Lies Greed Misery è il singolo dei Linkin Park estratto dall’album Living Things, disco che ha segnato una delle svolte più discusse nella carriera della band di Los Angeles. Il brano fu presentato in anteprima alla BBC Radio 1 il 25 maggio, anticipando l’uscita del disco fissata per il 26 giugno. Una mossa precisa, sulla carta pensata per tenere alta l’attenzione dei fan dopo il già fortunato lancio di Burn It Down, il cui video era stato svelato in anteprima su MTV prima di approdare sul sito ufficiale della band.
Linkin Park “Lies Greed Misery”: il singolo da Living Things
Tra tutte le tracce di Living Things, Lies Greed Misery è quella che meglio sintetizza l’identità sonora dei Linkin Park nel loro momento di massima sperimentazione. Il brano si apre con il rap inconfondibile di Mike Shinoda, sostenuto da synths filtranti e passaggi a strappi che costruiscono una tensione immediata. Le tastiere frastagliate e sfocate lasciano poi spazio a Chester Bennington, che con la rabbia viscerale che ha sempre contraddistinto il suo approccio vocale si lascia trascinare da una frenesia ipnotica, ripetendo e urlando «You did it to yourself!». Il risultato è un’atmosfera indie rock innestata sul sound hip hop tipico dei Linkin Park: aggressiva, diretta, difficile da ignorare.
L’intento dichiarato dalla band era quello di far emergere ciò che li aveva caratterizzati in passato senza escludere le nuove sperimentazioni musicali volute dal gruppo, cercando così di non ricadere nel mercato di nicchia in cui i critici avevano già inserito i loro primi due album. Lies Greed Misery è, in questo senso, una delle tracce più innovative e accattivanti dell’intero progetto.
Linkin Park Lies Greed Misery
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Il contesto: Living Things e la svolta sonora dei Linkin Park
Living Things arriva in un momento in cui i Linkin Park sono letti dentro il settore come una band in cerca di reinvenzione. Il disco mescola elettronica, rock alternativo e hip hop con una coerenza che i lavori precedenti avevano solo abbozzato. Lies Greed Misery, posizionata al quarto posto della tracklist, funge da cuore pulsante dell’album: è il brano che più di ogni altro tiene insieme le anime diverse del progetto.
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Nel periodo di lancio del singolo, i Linkin Park erano presenti anche nel mondo dello sport: il loro logo compariva sulle Lotus impegnate nel Gran Premio di Montecarlo, grazie a una partnership con il celebre team di Formula 1. Sul fronte live, la band era attesa come co-headliner dell’Honda Civic Tour negli Stati Uniti, insieme agli Incubus.

Tracklist completa di Living Things – Linkin Park
- Lost in the Echo
- In My Remains
- Burn It Down
- Lies, Greed, Misery
- I’ll Be Gone (feat. string arrangiamenti by Owen Pallett)
- Castle of Glass
- Victimized
- Roads Untraveled
- Skin to Bone
- Until It Breaks
- Tinfoil
- Powerless
FAQ su Linkin Park “Lies Greed Misery”
Cos’è “Lies Greed Misery” dei Linkin Park?
È un singolo estratto dall’album Living Things, caratterizzato dall’apertura rap di Mike Shinoda e dall’urlo viscerale di Chester Bennington nel ritornello. Rappresenta uno dei momenti più intensi e sperimentali del disco.
In quale album si trova “Lies Greed Misery”?
Il brano è la quarta traccia di Living Things, album dei Linkin Park pubblicato il 26 giugno.
Dove è stato presentato per la prima volta il singolo?
Il brano è stato presentato in anteprima alla BBC Radio 1 il 25 maggio, lo stesso giorno in cui il video di Burn It Down è diventato disponibile sul sito ufficiale della band.
Qual è il tema di “Lies Greed Misery”?
Il brano affronta temi di rabbia, responsabilità personale e denuncia, sintetizzati nel verso ripetuto da Chester Bennington: «You did it to yourself!». Il titolo stesso — menzogna, avidità, miseria — traccia un quadro critico e diretto.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
