Lucio Dalla | © Pascal Le Segretain/Getty Images
Le ceneri di Lucio Dalla riposano oggi alla Certosa di Bologna, il celebre cimitero monumentale emiliano che custodisce i grandi della cultura italiana. Il cantautore bolognese, scomparso il 2 marzo a Montreux in Svizzera durante un tour, era stato cremato pochi giorni dopo la sua morte. Il 23 ottobre le sue ceneri inumate sono state collocate nella zona monumentale della Certosa, accanto ai genitori e a pochi passi da illustri concittadini come Giosuè Carducci, Ottorino Respighi e Giorgio Morandi. Sulla lapide, le parole che chiudono il cerchio: «Buonanotte anima mia, adesso spengo la luce e così sia…»
La tomba alla Certosa: un progetto nato tra amici
La sepoltura di Lucio Dalla alla Certosa di Bologna non è un atto casuale, ma il risultato di un progetto pensato con cura dai cugini e unici eredi del cantautore, in collaborazione con persone a lui vicine. La lapide è stata realizzata dallo scultore Antonello Sante’ Paladino su progetto dell’amico Stefano Cantaroni. Sul marmo campeggia la scritta «Musicista, poeta e maestro di vita», una sintesi perfetta di ciò che Dalla ha rappresentato per generazioni di ascoltatori italiani.
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Accanto alla lapide sono state poste delle rose rosse e una sagoma che ritrae Lucio Dalla con il suo inconfondibile bastone, il panama e il clarinetto. L’immagine trae ispirazione da una fotografia scattata alle isole Tremiti dall’amico fotografo Luigi Ghirri, poi scelta come copertina dell’album DallAmeriCaruso. Completano il monumento un rosario — lo stesso che il cantautore portava abitualmente al dito — e una piccola scultura in bronzo di un ragno, omaggio al soprannome affettuoso con cui era conosciuto: Ragno.
«Buonanotte anima mia»: il verso inciso sulla lapide
La frase scelta per la lapide di Lucio Dalla alla Certosa di Bologna — «Buonanotte anima mia, adesso spengo la luce e così sia…» — è tratta dalla canzone «Cara», uno dei brani più intimi e amati della sua discografia. Letta dentro il settore, la scelta appare quanto mai appropriata: un commiato dolce, quasi sussurrato, che rispecchia la poetica di un artista capace di trasformare il quotidiano in emozione universale. Sulla carta poteva sembrare un gesto semplice; in realtà è la firma definitiva di un’intera esistenza artistica.
La cerimonia privata: chi era presente
Il rito di benedizione, presieduto da padre Boschi, si è svolto in forma strettamente privata alle ore 8 del mattino. Oltre ai cugini, unici eredi del cantante, erano presenti il compagno di Dalla, Marco Alemanno, tutto lo staff della Pressing, i manager Tobia Righi e Bruno Sconocchia, e il musicista Beppe Donghia. Una cerimonia raccolta, lontana dai riflettori, coerente con la decisione — presa in gran segreto — di traslare le ceneri all’interno della tomba di famiglia.
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Le parole dei familiari: «Ora si trova nel luogo del lungo sonno»
I familiari ed eredi di Lucio Dalla hanno voluto spiegare pubblicamente le ragioni di questa scelta, sottolineando anche il valore simbolico del progetto artistico affidato a giovani talenti, nel pieno spirito del cantautore:
«In un soffio era volato via creando un grande e doloroso vuoto in noi e fra tutte le persone che lo amavano e trovavano in lui il poeta, il cantante, l’artista e il grande maestro di vita. Ora si trova nel luogo del lungo sonno, per trascorrere la sua seconda fase della Vita. Per costruire questa sua ultima dimora abbiamo seguito l’insegnamento di Lucio che è cercare giovani talenti artistici dando loro spazio e aiuto. La ricerca ha condotto noi cugini e l’amico Tobia ad affidare il progetto dell’opera al suo caro e sincero amico Stefano Cantaroni e ad Antonello Sante’ Paladino che ha plasmato la tomba. Crediamo e speriamo che l’opera realizzata sia amata, oltre che da noi, da tutti coloro che lo seguivano, che lo apprezzavano e che la vorranno visitare.»
La Certosa di Bologna: un pantheon della cultura italiana
La scelta della Certosa di Bologna come ultima dimora di Lucio Dalla non è solo geografica. Fondato nel 1801, il cimitero monumentale è considerato uno dei più importanti d’Europa per il suo patrimonio scultoreo e architettonico. Ospita le spoglie di figure fondamentali della cultura italiana: dal poeta Giosuè Carducci al compositore Ottorino Respighi, dal pittore Giorgio Morandi a numerosi protagonisti della storia bolognese. Con la sepoltura di Dalla, la Certosa aggiunge al suo pantheon uno dei cantautori più amati e influenti del Novecento italiano, rendendo il sito ancora più meta di pellegrinaggio culturale per i fan e gli appassionati di musica.
FAQ: Lucio Dalla e la sepoltura alla Certosa di Bologna
- Dove sono sepolte le ceneri di Lucio Dalla?
- Le ceneri di Lucio Dalla sono custodite nella zona monumentale della Certosa di Bologna, nella tomba di famiglia, accanto ai suoi genitori.
- Cosa c’è scritto sulla lapide di Lucio Dalla?
- Sulla lapide è incisa la frase «Buonanotte anima mia, adesso spengo la luce e così sia…», tratta dalla canzone «Cara», e la scritta «Musicista, poeta e maestro di vita».
- Chi ha realizzato la tomba di Lucio Dalla alla Certosa?
- La lapide è stata progettata dall’amico Stefano Cantaroni e realizzata dallo scultore Antonello Sante’ Paladino.
- Da dove viene la sagoma ritratta sulla tomba di Lucio Dalla?
- La sagoma si ispira a una fotografia scattata alle isole Tremiti dal fotografo Luigi Ghirri, poi usata come copertina dell’album DallAmeriCaruso.
- La tomba di Lucio Dalla alla Certosa è visitabile?
- Sì, la Certosa di Bologna è aperta al pubblico e la tomba di Lucio Dalla si trova nella zona monumentale, accessibile ai visitatori e ai fan che desiderano rendergli omaggio.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
