Black Sabbath | © Kevin Winter / Getty Images
I Black Sabbath hanno pubblicato “Iron Man: The Best Of Black Sabbath”, il greatest hits che raccoglie in 14 brani la storia di una delle band heavy metal più iconiche e influenti di sempre. La raccolta — titolata proprio come uno dei pezzi più celebri del gruppo di Ozzy Osbourne — rappresenta il punto di ingresso ideale per chi si avvicina per la prima volta al mondo dei Black Sabbath, ma anche un cofanetto imprescindibile per i fan di lunga data. Il disco include classici assoluti come “Iron Man”, “War Pigs”, “Changes”, “Paranoid” e “Sabbath Bloody Sabbath”: quattordici tracce che attraversano l’intera parabola creativa della band di Birmingham, dai primissimi anni fino alla maturità artistica.

Iron Man: The Best Of Black Sabbath — perché questo greatest hits conta ancora
Sulla carta, una compilation dei Black Sabbath potrebbe sembrare un prodotto puramente commerciale. Letto dentro il settore, invece, “Iron Man: The Best Of Black Sabbath” è qualcosa di più: è la mappa sonora di un gruppo che ha inventato l’heavy metal così come lo conosciamo oggi. Ogni traccia selezionata per questa raccolta porta con sé il peso specifico di un’era, dal riff distorto e ipnotico di “Iron Man” — uno dei riff più riconoscibili nella storia del rock — alla malinconia inaspettata di “Changes”, brano che dimostra come Ozzy Osbourne e soci sapessero muoversi ben oltre i confini del metal puro.
La scelta di intitolare il greatest hits proprio con il nome di “Iron Man” non è casuale: quel brano, uscito originariamente nell’album Paranoid, è diventato nel tempo il simbolo stesso dei Black Sabbath, capace di attraversare generazioni e di restare rilevante anche per chi non ha mai ascoltato un disco di metal in vita sua. Una scelta editoriale che funziona, e che posiziona la raccolta come prodotto accessibile senza tradire l’identità della band.
La tracklist completa di “Iron Man: The Best Of Black Sabbath”
Quattordici brani, nessun riempitivo. Questa la tracklist ufficiale del greatest hits dei Black Sabbath:
- Paranoid
- Iron Man
- Changes
- Fairies Wear Boots
- War Pigs
- Never Say Die
- Children Of The Grave
- The Wizard
- Snowblind
- Sweet Leaf
- Evil Woman (Don’t Play Your Games)
- Sabbath Bloody Sabbath
- Black Sabbath
- N.I.B.
Una selezione che bilancia i singoli più noti — “Paranoid” e “War Pigs” in testa — con brani più profondi del catalogo come “Snowblind” e “N.I.B.”, che i fan storici della band di Ozzy Osbourne apprezzeranno in modo particolare. La presenza di “Evil Woman (Don’t Play Your Games)”, il primissimo singolo della band, aggiunge un tocco di completezza storica che rende questa raccolta più di una semplice selezione dei pezzi più famosi.
Il contesto: la band, Tony Iommi e il nuovo album
Il greatest hits arriva in un momento significativo per i Black Sabbath, che avevano annunciato di aver iniziato nel Regno Unito i lavori su un nuovo disco di inediti, progettato in modo da permettere a Tony Iommi di partecipare alle sessioni pur sottoponendosi alle cure necessarie per affrontare la diagnosi di linfoma. L’apporto creativo del chitarrista, colonna portante del suono della band, è rimasto centrale come confermato da Geezer Butler, che aveva raccontato:
Lungi dall’essere giù di morale e depresso per la diagnosi del linfoma, Tony aveva invece già scritto le musiche per due nuove canzoni: è bello sentirlo sfornare di nuovo quei riff. Ci vuole molto di più per fermare Tony. Non vedo l’ora che tutti voi possiate ascoltare quello a cui stiamo lavorando, è fantastico lavorare su questa roba.
Resta poi sospesa la questione relativa alla partecipazione di Bill Ward, che attraverso una lunga lettera pubblicata sul suo sito ufficiale si era detto insoddisfatto dell’accordo raggiunto, annunciando poi che non avrebbe preso parte alle sessioni di registrazione. Una vicenda che ha tenuto banco tra i fan e che aggiunge un ulteriore livello di complessità alla storia recente della band.
I Black Sabbath live: dall'”Ozzy & Friends Tour” ai grandi festival
La pubblicazione di “Iron Man: The Best Of Black Sabbath” si inserisce in un periodo di intensa attività live per la band. Dopo l’annuncio della diagnosi di linfoma che ha colpito il chitarrista Tony Iommi, il tour è stato ribattezzato “Ozzy & Friends Tour”: 15 date con Ozzy Osbourne e Geezer Butler affiancati da special guest di primo piano come Slash e Zakk Wylde. Tra le tappe, anche quella italiana a Milano in occasione del Gods Of Metal.
I Black Sabbath hanno inoltre figurato come headliner al Download Festival a Donington Park, al fianco dei Metallica, e hanno annunciato uno speciale show all’O2 Academy di Birmingham: appuntamenti che confermano come la band di Ozzy Osbourne continui a essere una forza viva nel panorama rock e metal internazionale, ben oltre il valore nostalgico di un greatest hits.
FAQ su Iron Man: The Best Of Black Sabbath
- Quante canzoni contiene “Iron Man: The Best Of Black Sabbath”?
- La raccolta contiene 14 brani, selezionati tra i più rappresentativi della discografia dei Black Sabbath.
- Quali sono i brani più famosi inclusi nel greatest hits dei Black Sabbath?
- Tra i pezzi più noti figurano “Paranoid”, “Iron Man”, “War Pigs”, “Changes” e “Sabbath Bloody Sabbath”, tutti presenti nella tracklist ufficiale.
- Perché il greatest hits si chiama “Iron Man”?
- “Iron Man” è uno dei brani più iconici e riconoscibili dei Black Sabbath, originariamente pubblicato nell’album Paranoid. Il titolo è stato scelto per richiamare immediatamente l’identità della band e per rendere la raccolta riconoscibile anche al grande pubblico.
- “Iron Man: The Best Of Black Sabbath” è adatto a chi non conosce i Black Sabbath?
- Assolutamente sì. È pensato proprio come porta d’ingresso alla discografia della band di Ozzy Osbourne, con una selezione che copre i momenti più alti della loro carriera in modo accessibile e cronologicamente significativo.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
