Laura Pausini all’Unipol Arena: Bologna canta con lei tra emozioni e omaggi-Melodicamente.com
Una grande fortezza domina la scenografia mentre Laura Pausini apre il concerto con Io canto. È l’inizio della serata all’Unipol Arena di Casalecchio, dove il pubblico riempie il palazzetto per la tappa bolognese del tour. Poco dopo, la cantante saluta la platea con parole che legano la città a un sentimento di casa: «Con voi torno ad amare».
Laura Pausini incanta Bologna
Il concerto alterna i brani più amati del repertorio alle canzoni che Pausini ha scelto di reinterpretare nei suoi album Io canto e Io canto 2. L’artista racconta di sentirsi prima di tutto una fan della musica e si diverte a giocare con il pubblico, coinvolgendo anche i ricordi della famiglia. In una battuta riprende il commento della madre sugli stivali scelti per il palco; il padre, invece, la accompagna spesso nelle date del tour.

La serata attraversa atmosfere diverse, da Ascolta il tuo cuore a Benedetta passione, fino a Quanno chiove di Pino Daniele. Le cover diventano anche un modo per rendere omaggio agli artisti che hanno segnato la storia della musica italiana e internazionale: arrivano le note di La mia banda suona il rock di Ivano Fossati, insieme a un passaggio dedicato a Ricky Martin e a Isla Bonita di Madonna.
Tra i momenti più sentiti c’è quello dedicato a Lucio Dalla. Pausini ricorda l’incontro con il cantautore bolognese, che l’aveva accolta nella sua casa: un’esperienza condivisa con il pubblico prima di intonare Felicità. La platea risponde al tributo alzandosi in piedi. La città, in questo passaggio, non è soltanto la cornice del concerto: diventa parte del racconto personale della cantante.
C’è spazio anche per Vasco Rossi, che Pausini definisce con affetto il suo “re”, e per il ricordo di Un senso, presentata dal rocker durante una precedente occasione. La cantante ringrazia inoltre Gaetano Curreri, legato a Vasco e alla scena musicale emiliana.
Un fuori programma nasce da una richiesta della madre, presente tra il pubblico. Pausini decide di aggiungere Nei giardini che nessuno sa di Renato Zero e Immensamente di Umberto Tozzi. Poi si siede al pianoforte per Io sì, il brano premiato con un Golden Globe e legato al film La vita davanti a sé.
La musica si ferma per un messaggio sullo schermo dedicato a chi subisce violenza o stalking, con il riferimento al numero nazionale 1522. È un tema sul quale Pausini si è espressa pubblicamente negli anni. Dopo il momento acustico, lo spettacolo riprende e si avvia al finale con alcuni dei brani che hanno accompagnato la sua carriera, tra cui La solitudine e Incancellabile.
All’Unipol Arena la replica è prevista questa sera, 4 novembre, alle 20.30.
