La co-organizzatrice del Glastonbury Festival Emily Eavis ha rivelato, in una recente intervista, che ha ricevuto numerose minacce di morte dopo aver scelto Kanye West come headliner del festival. L’evento si tiene alla Worthy Farm di Pilton, nel Somerset, e la notizia ha scatenato una reazione violenta e inattesa sul web, trasformando quello che avrebbe dovuto essere un annuncio entusiasmante in un caso mediatico di proporzioni internazionali.
Emily Eavis minacciata di morte per la scelta di Kanye West a Glastonbury
La presenza di West come headliner del Pyramid Stage era stata confermata dalla stessa Eavis con un tweet entusiasta: “Siamo emozionati nell’annunciarvi che l’unico e solo Kanye West sarà la star principale del Pyramid Stage il sabato sera.” L’annuncio seguiva quelli dei Foo Fighters e degli Who come headliners del noto evento estivo inglese, e sulla carta avrebbe dovuto rappresentare il colpo da novanta della stagione — l’equivalente della presenza di Jay-Z nel 2008.
Invece, la reazione di una parte del pubblico è stata immediata e feroce. Una petizione online per sostituire West con una rock band ha raggiunto 133.000 sostenitori in pochi giorni, e il clima sui social network è rapidamente degenerato in qualcosa di molto più preoccupante.

Le parole di Emily Eavis: “È stato orribile”
In un’intervista rilasciata al Times, Eavis — figlia del fondatore di Glastonbury, Michael Eavis — ha descritto con franchezza la gravità della situazione, senza nascondere lo sgomento personale:
“Alcuni degli abusi che ho ricevuto sono orribili. Non è un bel mondo quello che abbiamo scatenato. Ho ricevuto minacce di morte e molto altro. È stato orribile. La cosa è folle ed è assolutamente fuori controllo. Nonostante il Times e tanti altri giornali americani stiano chiedendo a tutti calma, è stato un incredibile massacro nel mondo della rete. È discretamente sconvolgente, perché parliamo di qualcosa che dovrebbe essere eccitante, nuovo, interessante e brillante — un artista come Kanye West che sta producendo della musica davvero eccitante e che è un’incredibile performer — e invece dobbiamo parlare di altro. Per noi la sua scelta è stata un colpo clamoroso.”
Letto dentro il settore, il caso Eavis-West rappresenta uno dei momenti più tesi nella storia recente del booking festivaliero europeo: raramente la scelta di un headliner ha generato una risposta così polarizzata, capace di travalicare il dibattito musicale per trasformarsi in una questione di sicurezza personale.
Perché la scelta di Kanye West ha diviso il pubblico di Glastonbury
Il nodo centrale della polemica è culturale prima ancora che musicale. Glastonbury è storicamente associato a un immaginario rock e folk-britannico, e una parte del suo pubblico più tradizionalista ha vissuto la presenza di un rapper — per quanto globalmente riconosciuto come uno dei più influenti artisti viventi — come una rottura identitaria. La petizione per rimpiazzarlo con una band rock ha dato voce a questa resistenza, amplificandola fino a livelli difficilmente prevedibili.
Eavis, tuttavia, ha difeso la scelta con convinzione, sottolineando come West incarni esattamente lo spirito di innovazione che il festival ha sempre cercato di promuovere. Una posizione coraggiosa, soprattutto alla luce delle conseguenze personali che ha dovuto affrontare.
Il contesto: Glastonbury e la tradizione degli headliner controversi
Non è la prima volta che Glastonbury finisce al centro di polemiche per le sue scelte artistiche. La presenza di Jay-Z nel 2008 aveva già sollevato critiche simili — e anche in quel caso la risposta dal palco aveva zittito gli scettici. La storia del festival, fondato da Michael Eavis nel 1970 alla Worthy Farm, è costellata di momenti in cui l’audacia nella programmazione ha pagato sul lungo periodo, consolidando la reputazione di Glastonbury come uno degli eventi musicali più importanti e imprevedibili del mondo.
Quello che distingue il caso Kanye West, però, è la dimensione delle minacce ricevute da Emily Eavis: un salto di qualità nell’aggressività del dibattito online che riflette dinamiche più ampie della cultura digitale contemporanea, ben oltre il perimetro del festival stesso.
FAQ — Glastonbury: Emily Eavis minacciata di morte per Kanye West
Perché Emily Eavis ha ricevuto minacce di morte?
Emily Eavis ha ricevuto minacce di morte dopo aver annunciato Kanye West come headliner del Glastonbury Festival. Una parte del pubblico, contraria alla scelta, ha reagito in modo violento sui social network, trasformando una polemica musicale in una questione di sicurezza personale.
Quante persone hanno firmato la petizione contro Kanye West a Glastonbury?
La petizione online per sostituire Kanye West con una rock band ha raccolto 133.000 firme, diventando uno dei casi più discussi nella storia recente del festival.
Come ha risposto Emily Eavis alle critiche?
Eavis ha difeso pubblicamente la scelta di West, definendolo un artista eccitante e un performer straordinario, e ha condannato gli abusi ricevuti come «folli e assolutamente fuori controllo».
Chi sono gli altri headliner del Glastonbury Festival?
Oltre a Kanye West, gli headliner annunciati sono i Foo Fighters e gli Who.
Chi è Emily Eavis?
Emily Eavis è la co-organizzatrice del Glastonbury Festival e figlia del fondatore Michael Eavis. È da anni il volto principale della programmazione artistica del festival, uno degli eventi musicali più importanti al mondo.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
