C’è un momento preciso in cui Elio E Le Storie Tese hanno anticipato, con anni di anticipo, quello che i Muse avrebbero fatto a Quelli Che Il Calcio con “Uprising”: prendersi gioco del format televisivo dall’interno, usando la performance stessa come strumento di satira. Il caso in questione è la celebre apparizione della band milanese al Festivalbar, durante la quale Elio e soci restarono quasi completamente immobili per tutta la durata di “Discomusic”. Una scelta provocatoria, ironica e perfettamente calcolata — esattamente come ci si aspetta da loro.
Elio E Le Storie Tese al Festivalbar: la performance di “Discomusic”
Sul palco del Festivalbar, uno dei programmi musicali estivi più seguiti della televisione italiana, Elio E Le Storie Tese portarono “Discomusic” con un approccio che era già, di per sé, una dichiarazione d’intenti. Mentre il format richiedeva energia, balli, sorrisi e interazione col pubblico, la band scelse la strada opposta: stazionamento pressoché totale, espressioni impassibili, movimenti ridotti al minimo. Il contrasto con l’atmosfera festosa del Festivalbar era straniante — e ovviamente voluto.
Chi conosce Elio E Le Storie Tese sa che nulla, nelle loro esibizioni televisive, è mai casuale. La band ha sempre usato i palcoscenici istituzionali come laboratori di ironia, trasformando ogni ospitata in un commento implicito sul mezzo televisivo stesso. La performance di “Discomusic” al Festivalbar è uno degli esempi più riusciti di questa poetica.
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Perché questa esibizione anticipa i Muse (e i Nirvana)
Letto dentro il settore, il parallelismo con i Muse non è forzato. Quando la band di Matt Bellamy si presentò a Quelli Che Il Calcio per eseguire “Uprising”, si divertì a smontare il registro della trasmissione con una performance volutamente fuori contesto, prendendo in giro Simona Ventura e l’intera macchina dello show televisivo. Stessa logica, anni dopo. E prima ancora, i Nirvana avevano fatto scuola a Top Of The Pops con una versione di “Smells Like Teen Spirit” deliberatamente sabotata, con Kurt Cobain che cantava in playback con voce cavernosa e movimenti da zombie.
Elio E Le Storie Tese, con “Discomusic” al Festivalbar, appartengono a questa stessa tradizione di ribellione gentile al format televisivo: non un rifiuto aperto, ma una presa in giro dall’interno, tanto più efficace perché apparentemente rispettosa delle regole. Sulla carta erano lì per promuovere il brano. In realtà stavano facendo qualcosa di molto più interessante.
“Discomusic”: il brano e il suo contesto
“Discomusic” è uno dei pezzi più rappresentativi del catalogo di Elio E Le Storie Tese: un brano che già nel titolo e nel testo gioca con i codici della musica da ballo, smontandoli con l’ironia tagliente che è il marchio di fabbrica della band. Portarlo al Festivalbar — tempio estivo della musica pop e dance italiana — era già di per sé una scelta coerente con la loro visione. Eseguirlo in modo così volutamente anti-spettacolare ha trasformato l’ospitata in un piccolo classico della televisione musicale italiana.
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Questo il video di “Discomusic” di Elio E Le Storie Tese al Festivalbar, buona visione!
Una tradizione di ironia televisiva che non tramonta
Casi come questo dimostrano che la tensione tra artisti e format televisivi è una costante della storia della musica pop, non un’eccezione. Da Cobain a Bellamy, passando per Elio E Le Storie Tese, la televisione musicale ha sempre attirato artisti capaci di usarla contro se stessa — con risultati che, col tempo, diventano più memorabili delle performance convenzionali. Il Festivalbar non esiste più, ma questa apparizione di Elio E Le Storie Tese con “Discomusic” continua a circolare, a far ridere e a far riflettere. Missione compiuta.
FAQ — Elio E Le Storie Tese al Festivalbar
- Quando Elio E Le Storie Tese presero in giro il Festivalbar con “Discomusic”?
- La band si esibì al Festivalbar con “Discomusic” restando quasi immobili per tutta la durata del brano, in aperto contrasto con il format festoso e spettacolare della trasmissione. La data esatta dell’edizione non è indicata nel filmato originale, ma l’esibizione è diventata uno dei momenti cult della televisione musicale italiana.
- Cosa c’entra questa performance con i Muse?
- I Muse, anni dopo, adottarono una strategia simile a Quelli Che Il Calcio con “Uprising”: usare un’ospitata televisiva per prendere in giro il format dall’interno. Elio E Le Storie Tese avevano già esplorato questo territorio con “Discomusic” al Festivalbar.
- Cos’è il Festivalbar?
- Il Festivalbar è stato uno dei più longevi e popolari programmi musicali estivi della televisione italiana, trasmesso dal 1964 fino alla sua ultima edizione. Era noto per le esibizioni dal vivo di artisti italiani e internazionali in location all’aperto.
- Elio E Le Storie Tese hanno fatto altri episodi simili in televisione?
- Sì, la band è nota per aver usato più volte le ospitate televisive come occasione di ironia e satira del mezzo, rendendosi protagonisti di momenti memorabili nella storia della TV musicale italiana.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
