Simona Molinari e Peter Cincotti | © Sito Ufficiale Sanremo 2013
Non solo interpreti, ma anche autori: Simona Molinari e Peter Cincotti portano al Festival di Sanremo il brano “La felicità”, scritto a quattro mani insieme a Vultaggio e Avarello. Un titolo semplice e immediato, che svela subito il tema della canzone, ma la chiave interpretativa è tutt’altro che banale. Se stai cercando il testo completo di “La felicità” di Simona Molinari e Peter Cincotti, lo trovi qui sotto, preceduto da un’analisi del brano e del sodalizio artistico tra i due.
Simona Molinari e Peter Cincotti: un duo trasversale
Sulla carta, l’incontro tra Simona Molinari e Peter Cincotti è uno di quelli che nel settore si leggono subito come vincenti. Lei, voce jazz e pop raffinata tra le più apprezzate della scena italiana; lui, pianista e cantautore newyorkese con un seguito consolidato in Europa e oltreoceano. Insieme firmano un brano che mescola italiano e inglese con naturalezza, riflettendo le rispettive identità artistiche senza forzature. La collaborazione con Vultaggio e Avarello alla scrittura aggiunge ulteriore solidità a una canzone che nasce già con le idee chiare su cosa vuole raccontare.
Il tema: la felicità perduta e il rimpianto d’amore
La felicità è ciò cui tutti aspiriamo, il sentimento che colora i momenti più belli dell’amore. Ma può andarsene all’improvviso, esattamente come può andarsene l’amore. E quando accade, si smette persino di ricordarne il sapore: ci si chiude in un bozzolo di solitudine, ci si sveglia già stanchi la mattina, ci si veste e ci si rispoglia senza uno scopo. Il desiderio più forte diventa uno solo: tornare indietro, recuperare quella felicità che sembrava scontata e che ora appare irraggiungibile.
“La felicità” non è una canzone sulla gioia, ma sulla sua assenza. È un brano sul rimpianto, sull’errore riconosciuto troppo tardi, sulla gelosia di un attimo che cambia tutto. Il ritornello bilingue — con il refrain in inglese “But I need you back” che si intreccia all’italiano — amplifica questo senso di smarrimento: le parole sembrano cercarsi in due lingue diverse senza riuscire a colmare il vuoto.
👉 Leggi anche: Come mai di Gino Paoli: storia e significato
Struttura e stile del brano
Musicalmente, il pezzo si muove su un territorio pop-jazz elegante, con arrangiamenti che lasciano spazio alle voci senza sovrastarle. Le strofe in italiano portano il peso narrativo della storia — gli errori, la gelosia, la bugia — mentre i ritornelli in inglese aprono a una dimensione più emotiva e universale. La bridge centrale, con le immagini della mattina, del letto, del lutto quotidiano, è forse il momento più intenso del testo: tre quartine che fotografano la depressione post-rottura con una precisione quasi cinematografica.
Testo completo: “La felicità” — Simona Molinari e Peter Cincotti
(S. Molinari – M. Vultaggio – P. Cincotti – C. Avarello)
But I need you back
Ho fatto errori che ripensandoci non farei
Ma a questo mondo dimmelo tu chi non sbaglia mai
Ah, tutta colpa di quell’attimo di gelosia,
Io quella notte no, non dovevo andare via.
Ero convinta sarei riuscita a cambiarti un po’
Ero sicura che non mi avresti detto no
Io ti volevo in una vita che no era tua
Io dicevo ti amo, tu mi dicevi una bugia.
Ah la felicità
But I need you back
Ah la felicità
But I Need you back
Ah la felicità
Non ricordo più che sapore ha la felicità!
Oh I need you back.
Parto in vacanza tutta l’estate senza di te
Il sole splende, mi guarda e ride,
Ride di me
Quello che voglio non lo so neanch’io poi cos’è,
Di fatto sono sola qui,
Sono qui senza di te.
Ah la felicità
But I need you back
Ah la felicità
But I Need you back
Ah la felicità
Non ricordo più che sapore ha la felicità!
Oh I need you back.
Io la mattina già mi sveglio stanca
Avvolta da una sorte di indolenza
Mi vesto, mi spoglio, mi rimetto a letto
Io la mattina sono già a lutto.
Io senza te non sarò più la stessa
Vorrei tornare indietro amore, aspetta!
Lo so che ho sbagliato e ti chiedo scusa
Amore io per te farei di tutto.
Ah la felicità
Oh la felicità
Ah la felicità
Non ricordo più che sapore ha la felicità!
Perchè senza te non so più che cos’è la felicità!
Non ricordo più che sapore ha la felicità!
FAQ su “La felicità” di Simona Molinari e Peter Cincotti
Chi ha scritto “La felicità”?
Il brano è firmato da Simona Molinari, Peter Cincotti, M. Vultaggio e C. Avarello. Molinari e Cincotti sono quindi non solo interpreti, ma anche coautori del testo e della musica.
👉 Leggi anche: Come mai di Gino Paoli: storia di un capolavoro
In quale festival è stata presentata la canzone?
“La felicità” è stata presentata al Festival di Sanremo, nella storica kermesse della canzone italiana, nella categoria dei Big.
Perché il testo mescola italiano e inglese?
La scelta bilingue riflette le identità dei due artisti: Simona Molinari è italiana, Peter Cincotti è americano. Il mix linguistico non è un espediente commerciale, ma una scelta coerente con il loro background e con il senso di smarrimento emotivo che il brano vuole trasmettere.
Di cosa parla “La felicità”?
Nonostante il titolo evochi qualcosa di positivo, la canzone racconta la perdita della felicità dopo la fine di una storia d’amore. La protagonista ripercorre gli errori commessi — in particolare un momento di gelosia — e si ritrova incapace di ricordare persino il sapore di ciò che ha perso.
SEGUI IL NOSTRO SPECIALE SUL FESTIVAL DI SANREMO
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
