Laura Pausini | © John Parra/Getty Images
Sedici lavoratori in nero scoperti sotto il palco di un concerto di Laura Pausini: è quanto emerso dal blitz congiunto della Guardia di Finanza e degli ispettori del lavoro al Palamaggiò di Caserta, effettuato nelle ore precedenti all’esibizione della cantante romagnola. Un’operazione a sorpresa che ha portato alla luce irregolarità gravi in una delle cooperative impegnate nel montaggio della struttura, riaccendendo i riflettori su un settore — quello dei lavoratori dello spettacolo dal vivo — dove il rispetto delle norme è ancora tutt’altro che garantito. Laura Pausini, va precisato subito, è risultata completamente estranea alla vicenda: la responsabilità ricade interamente sulle imprese appaltatrici.

Il blitz al Palamaggiò: cosa è successo a Caserta
Il controllo al Palamaggiò di Caserta rientra in una serie di ispezioni mirate agli impianti e alle strutture dei grandi concerti italiani, intensificate dopo la morte di Matteo Armellini, il tecnico rimasto schiacciato dall’impalcatura di un palco il 5 marzo scorso. La Guardia di Finanza, insieme agli ispettori del lavoro, ha passato al setaccio le ditte impegnate nel montaggio del palco di Laura Pausini, verificando contratti, posizioni previdenziali e condizioni di sicurezza.
Il risultato dell’ispezione è stato inequivocabile: una cooperativa operava con sedici dipendenti completamente in nero, privi di qualsiasi contratto regolare. La società è stata immediatamente rimossa dall’appalto e sostituita in tempi rapidi, per consentire lo svolgimento del concerto senza ulteriori interruzioni. Le altre quattro ditte presenti sul cantiere, invece, sono risultate in regola: nessuna irregolarità riscontrata.
Controllo a Caserta: 16 lavoratori in nero
I sedici dipendenti in nero, che lavoravano tutti per la stessa cooperativa, sono stati immediatamente allontanati dopo il controllo. La Guardia di Finanza ha poi sottolineato che per le altre quattro ditte che lavoravano attorno al palco non vi sono state trovate irregolarità. Il titolare della cooperativa trovata non in regola dovrà spiegare l’accaduto agli organi competenti, altrimenti incorrerà in sanzioni ancora più severe rispetto a quelle già comminate. Il comando provinciale ha chiarito che l’operazione testimonia lo sforzo delle Fiamme Gialle per la tutela previdenziale e di sicurezza dei lavoratori.
Riportiamo le parole del segretario generale della Slc-Cgil, Emilio Miceli sulla vicenda:
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Purtroppo le tragedie, come i caduti nel corso del lavoro sui palcoscenici di Jovanotti e Pausini, non hanno prodotto l’effetto di un cambiamento tale da portare il lavoro di tanti tecnici ed operai sotto l’alveo della legge. Sedici lavoratori in nero non sono un caso sporadico, ma la dimostrazione che in questo settore il disprezzo delle regole è consuetudine, anche a costo del sacrificio di vite umane.
Il contesto: sicurezza e lavoro nero nei concerti italiani
Letto dentro il settore, il caso di Caserta non sorprende chi conosce le dinamiche degli appalti nel mondo dello spettacolo dal vivo. La filiera che porta un palco a essere montato in tempo per un grande concerto è lunga e spesso opaca: l’artista ingaggia un’agenzia di produzione, che a sua volta subappalta a cooperative e ditte esterne, con controlli che — sulla carta — dovrebbero essere sistematici ma che in pratica restano sporadici.
La morte di Matteo Armellini ha cambiato qualcosa, almeno nell’immediato: le forze dell’ordine e gli ispettori del lavoro hanno moltiplicato i blitz nei cantieri dei grandi eventi musicali. Ma come sottolinea Miceli, il problema strutturale rimane. Sedici lavoratori in nero in un’unica cooperativa, impegnata in un evento di primissimo piano come un concerto di Laura Pausini, è un segnale che le irregolarità non sono episodi isolati ma una prassi radicata.
La posizione di Laura Pausini e dell’organizzazione
L’organizzazione dei concerti di Laura Pausini, F&P Group, ha diramato una dichiarazione ufficiale precisando che la cantante è totalmente estranea agli accertamenti sui contratti dei collaboratori della cooperativa. Una distinzione importante: l’artista non ha alcun rapporto diretto con le ditte che montano i palchi, responsabilità che ricade interamente sulla catena degli appalti. Il tour di Laura Pausini, dedicato al disco Inedito, ha continuato il suo percorso nelle tappe successive senza ulteriori intoppi.
Video: Laura Pausini – “Strani Amori & La Solitudine”:
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Video: Laura Pausini – “Bastava”:
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FAQ: Laura Pausini e i lavoratori in nero a Caserta
Laura Pausini è coinvolta nella vicenda dei lavoratori in nero?
No. Laura Pausini è completamente estranea agli accertamenti. Le irregolarità riguardano una cooperativa appaltatrice incaricata del montaggio del palco, senza alcun rapporto diretto con l’artista.
Quanti lavoratori in nero sono stati trovati al Palamaggiò di Caserta?
La Guardia di Finanza e gli ispettori del lavoro hanno individuato sedici lavoratori privi di contratto regolare, tutti dipendenti della stessa cooperativa.
Cosa è successo alla cooperativa irregolare?
La società è stata immediatamente rimossa dall’appalto e il titolare dovrà rispondere delle irregolarità davanti agli organi competenti, rischiando sanzioni significative.
Perché sono stati intensificati i controlli sui palchi dei concerti?
I controlli sono stati potenziati in seguito alla morte di Matteo Armellini, tecnico deceduto dopo essere rimasto schiacciato dall’impalcatura di un palco. La tragedia ha spinto le autorità a moltiplicare le ispezioni nei cantieri degli eventi dal vivo.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
