Max Gazzè - "Sotto Casa" La Feltrinelli, Napoli - © Ph. A. Moraca
Max Gazzè presenta “Sotto Casa” alla Feltrinelli di Napoli: una serata memorabile, con la sala di Via Santa Caterina a Chiaia (angolo Piazza dei Martiri) letteralmente gremita di giovani fan e curiosi accorsi nonostante la pioggia battente per incontrare il cantautore romano e scoprire da vicino il suo nono album in studio. Al suo fianco il critico e giornalista Federico Vacalebre, che ha guidato la conversazione tra contenuti, aneddoti e anticipazioni sul tour. Un incontro che, letto dentro il settore, ha confermato quanto “Sotto Casa” fosse già un caso discografico: al momento della presentazione napoletana, Gazzè era l’artista più ascoltato su Spotify e tra i più scaricati su iTunes in Italia.
La presentazione alla Feltrinelli di Napoli: atmosfera e pubblico
Gazzè arriva con una decina di minuti di ritardo, caffè e dolce in mano, e la sala risponde con un sorriso collettivo. È questo il tono della serata: spensierato, diretto, mai banale. I volti dei presenti sono distesi e curiosi — c’è persino chi focalizza l’attenzione sullo smalto nero dell’artista — e l’atmosfera è quella di una chiacchierata tra amici più che di un evento promozionale. Il mini tour tra le librerie La Feltrinelli si chiude proprio a Napoli, dopo le tappe di Torino, Milano e Roma, e la città partenopea risponde con calore autentico.
Una sola domanda arriva dal pubblico, diretta e personale: a quale canzone fosse particolarmente affezionato. La risposta di Gazzè è disarmante nella sua semplicità: «Ogni canzone rispecchia un preciso momento della mia vita; non riesco a fare una scaletta — l’importante è l’interpretazione di ognuno, è quella la canzone più bella».

“Sotto Casa”: di cosa parla l’album
Federico Vacalebre apre la discussione inquadrando “Sotto Casa” come un disco ricco di spunti che abbraccia tematiche profondamente diverse: dall’abbandono alla religione, dal cambiamento alla denuncia sociale. Sulla carta potrebbe sembrare un insieme eterogeneo, ma Gazzè tiene tutto insieme con la sua cifra stilistica inconfondibile — ironia, precisione lessicale, melodia che non rinuncia alla complessità.
La canzone che dà il titolo all’album è un esempio emblematico: parla dell’incomunicabilità tra le diverse religioni, pur riconoscendo che ognuna nasce da un comune denominatore. L’idea nasce dall’esperienza di Gazzè presso le scuole salesiane, che lo ha spinto ad approfondire un tema spesso trattato con superficialità. «Un mix tra curiosità didattica e visione del mondo», spiega, visibilmente divertito. Il filo conduttore è l’utopia di un’apertura reale tra fedi diverse, lontana dal fanatismo.
👉 Leggi anche: Luca Laurenti: dalla tv al palco, la carriera del comico
Particolare attenzione merita “Atto di forza”: un testo che racconta uno stupro passando in rassegna la psicologia della vittima nel momento antecedente e successivo all’atto. Un esperimento coraggioso, realizzato con il supporto del fratello Francesco. «La musica è stata cucita ad hoc per il testo, a mo’ di racconto», precisa Gazzè. E ancora, “E tu vai via”: «Un urlo di sofferenza per una separazione, ma la libertà è non opporsi ai cambiamenti».
Sanremo e la scelta dei brani: una strategia ponderata
La parentesi sanremese è d’obbligo in una presentazione come questa. Gazzè svela che i brani scelti per il palco del Teatro Ariston sono i più ironici dell’album — una decisione ponderata in funzione del pubblico televisivo e della platea del Festival. Una scelta che sulla carta poteva sembrare riduttiva, ma che ha funzionato: il settimo posto conquistato ha amplificato la visibilità del disco e alimentato l’interesse attorno all’intera opera.

Il tour “Sotto Casa”: le date e la promessa a Napoli
Dopo che Toto Cutugno gli ha proposto un concerto al Cremlino — aneddoto raccontato con la consueta ironia — è il momento di parlare del tour. Si parte con una tranche europea: da Berlino, passando per Parigi, Londra e Bruxelles (città in cui Gazzè ha trascorso l’adolescenza, con gli ex-compagni di classe pronti a raggiungerlo quella sera), fino a Barcellona. Il tour italiano prende poi il via da Firenze per chiudersi a Roma, con ulteriori date concentrate tra maggio e giugno.
Napoli, curiosamente, non è nel calendario ufficiale del tour. Ma Gazzè non lascia i fan senza risposta: «Il tour si chiama Sotto Casa, quindi verrò a cantare proprio sotto casa vostra». Promessa strappata, tra gli applausi della sala.
“Sotto Casa” di Max Gazzè: perché è un album da riscoprire
A distanza di anni, la presentazione napoletana di Max Gazzè alla Feltrinelli di Napoli resta un documento prezioso di come un artista possa costruire un rapporto autentico con il proprio pubblico, al di fuori dei circuiti televisivi e dei grandi palchi. “Sotto Casa” è un album che invecchia bene: le sue tematiche — incomunicabilità, religione, violenza, amore — non hanno perso un grammo di attualità. Per chi vuole (ri)scoprirlo, è il punto di partenza ideale per capire la poetica di uno dei cantautori italiani più originali della sua generazione.
FAQ: Max Gazzè e “Sotto Casa” alla Feltrinelli di Napoli
- Dove si è svolta la presentazione di “Sotto Casa” a Napoli?
- All’interno della libreria La Feltrinelli di Via Santa Caterina a Chiaia, angolo Piazza dei Martiri, Napoli.
- Chi ha moderato l’incontro con Max Gazzè alla Feltrinelli di Napoli?
- Il critico e giornalista musicale Federico Vacalebre, che ha guidato la conversazione tra tematiche dell’album, aneddoti e anticipazioni sul tour.
- Di cosa parla l’album “Sotto Casa” di Max Gazzè?
- Il disco affronta tematiche diverse: incomunicabilità tra religioni, abbandono, cambiamento sociale, denuncia della violenza. La title track nasce dall’esperienza di Gazzè nelle scuole salesiane e riflette sull’utopia di un dialogo autentico tra fedi diverse.
- “Sotto Casa” era disponibile su Spotify e iTunes al momento della presentazione?
- Sì: al momento dell’incontro napoletano, Gazzè era l’artista più ascoltato su Spotify e tra i più scaricati su iTunes in Italia, a conferma del forte impatto commerciale dell’album.
- Napoli era inclusa nel tour di Max Gazzè “Sotto Casa”?
- No, Napoli non era nel calendario ufficiale del tour. Gazzè ha però scherzosamente promesso al pubblico presente che sarebbe tornato a cantare “sotto casa loro”.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
