Vinicio Capossela e Vincenzo Costantino, in arte Chinaski, hanno unito le forze per dare vita a “In clandestinità”, il nuovo libro che segna un capitolo inedito nella collaborazione tra due delle voci più originali della cultura italiana contemporanea. Un progetto letterario che arriva come un pugno — nel senso più nobile del termine — e che già si fa notare nel panorama editoriale.
“In clandestinità”: di cosa parla il libro di Chinaski e Capossela
La presentazione del volume ha scelto una cornice tutt’altro che convenzionale: una palestra di Milano, con un vero ring al centro della sala. Capossela ha definito il libro scritto a quattro guantoni, immagine che racconta bene lo spirito combattivo e complice dell’opera. Al suo interno si trovano i dialoghi tra i due autori, o meglio tra i loro alter ego letterari: Mr. Pall e Mr. Mall. Due maschere che permettono a Capossela e Chinaski di esplorare territori profondi senza filtri.
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Il tema centrale non è l’amicizia nel senso romantico del termine, ma qualcosa di più viscerale: la solidarietà, e in particolare l’autosolidarietà e l’autostima a cui si ricorre nei momenti peggiori. Quella forma di resistenza interiore che si costruisce nell’ombra, appunto in clandestinità, lontano dagli sguardi e dai giudizi.
Il sodalizio tra Capossela e Chinaski
Non è la prima volta che Vinicio Capossela e Chinaski lavorano fianco a fianco. Il loro sodalizio artistico è noto a chi segue da vicino la scena culturale italiana: due personalità capaci di muoversi con disinvoltura tra musica, letteratura e performance, sempre con una visione personale e riconoscibile. “In clandestinità” rappresenta però un salto ulteriore: un testo che, sulla carta, si preannuncia di alto contenuto letterario e poetico, capace di parlare a chi ama la parola scritta tanto quanto la canzone d’autore.
Perché vale la pena leggerlo
Letto dentro il settore, questo libro arriva in un momento in cui la narrativa italiana cerca voci autentiche, capaci di mescolare il registro colloquiale con la profondità filosofica. Capossela porta la sua cifra visionaria, Chinaski la sua capacità di raccontare il margine con ironia e lucidità. Il risultato è un dialogo che non si limita a intrattenere, ma invita a riflettere su come ci si sostiene — e ci si sostiene da soli — quando il mondo sembra girare contro.
FAQ su “In clandestinità” di Chinaski e Capossela
- Chi sono gli autori di “In clandestinità”?
- Il libro è scritto da Vinicio Capossela, cantautore e artista poliedrico, e da Vincenzo Costantino, noto con lo pseudonimo Chinaski, scrittore e performer milanese.
- Di cosa tratta il libro “In clandestinità”?
- Il volume raccoglie i dialoghi tra i due autori attraverso i loro alter ego Mr. Pall e Mr. Mall, esplorando i temi della solidarietà, dell’autosolidarietà e dell’autostima nei momenti di difficoltà.
- Dove è stato presentato il libro?
- La presentazione si è tenuta in una palestra di Milano, su un vero ring da boxe, in linea con lo spirito combattivo e metaforico dell’opera.
- È la prima collaborazione tra Capossela e Chinaski?
- No, i due hanno già collaborato in passato. “In clandestinità” rappresenta tuttavia il loro progetto letterario più ambizioso e strutturato fino ad oggi.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
