È in uscita l’EP d’esordio della cantautrice Roberta Cartisano, musicista calabrese trapiantata a Milano, che con questo primo disco compie un passo deciso verso il grande pubblico. Il progetto raccoglie quattro tracce capaci di suscitare emozioni forti e autentiche, e vanta collaborazioni di peso: Cesare Basile e Giorgio Mastrocola — già al fianco di La Sintesi e Franco Battiato — firmano contributi che alzano sensibilmente il livello artistico dell’opera. Sulla carta, un esordio da tenere d’occhio.

👉 Leggi anche: Ultimo annuncia nuovo album Pianeti
Un esordio che arriva da lontano
Roberta Cartisano porta con sé la radice profonda della Calabria e la tensione creativa di chi ha scelto Milano come laboratorio quotidiano. Il risultato è un EP d’esordio in cui cantautorato italiano e influenze europee si intrecciano con naturalezza, costruendo un suono personale che letto dentro il settore suona già maturo. Quattro brani, quattro mondi distinti, un filo narrativo coerente che attraversa l’intera tracklist.
Le quattro tracce dell’EP: analisi brano per brano
“Traballante Umanità”
Il brano di apertura racconta un non-luogo e i passanti che tengono strette le proprie paure e debolezze per mostrarsi agli altri decisi e padroni di se stessi. È un inno alla vita, simboleggiato da una donna che in angoli di città percepisce come innaturale la sua solitudine indotta da chi le passa accanto. La donna decide di liberarsi alimentandosi dell’incredulità che riposa negli occhi altrui: non può più essere solo amica e amante di se stessa. Inizia così a danzare, ingentilendo la piazza, mentre lo sguardo altrui la ricopre di follia. Non serve nascondere le debolezze — la poesia è data dai crepitii dell’anima. Chi si espone a cielo aperto viene spesso considerato folle, ma in fondo sta semplicemente vivendo.
“L’Attesa” (ft. Lele Battista)
Questo brano riporta alla mente campi di grano e panni stesi ad asciugare al sole. Ogni strofa racconta la storia di gente comune in attesa di piccoli o grandi eventi: rabbia, dolcezza, ingenuità, candore, coraggio. In ogni storia ci si può riconoscere, ma solo se si riesce a sentire, negli arpeggi di chitarra, il rumore di petali di rose cadute dal cielo. La voce di Lele Battista aggiunge calore a una composizione già densa di umanità.
👉 Leggi anche: Eclipse of the Heart: il brano che conquista le playlist
“Musicante di Berlino” (ft. Augusto Favaloro)
Un musicista suona per le strade della vecchia Europa: a Wenders questo atipico «arpeggiatore di sentimenti derubati a polverose città» sarebbe forse piaciuto. La giacca del musicante odora di jazz contaminato e c’è chi, dopo aver ascoltato il brano, giura di aver sentito il profumo del pane appena sfornato. Il musicante offre i suoi nobili pensieri ad angeli caduti in città distratte; una gentil donna si ferma a guardarlo. Lui continua a suonare, ispirato dalla rara beltà che gli inquieti gesti della donna gli suggeriscono. Si prende cura di lei rendendola protagonista della sua musica, perché le note sono l’unico linguaggio che conosce. Si dice che cantare è come pregare due volte: alla fine il musicante tende la mano alla sua gentil donna. Lei lo seguirà? A voi la scelta — il finale sta a voi scriverlo.
“Dolce Arianna”
Chiude l’EP il brano più rock della selezione, che attraverso un sound graffiante racconta il mito del filo di Arianna. Il coraggio misto a fragilità di una donna che ha vissuto intensamente la rende vicina a qualsiasi storia dei nostri tempi. Un mito attuale, che ci ricorda come la natura dell’uomo rimanga invariata: l’antica Creta non è poi così distante da noi. Tutti abbiamo il nostro Minotauro da aggirare, un Teseo da amare e il nostro filo di seta che ci aiuta a uscire dai labirinti che quotidianamente ci costruiamo. L’abbandono è storia di tutti i giorni; il rialzarsi ancora più forti e consapevoli di prima è una storia che pochi si concedono. Scegliere di volersi bene è il dono più grande che possiamo darci. Esserci davvero è una scelta di vita.
Perché questo EP merita attenzione
In uscita l’EP d’esordio della cantautrice Roberta Cartisano rappresenta qualcosa di più di un semplice debutto discografico: è la dichiarazione d’intenti di un’artista che ha già le idee chiare su cosa vuole dire e come dirlo. La presenza di Cesare Basile — voce autorevole del cantautorato siciliano e mediterraneo — e di Giorgio Mastrocola conferisce al progetto una credibilità che molti esordi faticano a costruire. La scrittura di Cartisano è evocativa senza essere ermetica, capace di toccare corde universali con immagini precise e personali. Un EP da ascoltare con attenzione, possibilmente più di una volta.
FAQ sull’EP d’esordio di Roberta Cartisano
- Quante tracce contiene l’EP d’esordio di Roberta Cartisano?
- L’EP contiene quattro tracce: “Traballante Umanità”, “L’Attesa” (ft. Lele Battista), “Musicante di Berlino” (ft. Augusto Favaloro) e “Dolce Arianna”.
- Chi sono gli ospiti dell’EP?
- Il disco vanta la partecipazione di Lele Battista e Augusto Favaloro come featuring, oltre alle collaborazioni artistiche di Cesare Basile e Giorgio Mastrocola, già noto per il lavoro con La Sintesi e Franco Battiato.
- Da dove viene Roberta Cartisano?
- Roberta Cartisano è originaria della Calabria ma è trapiantata a Milano, città in cui ha sviluppato il suo percorso artistico come cantautrice.
- Qual è il genere musicale dell’EP?
- Il disco spazia dal cantautorato d’autore con influenze folk e jazz — evidente in “Musicante di Berlino” — fino a sonorità più rock, come dimostra la traccia conclusiva “Dolce Arianna”.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
