Linkin Park | © Yoshikazu Tsuno/AFP/Getty Images
Il 24 maggio i Linkin Park hanno pubblicato il video ufficiale di “Burn It Down”, il primo singolo estratto dall’album “Living Things”. Il brano era già uscito il 16 aprile, anticipando il disco — quinto lavoro in studio della band — disponibile in tutti i negozi e sugli store digitali a partire dal 26 giugno. Un rilascio che, letto dentro il settore, ha segnato uno dei ritorni più attesi del rock alternativo degli anni Duemila.
Il video di “Burn It Down”: regia, riprese e anteprima NBA
Il videoclip di “Burn It Down” è stato diretto da Joe Hahn, dj e membro storico dei Linkin Park, già autore di diversi video del gruppo. Le riprese erano iniziate il 28 marzo, e le prime immagini erano state mostrate in anteprima il 18 aprile durante un video promozionale dei playoff dell’NBA — una vetrina da milioni di spettatori, scelta non casuale per un singolo pensato per colpire subito e in grande.

“Living Things”: il ritorno alle origini con Rick Rubin
Con l’uscita del video di “Burn It Down”, cresce l’attesa per “Living Things”, quinto disco di inediti che segna il ritorno sul mercato discografico dei Linkin Park dopo due anni da “A Thousand Suns”. Ancora una volta prodotto da Rick Rubin, l’album rappresenta una svolta consapevole: la band ha scelto di abbandonare i suoni sperimentali del lavoro precedente per abbracciare un sound molto più vicino alle origini, con chitarre incalzanti e ritornelli potenti che riportano alla mente i primi dischi.
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Anche Mike Shinoda ha confermato questa direzione, sottolineando come “Living Things” rappresenti un vero e proprio ritorno alle radici musicali del gruppo. Sulla carta, una mossa rischiosa; nella pratica, una scelta che ha convinto critica e fan. Rolling Stone ha scritto in anteprima: «È il cd più potente che la band abbia composto dai tempi del loro mega successo di debutto» — un giudizio che pesa, considerando la storia della band.
Nu metal e radici: perché “Burn It Down” funziona
I fan dei Linkin Park gradiranno di sicuro questo ritorno al nu metal, il genere che ha permesso alla band di farsi conoscere a metà degli anni Novanta e di costruire un seguito globale. “Burn It Down” incarna perfettamente questa filosofia: è un brano diretto, energico, con una struttura che bilancia tensione e liberazione — esattamente ciò che il pubblico storico della band si aspettava dopo l’esperienza più elettronica di “A Thousand Suns”.
Tracklist completa di “Living Things”
- Lost in the Echo
- In My Remains
- Burn It Down
- Lies, Greed, Misery
- I’ll Be Gone (feat. string arrangements by Owen Pallett)
- Castle of Glass
- Victimized
- Roads Untraveled
- Skin to Bone
- Until It Breaks
- Tinfoil
- Powerless
Linkin Park – “Burn It Down” (video ufficiale)
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FAQ su Linkin Park “Burn It Down”
Chi ha diretto il video di “Burn It Down” dei Linkin Park?
Il video è stato diretto da Joe Hahn, dj e membro dei Linkin Park, già regista di altri videoclip della band. Le riprese sono iniziate il 28 marzo.
Quando è uscito il singolo “Burn It Down”?
Il singolo “Burn It Down” è stato pubblicato il 16 aprile, mentre il video ufficiale è arrivato il 24 maggio. Il brano anticipa l’album “Living Things”, uscito il 26 giugno.
Che tipo di sound ha “Living Things” rispetto ai dischi precedenti?
Con “Living Things”, prodotto da Rick Rubin, i Linkin Park hanno scelto di tornare a un sound più vicino alle origini: chitarre potenti, ritornelli ampi e un’energia nu metal che si distacca nettamente dall’approccio sperimentale di “A Thousand Suns”.
Dove è stata mostrata per la prima volta l’anteprima del video?
Le prime immagini del video di “Burn It Down” sono state mostrate il 18 aprile durante un video promozionale dei playoff dell’NBA.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
