Guns N’ Roses accusati di plagio: due etichette indipendenti hanno trascinato in tribunale la band di Axl Rose, sostenendo che il brano “Riad n’ the Bedouins”, contenuto nell’album “Chinese Democracy”, incorpori senza autorizzazione porzioni di due tracce del musicista elettronico tedesco Ulrich Schnauss. Una vicenda che continua a far discutere gli appassionati di rock e gli addetti ai lavori, e che solleva domande ancora attualissime sul confine tra ispirazione e appropriazione nel processo creativo.
La denuncia: chi accusa i Guns N’ Roses e perché
A muovere le accuse di plagio contro i Guns N’ Roses sono due etichette che detengono i diritti sul catalogo di Ulrich Schnauss: la britannica Independiente e la branca statunitense della Domino Recording Company. Secondo le due label, “Riad n’ the Bedouins” conterrebbe parti non autorizzate tratte da due brani di Schnauss:
- “A Strangely Isolated Place”
- “Wherever You Are”
Il risarcimento richiesto ammonta a un milione di dollari. Sulla carta, la cifra riflette non solo il danno economico ma anche il peso simbolico dell’accusa: i GNR sono una delle band rock più iconiche della storia, e Chinese Democracy è stato uno degli album più attesi e discussi degli ultimi decenni.
Cosa si sente nei brani: il confronto tra Schnauss e i GNR
Al centro della controversia ci sono quelli che il manager della band definisce «piccoli spezzoni di ambient noise»: frammenti sonori di pochi secondi inseriti nella texture di “Riad n’ the Bedouins”. Ascoltando i tre brani uno dopo l’altro — come vi proponiamo qui sotto — è possibile farsi un’idea diretta di quanto le sonorità si sovrappongano. Letto dentro il settore, il caso è emblematico di una zona grigia produttiva molto comune nell’era del campionamento digitale: materiale audio passa di mano in mano durante le sessioni di registrazione, e la tracciabilità dei diritti si perde facilmente.
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Ascolta “A Strangely Isolated Place” – Ulrich Schnauss
Ascolta “Wherever You Are” – Ulrich Schnauss
Ascolta “Riad n’ the Bedouins” – Guns N’ Roses
Questo è il brano dei GNR incriminato, tratto da Chinese Democracy. Confrontarlo con le due tracce di Schnauss è il modo più diretto per capire perché le etichette abbiano deciso di procedere legalmente.
La risposta dei Guns N’ Roses: parla Irving Azoff
Il manager della band, Irving Azoff, ha risposto alle accuse con una dichiarazione che merita di essere letta per intero, perché fotografa con precisione la complessità legale di queste situazioni:
«La band credeva quando uscì l’album e crede tuttora, che non ci siano parti non autorizzate su quella canzone. I piccoli spezzoni
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
