Quest’estate Chris Cornell sarà in concerto nel nostro paese: le date prevedono un impegno al fianco dei suoi Soundgarden ma anche 4 live  nell’ambito del tour acustico a sostegno di “Songbook”, il suo nuovo album solista uscito nel 2011 per la Universal Music.  Tra il 1999 e oggi Cornell ha pubblicato tre album solisti più un live e di recente ha  confermato che i Soundgarden usciranno con un nuovo album entro il 2102.

E nell’attesa dei concerti fissati per il mese di  Giugno (il 4 Giugno i Soundgarden saranno in concerto alla Fiera Milano Live Rho. Chris Cornell in versione solista tornerà in Italia il 25 Giugno a Udine, il 26 a Torino, il 28 a Verona e il 29 a Firenze)  ha incontrato Rolling Stone a Roma, dove abita attualmente, in un appartamento vicino Piazza del Popolo, e ha ricordato i primi tempi con i Soundgarden.

Chris Cornell - Soundgarden
Chris Cornell - Soundgarden | © Mark Metcalfe/Getty Images

“Lavoravo in un ristorante e non avevo una lira, tornavo a casa stanchissimo e quasi non riuscivo nemmeno a suonare, vivevo in un quartiere terribile, mi hanno rapinato cinque volte e la mia auto cadeva a pezzi. Adesso posso girare il mondo, è il mio lavoro e mi sento fortunato” – ha detto Chris Cornell ricordando poi con un sorriso l’incontro nel 2005 a Parigi con la sua nuova moglie e l’apertura di un ristorante di lusso, il Black Calavados. Spazio poi per una curiosità relativa al cibo e alla cucina su cui il cantante dichiara:

… amo il cibo come forma d’arte. E sai una cosa? Seattle è diventata una scena di ristoranti incredibilmente sofisticata. È difficile trovare un posto dove si mangia male. Invece a Los Angeles si mangia male dappertutto. Roma è un gran posto per mangiare

Sulla scelta di comprare casa nella capitale Chris Cornell afferma: “Avevamo già degli amici qui. Ai bambini piace tantissimo. Possono essere dentro la Storia come in nessun altra parte del mondo”  e sui suoi figli che gli giocano intorno dice “Ascoltano ancora la mia musica. Prima o poi si ribelleranno. Il rock&roll è sempre stato legato a un concetto di ribellione e repressione sociale. E tornerà, in questo tempi di crisi economica e di paura diffusa. Guarda la campagna elettorale dei Repubblicani: tutta sull’aborto, sul matrimonio gay; ci sono paure che stanno ritornando, internet viene usato per amplificare quelle paure, e questa repressione creerà nuova ribellione. La musica rock e i ragazzi ne hanno bisogno”.

L’intervista completa sarà disponibile nel numero in edicola il 28 Aprile.

 

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