Il ritorno dei Faith no More
Faith No More tornano con un nuovo album: è il bassista Bill Gould ad annunciarlo ufficialmente in un’intervista a Rolling Stone, confermando che la band sta per pubblicare il suo settimo disco in studio, il primo di inediti dopo quasi vent’anni. Un ritorno che il settore aspettava da tempo e che, sulla carta, si preannuncia come uno degli eventi più significativi della scena alternative metal.
Bill Gould annuncia il nuovo album dei Faith No More: tutti i dettagli
Nell’intervista a Rolling Stone, Gould non si è voluto sbilanciare sul titolo definitivo del disco, ma ha confermato che la band è a buon punto con il progetto e che la sua gestazione è durata circa un anno e mezzo. Un processo creativo lungo, meditato, e — soprattutto — libero da pressioni esterne. La rescissione del vecchio contratto discografico ha giocato un ruolo fondamentale: senza le ansie tipiche dell’industria, i cinque hanno lavorato con una tempistica naturale, seguendo l’ispirazione senza guardare l’orologio.
La lineup che firma questo ritorno è quella storica: Mike Patton alla voce, Jon Hudson alla chitarra, Bill Gould al basso, Mike Bordin alla batteria e Roddy Bottum alle tastiere. Cinque musicisti che, nel tempo trascorso lontano dai Faith No More, hanno accumulato esperienze soliste e collaborative che — secondo Gould — si sentono chiaramente nel suono del nuovo disco.
Il singolo “Motherfucker” e la Reclamation Records
Il primo assaggio del nuovo capitolo ha un titolo inequivocabile: “Motherfucker”. Il singolo è stato distribuito il 28 novembre in occasione del Record Store Day Black Friday, in un’edizione limitata di sole 5.000 copie. Sul lato B, un remix firmato da J.G. Thirlwell, nome letto dentro il settore come garanzia di qualità e sperimentazione.
Altrettanto significativa è la scelta della casa di produzione: la Reclamation Records, etichetta di proprietà della band stessa. La distribuzione è affidata alla Ipecac Recordings, label fondata dal frontman Mike Patton. Un modello completamente indipendente che garantisce alla band il controllo totale su ogni aspetto del progetto, dalla produzione alla distribuzione.
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Il sound del nuovo disco: libertà creativa e maturità tecnica
Alla domanda su che tipo di sound caratterizzi il nuovo album, Gould ha risposto con chiarezza: il disco riflette le esperienze vissute dai membri della band in questi anni di separazione e percorsi paralleli. E suona bene — molto bene — anche grazie a una bravura tecnica affinata nel tempo. Quasi vent’anni di carriere soliste, collaborazioni e sperimentazioni hanno lasciato un segno tangibile nell’approccio compositivo del gruppo.
La libertà è la parola chiave di questo ritorno. Gould la cita più volte, e si capisce perché: per una band che ha sempre rifiutato le etichette e i compromessi commerciali, lavorare senza le pressioni di una major ha significato poter essere pienamente sé stessi. Il risultato, stando alle sue parole, è un disco che suona autentico e contemporaneo allo stesso tempo.
Il tour: cinque date negli Stati Uniti
Il nuovo album dei Faith No More non sarà solo un evento discografico. Anche se nessuna data è stata ancora ufficializzata, la band starebbe pianificando un mini-tour americano di cinque date, da tenersi in prossimità dell’uscita del disco. Sarebbe un ritorno importante anche sulle scene live: dal 2009 in poi, i Faith No More hanno suonato in pochissime città americane, rendendo ogni loro apparizione un evento raro e atteso.
Le parole di Gould: “Qualcosa di davvero buono”
L’intervista a Rolling Stone si chiude con una dichiarazione di Gould che vale la pena riportare per intero, perché dice molto sullo spirito con cui la band affronta questo ritorno:
“In un certo senso, questo disco è più di una sfida. Ma noi non la pensiamo così: per noi è solo qualcosa di davvero buono che abbiamo fatto e vogliamo vederla così, ed è interessante per noi perché fino a poco tempo fa pensavamo che non avremmo mai più scritto musica come quella di 15 anni fa, ma vedendo il pubblico che ci invoglia e che vuole sentire cosa facciamo e vedendo che quello che abbiamo fatto è durato nel tempo ci fa sentire in maniera grandiosa e ci dà la voglia di continuare.”
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Parole che fotografano una band ritrovata, consapevole del proprio peso nella storia della musica alternativa e motivata a dimostrare che quella storia non è ancora finita. Il ritorno dei Faith No More con un nuovo album, annunciato da Bill Gould, è molto più di una notizia di settore: è il segnale che certe band non invecchiano, si evolvono.
FAQ: Faith No More e il nuovo album
Chi ha annunciato il nuovo album dei Faith No More?
Il bassista Bill Gould ha annunciato il ritorno dei Faith No More con un nuovo album in un’intervista alla rivista Rolling Stone, confermando che il disco è in fase avanzata di lavorazione.
Qual è il primo singolo del nuovo album dei Faith No More?
Il primo singolo si intitola “Motherfucker” ed è stato pubblicato in edizione limitata di 5.000 copie il 28 novembre, in occasione del Record Store Day Black Friday, con un remix di J.G. Thirlwell sul lato B.
Su quale etichetta esce il nuovo disco dei Faith No More?
Il nuovo album è prodotto dalla Reclamation Records, etichetta di proprietà della band, e distribuito dalla Ipecac Recordings di Mike Patton. Un progetto completamente indipendente.
I Faith No More faranno un tour per il nuovo album?
La band starebbe pianificando un mini-tour americano di cinque date in concomitanza con l’uscita del disco, anche se le date ufficiali non sono ancora state annunciate.
Qual è la formazione attuale dei Faith No More?
La lineup è quella storica: Mike Patton (voce), Jon Hudson (chitarra), Bill Gould (basso), Mike Bordin (batteria) e Roddy Bottum (tastiere).
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
