L’estate in tour di Niccolò Fabi è uno degli appuntamenti più attesi della stagione live italiana. Dopo lo straordinario successo ottenuto con il progetto Fabi-Silvestri-Gazzè, che ha chiuso la sua avventura alla presenza di 20.000 persone riunite per l’ultimo concerto a Rock in Roma, Niccolò Fabi continua la sua attività live in giro per l’Italia con una formula intima e raffinata che lo contraddistingue.
Una scelta importante quella fatta dal cantautore romano che, dopo i grandissimi numeri conquistati con Daniele Silvestri e Max Gazzè, ha preferito affrontare l’estate dando risalto all’aspetto emotivo e alla natura delle sue canzoni. Sulla carta poteva sembrare un passo indietro rispetto agli stadi; letto dentro il settore, è invece la conferma di un artista che sa esattamente dove vuole stare.
Il tour estivo di Niccolò Fabi: il contesto
Buonissima risposta di pubblico a partire dal primo appuntamento a Sestri Levante, sul palco in mezzo al mare dell’Andersen Festival, sino alla Notte Blue di Fiorenzuola d’Arda, passando per i sold out al Ciclocus Fest di Locorotondo, all’anfiteatro Pecci di Prato e le importanti tappe marchigiane di Musicultura e dei prestigiosi festeggiamenti leopardiani a Recanati.

Le location scelte: festival d’autore da Nord a Sud
Un’accurata selezione di location e festival lo vede raccontare i suoi vent’anni di musica attraverso palchi che privilegiano la qualità acustica e il rapporto diretto con il pubblico. Tornerà alle Notti dell’Utopia a Spello (Perugia), sarà uno dei protagonisti dell’Umbria Folk Fest di Orvieto (Terni) e — dettaglio non da poco — è l’unico cantautore italiano, insieme a Francesco De Gregori, scelto dalla direzione artistica del Ravello Festival, uno dei palcoscenici più prestigiosi d’Italia. Ancora: il Mediterraneo Insieme a Nardò (Lecce), l’Indiegeno Fest di Tindari (Messina) e il Festival
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