David Bowie | Photo by Andrew H. Walker/Getty Images
Il Mercury Prize 2013 — ufficialmente Barclaycard Mercury Prize — ha acceso il dibattito tra appassionati e addetti ai lavori con una shortlist di dodici album capace di fotografare un momento particolarmente fertile per la musica britannica e irlandese. Simon Frith, presidente della giuria, aveva definito quello un “anno affascinante”, sottolineando la “splendida gamma di voci musicali” emerse da una rosa iniziale di oltre 220 dischi. Tra i favoriti al Mercury Prize 2013 spiccavano due nomi su tutti: David Bowie con il suo clamoroso ritorno e gli Arctic Monkeys con un album destinato a diventare pierato.
David Bowie e gli Arctic Monkeys: i grandi favoriti
Letto dentro il settore, il duello più atteso era quello tra due generazioni della musica britannica. David Bowie si era presentato con The Next Day, disco che aveva segnato il suo ritorno sulle scene discografiche dopo dieci anni di silenzio: un evento in sé, prima ancora che un album da valutare. La giuria del Mercury Prize non poteva ignorare il peso specifico di quel progetto, capace di rimettere Bowie al centro della conversazione culturale globale.
Dall’altra parte, gli Arctic Monkeys avevano giocato la carta del tempismo perfetto: AM era uscito lunedì 9 settembre, ultimo giorno utile per essere ammessi al concorso. Un album che virava verso sonorità più cupe e cinematografiche rispetto ai lavori precedenti, consolidando la band di Sheffield come una delle formazioni più importanti del rock britannico contemporaneo. Sulla carta, entrambi i candidati avevano argomenti solidi per portare a casa il premio.

Gli altri candidati da tenere d’occhio
La shortlist del Mercury Prize 2013 non si esauriva certo nel duello tra Bowie e gli Arctic Monkeys. Da non trascurare le quotazioni di Disclosure con Settle, album che aveva ridefinito i confini del garage britannico portandolo nelle classifiche mainstream, e di James Blake con Overgrown, progetto di rara profondità emotiva. Curiosamente rimasti fuori dalle nomination i London Grammar, che i bookmaker davano tra i favoriti alla vigilia.
La lista completa comprendeva anche i Foals con Holy Fire, le Savages con Silence Yourself, i Rudimental, Laura Mvula, i Villagers, Jon Hopkins, Laura Marling e Jake Bugg con l’omonimo album di debutto — una conferma di quanto il Mercury abbia sempre avuto un occhio di riguardo per le nuove voci.
Il contesto: cos’è il Mercury Prize e perché conta
Il Mercury Prize viene assegnato ogni anno al miglior album pubblicato in Gran Bretagna o Irlanda, secondo il giudizio di una giuria composta da giornalisti, DJ, programmatori radiofonici e musicisti. Non è un premio di vendite né di popolarità: è, almeno nelle intenzioni, una valutazione puramente artistica. Vincerlo — o anche solo essere nominati — può cambiare la traiettoria di una carriera. Lo dimostra la storia recente: l’anno precedente erano stati gli Alt-J a trionfare con il loro album di debutto An Awesome Wave, trasformando una band semisconosciuta in un nome internazionale.
La cerimonia del Mercury Prize 2013 si è tenuta il 30 ottobre alla Roundhouse di Londra, venue storica che aggiunge sempre un tocco di solennità all’evento.
La lista completa dei candidati al Mercury Prize 2013
- Arctic Monkeys – AM
- David Bowie – The Next Day
- Disclosure – Settle
- Foals – Holy Fire
- Jake Bugg – Jake Bugg
- James Blake – Overgrown
- Jon Hopkins – Immunity
- Laura Marling – Once I Was An Eagle
- Laura Mvula – Sing to the Moon
- Rudimental – Home
- Savages – Silence Yourself
- Villagers – Awayland
FAQ sul Mercury Prize 2013
- Chi erano i favoriti al Mercury Prize 2013?
- I grandi favoriti erano David Bowie con The Next Day e gli Arctic Monkeys con AM, seguiti da Disclosure e James Blake tra le alternative più quotate.
- Quanti album erano in shortlist per il Mercury Prize 2013?
- Dodici album in totale, selezionati da una rosa iniziale di oltre 220 dischi pubblicati in Gran Bretagna e Irlanda.
- Dove si è tenuta la cerimonia del Mercury Prize 2013?
- Alla Roundhouse di Londra, il 30 ottobre.
- Chi aveva vinto il Mercury Prize l’anno precedente?
- Gli Alt-J con il loro album di debutto An Awesome Wave.
- Gli Arctic Monkeys hanno vinto il Mercury Prize 2013?
- James Blake si è aggiudicato il premio con Overgrown, in una serata in cui sia Bowie che gli Arctic Monkeys erano considerati i principali contendenti.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
