Deftones - Koi no yokan - Artwork
“Koi No Yokan” è il nuovo album dei Deftones: il settimo disco in studio della band alternative metal di Sacramento, pubblicato il 13 novembre per la Reprise Records e prodotto da Nick Raskulinecz, è finalmente disponibile in streaming e nei negozi fisici. Un’uscita attesa dai fan di tutto il mondo, anticipata dai singoli Leathers e Tempest, e che conferma i Deftones tra le band più rilevanti del panorama rock internazionale.
Cosa significa “Koi No Yokan”?
Il titolo scelto da Chino Moreno e soci non è casuale. Koi No Yokan è un’espressione giapponese che descrive quella sensazione particolare che si prova ai primi incontri con qualcuno di speciale: un misto di adrenalina ed emozione, la percezione quasi fisica che qualcosa di grande stia per accadere, un colpo di fulmine che si annuncia prima ancora di esplodere. Un concetto romantico, quasi smielato sulla carta, ma che il cantante Chino Moreno tiene a contestualizzare: l’aggressività e la dinamicità musicale tipica dei Deftones non vengono meno, anche se l’album ospita numerosi momenti lenti e rilassanti distribuiti lungo l’intera tracklist.
Il suono: continuità con Diamond Eyes e nuova sperimentazione
Successore temporale e musicale di Diamond Eyes, “Koi No Yokan” sembra proseguire il percorso tracciato dal penultimo album della band, come confermano i primi ascolti. Eppure, rispetto al predecessore, il nuovo lavoro discografico dei Deftones suona quasi come un passo avanti nella sperimentazione: i caratteri decisi tipici dell’alternative metal sono ben radicati in ogni pezzo, ma emergono anche brani più deboli e malinconici, alternati a ballate tranquille che valorizzano la vocalità unica di Chino Moreno.
Un tentativo di slancio in avanti che ricorda, in parte, quanto già vissuto con Saturday Night Wrist: quell’album, criticato e considerato un esperimento quasi fallito, aveva però aperto la strada alla rinascita con Diamond Eyes, riportando i Deftones nell’olimpo delle band alternative metal. I tempi di White Pony sembrano lontani, eppure la voglia di rinnovarsi — rischiando quando necessario — è ancora il motore creativo della band. Con “Koi No Yokan”, Moreno e compagni sembrano più decisi che mai a premiare i propri fan con un disco di spessore.

La band: Sacramento, Chino Moreno e il cambio al basso
I Deftones vantano un seguito globale solido e trasversale, costruito disco dopo disco a partire dagli anni Novanta. La band affronta questa nuova fase senza Chi Cheng, il bassista storico rimasto vittima di un gravissimo incidente stradale e in coma, sostituito nel 2008 da Sergio Vega. Una perdita umana che ha segnato profondamente il gruppo, ma che non ne ha scalfito la coesione artistica né la capacità di produrre musica di qualità.
Tracklist completa di Koi No Yokan
La tracklist di Deftones – Koi No Yokan, pubblicato il 13 novembre per la Reprise Records e prodotto da Nick Raskulinecz (già al lavoro su Diamond Eyes), è la seguente:
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Deftones – Koi No Yokan tracklist:
1. Poltergeist
2. Romantic Dreams
3. Leathers
4. Swerve City
5. Entombed
6. Graphic Nature
7. Tempest
8. Gauze
9. Rosemary
10. Goon Squad
11. What Happened To You?
FAQ su Koi No Yokan dei Deftones
Cos’è “Koi No Yokan” dei Deftones?
“Koi No Yokan” è il settimo album in studio dei Deftones, pubblicato il 13 novembre dalla Reprise Records e prodotto da Nick Raskulinecz. È disponibile in streaming e in formato fisico.
Cosa significa il titolo Koi No Yokan?
È un’espressione giapponese che indica la sensazione di presagire un grande amore o un colpo di fulmine imminente, ancora prima che si manifesti pienamente.
Quali singoli hanno anticipato l’album?
L’album è stato anticipato dai singoli Leathers e Tempest, entrambi pubblicati prima dell’uscita ufficiale del disco.
Chi ha prodotto Koi No Yokan?
Il disco è stato prodotto da Nick Raskulinecz, già produttore di Diamond Eyes, il precedente album dei Deftones.
Quante tracce contiene l’album?
“Koi No Yokan” contiene 11 tracce, da Poltergeist a What Happened To You?
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
