Reportage

Pubblicato il giugno 10th, 2011 | da Vittoria Borgese

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Cesare Cremonini scalda l’Heineken Jammin’ Festival 2011

Di certo i grandi  protagonisti della prima giornata dell’Heineken Jammin’ Festival sono stati  i Coldplay: ma la  band di Chris Martin, che ha entusiasmato il pubblico del Parco San Giuliano di Mestre, è stata in buona compagnia. Non meno coivolgente è stata infatti  la performance del nostrano Cesare Cremonini.

L’ex leader dei Lunapop, a distanza di 12 anni da “50 Special” , brano che ha lanciato la band  emiliana, ha incassato un importante successo sul palco dell’edizione 2011 dell’Heineken.

Intervistato da Libero, Cremonini parla dell’esibizione all’Heineken Jammin’ Festival come di un traguardo importante, di una festa: “Un sogno raggiunto. Da ragazzino ero spettatore agli Heineken, ora sono un protagonista… Amo i festival rock e pop perché è l’unico posto in cui il pubblico è molto preparato. E mischiato. Chi viene per i Coldplay vedrà anche Cremonini. Così come chi ha pagato per vedersi i Negramaro, conoscerà altri artisti” – ha detto.

Il concerto di eri è stato anche il primo di quelli in cartellone: un  tour che, tra festival e anfiteatri proseguirà per tutto il mese di Luglio, con un scaletta diversa per ciascun concerto, con i brani storici, ma anche alcune cover, come quelle di John Lennon e Bob Dylan. Poi a Settembre inizieranno i lavori per la realizzazione di un nuovo album.

Ieri sera sul palco dell’Heineken Jammin’ Festival, Cesare Cremoni ha proposto una scaletta molto varia con cui ha ripercorso tutta la sua storia: “Mondo”, “Dicono di me”, “Padre Madre”, “Figlio di un Re”, “Hello”, “Amami quando è il momento”, “Ancora un pò”, “Il pagliaccio” per poi arrivare al gran finale con  “50 Special“, la canzone che ha dato inizio alla sua  carriera musicale. E da quel 1999 Cesare ne ha fatta di strada e il pubblico di ieri, lo ha molto apprezzato.

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Informazioni sull'Autore

Spirito pratico e razionale, ama la musica in tutte le sue forme come strada per lasciarsi andare alle emozioni. Condivisione e lavoro di squadra sono le sue parole d'ordine; Lenny Kravitz e Francesco De Gregori il suo debole.



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