Stakanovista per definizione, Jack White non si ferma mai. Dopo aver fondato i White Stripes, i Raconteurs e i The Dead Weather, il chitarrista e produttore di Detroit è pronto a firmare un nuovo capitolo della sua carriera solista. La notizia che ha fatto il giro del settore: “Fly Farm Blues”, il singolo composto direttamente sul set del documentario rock It Might Get Loud, uscirà l’11 Agosto sotto etichetta Third Man Records, la label indipendente fondata dallo stesso White. Un brano nato in circostanze straordinarie, con due leggende della chitarra al fianco: The Edge degli U2 e Jimmy Page dei Led Zeppelin.
“Fly Farm Blues”: la genesi sul set di It Might Get Loud
Pochi brani nella storia recente del rock possono vantare una nascita così cinematografica. It Might Get Loud è un documentario che riunisce tre generazioni di chitarristi iconici — Jimmy Page, The Edge e Jack White — per esplorare il loro rapporto con lo strumento, la tecnica e la creatività. È proprio durante le riprese che White imbraccia la chitarra e dà vita a “Fly Farm Blues”, un pezzo grezzo, viscerale, fedele all’estetica blues-garage che ha sempre contraddistinto il suo suono. Letto dentro il settore, il brano viene subito considerato qualcosa di più di un semplice spin-off promozionale: è un documento sonoro autentico, nato dall’improvvisazione e dall’energia di tre menti musicali eccezionali nello stesso spazio.
Third Man Records: la casa discografica di Jack White
La pubblicazione di “Fly Farm Blues” l’11 Agosto avviene, non a caso, attraverso Third Man Records, l’etichetta indipendente fondata da Jack White a Nashville. Sulla carta potrebbe sembrare una mossa puramente commerciale, ma chi conosce la filosofia di White sa che Third Man è molto di più: è un ecosistema culturale che include uno studio di registrazione, un negozio di dischi e persino una cabina di registrazione vintage aperta al pubblico. Pubblicare “Fly Farm Blues” in questo contesto significa mantenere il controllo artistico totale e restare fedele a un’idea di musica come artigianato.
Jack White solista: un percorso in continua evoluzione
Con “Fly Farm Blues”, Jack White conferma di essere uno degli artisti più prolifici e imprevedibili del panorama rock contemporaneo. Dopo l’esperienza con i White Stripes — il duo che ha ridefinito il blues-rock degli anni Duemila — e i progetti paralleli con Raconteurs e The Dead Weather, la carriera solista di White si è rivelata un terreno fertile per sperimentazioni sonore e collaborazioni d’eccezione. Un singolo come questo, nato dalla chimica con Page e The Edge, rappresenta esattamente il tipo di musica che i fan si aspettano da lui: immediata, elettrica, senza fronzoli.
👉 Leggi anche: Ultimo annuncia nuovo album Pianeti
La collaborazione con Jimmy Page e The Edge
Avere Jimmy Page e The Edge sullo stesso brano non è un dettaglio secondario. Si tratta di due chitarristi che hanno segnato epoche diverse del rock mondiale, e la loro presenza su “Fly Farm Blues” trasforma il singolo in un evento generazionale. La dinamica tra i tre emerge chiaramente nel documentario It Might Get Loud: approcci diversi, filosofie opposte, ma un rispetto reciproco che si traduce in musica di rara intensità. Per chi segue Jack White da vicino, questa collaborazione è la conferma che il musicista di Detroit sa sempre scegliere le compagnie giuste.
FAQ su Jack White e “Fly Farm Blues”
Quando esce “Fly Farm Blues” di Jack White?
Il singolo “Fly Farm Blues” di Jack White è pubblicato l’11 Agosto tramite Third Man Records.
Chi ha collaborato con Jack White in “Fly Farm Blues”?
Il brano è stato realizzato con la partecipazione di The Edge (U2) e Jimmy Page (Led Zeppelin), entrambi presenti nel documentario It Might Get Loud.
Cos’è It Might Get Loud?
It Might Get Loud è un documentario rock che segue tre chitarristi leggendari — Jimmy Page, The Edge e Jack White — esplorando il loro rapporto con la chitarra elettrica. È sul set di questo film che nasce “Fly Farm Blues”.
Che cos’è Third Man Records?
Third Man Records è l’etichetta discografica indipendente fondata da Jack White a Nashville. Pubblica i suoi progetti solisti e quelli di altri artisti selezionati, mantenendo una forte identità artigianale e analogica.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
