I Franz Ferdinand sconvolgono Torino: una serata al PalaTorino — l’ex Palastampa — che ancora oggi, a distanza di anni, viene citata dagli habitué dei concerti come uno dei live più elettrizzanti mai visti in città. Alex Kapranos, Bob Hardy, Nick McCarthy e Paul Thomson salirono sul palco con la determinazione di chi sa esattamente cosa vuole dal proprio pubblico, e per quasi due ore non lasciarono scampo a nessuno. Ecco la nostra recensione completa del concerto dei Franz Ferdinand a Torino.
Un palco essenziale, uno show tutt’altro che minimalista
Sulla carta, le premesse non erano esaltanti. Il palco occupava una porzione minima del PalaTorino, la scenografia era ridotta all’osso: una serie di pannelli LED dietro la band, nient’altro. Chi era lì quella sera si aspettava poco. Poi i Franz Ferdinand sono entrati in scena e tutto è cambiato. Il pubblico non si è risparmiato dal saltare e cantare a più non posso per tutta la durata dello show, dimostrando che quando la musica è quella giusta, la scenografia è un dettaglio.
Franz Ferdinand a Torino: la scaletta e i momenti chiave
Quella dei Franz Ferdinand sembrava quasi la risposta scozzese ai Muse, che avevano calcato le stesse scene torinesi nei giorni precedenti. Sfida o meno, il confronto era inevitabile in quella tre giorni di concerti. Il quartetto indie rock già dall’ingresso era deciso a far divertire il pubblico: ogni brano veniva ri-arrangiato, perfezionato, e uno dopo l’altro tirava fuori i più grandi successi in versioni originali e uniche.
L’onore del brano di apertura andò a “Bite Hard”, che bastò da sola a infiammare il parterre. Le successive “The Dark Of The Matinée” e “No You Girls” partirono un attimino sottotono, ma subito dopo i Franz Ferdinand sembrarono voler tirare fuori tutto il fiato delle persone presenti.
Il crescendo: da “Take Me Out” all’esplosione collettiva
Il quartetto scozzese andò in un crescendo spettacolare, passando in rassegna “Tell Her Tonight”, “Do You Want To”, “Live Alone”, “Michael” e “Can’t Stop Feeling”. Ma fu con “Take Me Out” che si raggiunse il primo vero picco emotivo della serata: tutto il pubblico cantò senza più freni, saltando mentre sullo sfondo scorrevano video in stile urbano. Un momento da manuale del live rock.
La complicità con il pubblico raggiunse il suo apice con “40′”, dove tutti insieme tornarono a cantare all’unisono. Piccola nota critica: dopo un po’ il ritmo rischiava di diventare ripetitivo, ma era un rischio che la band gestiva con intelligenza, variando le atmosfere prima del congedo per il bis.
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Il finale psichedelico e il bis da antologia
Prima di congedarsi, i Franz Ferdinand ci deliziarono con pezzi vicini alla psichedelia e con un quartetto alle percussioni a dir poco scatenato. Solo la presenza fisica in sala permetteva di capire davvero la qualità artistica dei quattro. Per il bis arrivarono “Walk Away”, “Darts Of Pleasure”, la cover “All My Friends” e infine il lunghissimo pezzo dub dal sapore dance floor “Lucid Dreams” — ben costruito, ma potenzialmente divisivo per chi non ama il genere.
Un repertorio completo, dalla A alla Z
In quella serata i Franz Ferdinand attraversarono l’intero arco della loro discografia: dall’omonimo “Franz Ferdinand” all’allora ultimo “Tonight: Franz Ferdinand”, passando per “You Could Have It So Much Better” senza dimenticare i richiami a “Blood: Franz Ferdinand”. Il risultato fu uno show che diede il meglio del loro repertorio nella migliore delle forme possibili. Torino rispose con un’energia che difficilmente si dimentica.
Perché questo concerto dei Franz Ferdinand a Torino resta un riferimento
Letto dentro il settore, il live al PalaTorino rappresenta uno di quei casi in cui una band di caratura internazionale sceglie di non affidarsi alla spettacolarità visiva ma alla forza bruta della musica. I Franz Ferdinand sconvolsero Torino non con i fuochi d’artificio, ma con arrangiamenti affilati, una presenza scenica magnetica e una scaletta costruita per tenere alta la tensione dall’inizio alla fine. Un modello che vale la pena ricordare — e raccontare.
FAQ: Franz Ferdinand in concerto a Torino
Dove si tenne il concerto dei Franz Ferdinand a Torino?
Il concerto si tenne al PalaTorino, conosciuto anche come ex Palastampa, uno dei principali spazi per eventi live del capoluogo piemontese.
Qual era la scaletta del concerto dei Franz Ferdinand a Torino?
La band aprì con “Bite Hard” e toccò i principali successi della discografia, tra cui “Take Me Out”, “Do You Want To”, “The Dark Of The Matinée”, “No You Girls” e “Darts Of Pleasure”. Il bis includeva la cover “All My Friends” e il lungo pezzo dub “Lucid Dreams”.
Come fu accolto il concerto dal pubblico torinese?
Nonostante le aspettative inizialmente moderate per via della scenografia essenziale, il pubblico rispose con un entusiasmo travolgente, cantando e saltando per tutta la durata dello show.
Quali album dei Franz Ferdinand furono rappresentati nella scaletta?
La scaletta attinse all’intera discografia disponibile all’epoca: Franz Ferdinand, You Could Have It So Much Better, Tonight: Franz Ferdinand e Blood: Franz Ferdinand.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
