The Killers | © Karl Walter/Getty Images
The Killers vs The Strokes, la cover di “Is This It”: quando Brandon Flowers, leader dei The Killers, sale sul palco della New York Barclays Center di Brooklyn e attacca le prime note di uno dei brani più iconici della scena rock newyorkese, il rischio è altissimo. Eppure è esattamente quello che è successo: il frontman della band di Las Vegas ha eseguito una versione di “Is This It” dei The Strokes davanti al pubblico di casa degli Strokes stessi. Una mossa da audaci, sulla carta, perché andare a New York ed esibirsi con uno dei brani simbolo della band più rappresentativa della scena locale potrebbe far correre il rischio di tornare a casa con cassetti di pomodori schiacciati.
The Killers cantano “Is This It” dei The Strokes: cosa è successo sul palco
Per quanto coraggioso, Brandon Flowers non si è allargato troppo: ha limitato la cover di “Is This It” a poco più di un minuto, con il prezioso supporto del chitarrista Dave Keuning. Un omaggio rapido, quasi furtivo, ma sufficiente a far parlare il settore. La scelta del brano non è casuale: “Is This It” è il pezzo che apre l’album omonimo degli Strokes, disco che ha ridefinito il rock alternativo degli anni Duemila e che ancora oggi viene letto dentro il settore come uno dei lavori più influenti della storia recente del genere.

The Killers e la tradizione delle cover locali: una firma del live show
I The Killers non sono nuovi a questo tipo di pratica. Inserire in scaletta un successo “locale” è ormai una firma riconoscibile del loro live show, un modo per stabilire un contatto diretto con il pubblico di ogni città. Nel corso degli anni la band ha eseguito cover di tutto rispetto: “With or Without You” degli U2 (indovinate in quale paese), “Crystal” dei New Order e “Don’t Look Back in Anger” degli Oasis. Un repertorio di omaggi che racconta quanto i Killers siano attenti alla geografia emotiva del loro pubblico.
The Killers vs The Strokes: due mondi a confronto
La cover di “Is This It” apre inevitabilmente il confronto tra le due band. The Killers e The Strokes sono emersi nello stesso periodo storico, entrambi protagonisti della grande rinascita del rock degli anni Duemila, ma con identità profondamente diverse. Gli Strokes incarnano il minimalismo urbano di New York, chitarre asciutte e testi disincantati; i Killers portano invece un indie rock più cinematografico, costruito su synth e grandi chorus da stadio. Che Flowers abbia scelto proprio “Is This It” — e non un brano più elaborato degli Strokes — suggerisce rispetto genuino, non provocazione.
“Is This It” ci lascia un po’ perplessi proprio perché ultimamente ci riesce già difficile immaginarla cantata da Julian Casablancas con tonalità dalle ottave completamente sballate, figuratevi se poi a portarla sul palco è una band di Las Vegas tutta piume e lustrini. Il rispettabile ruolo di Brandon Flowers all’interno del panorama musicale ci permette di non ammazzarlo totalmente in seguito a questo coraggioso gesto, ma i The Killers questo proprio non lo dovevano fare.
I Killers in Italia: quali cover per Roma e Milano?
I The Killers hanno cavalcato l’onda del successo nell’ultimo decennio in maniera del tutto rispettabile, collezionando tantissimi successi e guadagnando una collocazione autonoma all’interno dei generi musicali che hanno colonizzato il nuovo millennio. Facendosi portavoce di un indie rock immediato e di facile ascolto, la band è tornata con Battle Born, partendo in tour promozionale e continuando a esibirsi live anche in Europa e nel nostro paese.
La domanda che si pone spontanea è: quali saranno le cover suonate in occasione dei concerti di Roma e Milano? Ormai la storia di spaghetti e mandolino ci ha stancati, speriamo siano più fantasiosi pescando qualcosa di più ricercato all’interno del nostro patrimonio musicale.
The Killers concerti Italia:
- 11 Giugno Ippodromo delle Capannelle, Rock In Roma – Roma
- 12 Giugno Ippodromo del Galoppo di San Siro, Sound City Festival – Milano
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FAQ: The Killers, The Strokes e la cover di “Is This It”
- Perché i The Killers hanno scelto di coprire “Is This It” dei The Strokes?
- È parte della tradizione live dei Killers: Brandon Flowers inserisce spesso in scaletta un brano iconico legato alla città in cui si esibisce. A Brooklyn, casa degli Strokes, la scelta di “Is This It” è stata un omaggio diretto al pubblico locale.
- Chi ha suonato la cover con Brandon Flowers?
- Il chitarrista Dave Keuning ha affiancato Flowers nell’esecuzione, durata circa un minuto.
- Quali altre cover famose hanno eseguito i The Killers dal vivo?
- Nel corso degli anni la band ha eseguito “With or Without You” degli U2, “Crystal” dei New Order e “Don’t Look Back in Anger” degli Oasis, sempre scegliendo brani legati alla cultura musicale del paese ospitante.
- “Is This It” è davvero un brano difficile da reinterpretare?
- Sì. Il pezzo è strettamente legato alla voce e all’attitudine di Julian Casablancas, e la sua semplicità apparente lo rende paradossalmente difficile da reinterpretare senza perdere l’essenza originale.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
