Michael Jackson e il caso “This Is It”: quello che all’epoca fu presentato come un inedito postumo del Re del Pop si è rivelato, secondo quanto emerso dall’industria discografica, tutt’altro che una composizione originale inedita. La canzone “This Is It” condivide partitura vocale e arrangiamento pianistico con “I Never Heard”, brano registrato nel 1991 dalla cantante portoricana Safire, e il celebre cantautore e produttore Paul Anka ha rivendicato pubblicamente la co-paternità del pezzo.
“This Is It” non è un inedito: la storia dietro il brano
Quando “This Is It” fu annunciato come traccia inedita di Michael Jackson, l’attesa del pubblico e della stampa musicale fu enorme. Sulla carta, l’idea di un brano mai pubblicato del più grande entertainer di sempre aveva tutto il potenziale per diventare un evento discografico globale. Tuttavia, chi lavora da vicino nell’industria musicale sa bene che le storie di canzoni «ritrovate» raramente sono così semplici come vengono presentate.
Dalle verifiche emerse in ambito discografico è risultato chiaro che “This Is It” non è un inedito nel senso stretto del termine. La medesima struttura melodica, la stessa linea vocale e il medesimo accompagnamento pianistico erano già stati registrati nel 1991 da Safire — nome d’arte di Ivonne Stevens, cantante di origini portoricane — con il titolo “I Never Heard”. Il confronto tra i due brani lascia poco spazio all’interpretazione: le somiglianze sono strutturali, non superficiali.
Paul Anka e la rivendicazione della co-autorialità
In prima fila tra chi ha sollevato la questione c’è Paul Anka, figura leggendaria della musica internazionale, autore di standard come “My Way” e collaboratore di artisti di primissimo piano. Anka ha rivendicato la paternità di almeno il 50% del brano, sostenendo di aver contribuito in modo sostanziale alla composizione originale.
La vicenda, letta dentro il settore, non ha però assunto i toni di uno scontro legale aperto: i curatori degli interessi dell’eredità di Michael Jackson hanno riconosciuto Paul Anka come co-autore ufficiale di “This Is It”, risolvendo — almeno formalmente — la questione dei diritti senza che la disputa degenerasse in un contenzioso pubblico.
“I Never Heard” di Safire: il confronto che chiarisce tutto
Per capire la portata della questione basta ascoltare i due brani in sequenza. “I Never Heard”, registrato da Safire nel 1991, presenta la stessa progressione armonica, una linea melodica vocale praticamente identica e un arrangiamento pianistico che rispecchia fedelmente quello di “This Is It”. Non si tratta di una vaga ispirazione o di una coincidenza stilistica: la sovrapposizione è puntuale e documentabile.
Questo non significa necessariamente che Michael Jackson non abbia avuto un ruolo nella genesi del brano — la sua voce è inconfondibile e la sua interpretazione aggiunge una dimensione emotiva propria — ma chiarisce che definire “This Is It” un «inedito» è, nella migliore delle ipotesi, una semplificazione fuorviante.
Ascolta e confronta: “This Is It” vs “I Never Heard”
Vi invitiamo ad ascoltare entrambi i brani per constatare di persona la somiglianza tra “This Is It” di Michael Jackson e “I Never Heard” di Safire. L’esercizio è illuminante: in pochi secondi di ascolto comparato, la questione sollevata da Paul Anka acquista una concretezza difficile da ignorare.
FAQ: Michael Jackson, “This Is It” e “I Never Heard”
“This Is It” di Michael Jackson è davvero un inedito?
No. Il brano condivide partitura e arrangiamento con “I Never Heard”, registrato da Safire nel 1991, e Paul Anka ne ha rivendicato la co-autorialità. Non può essere considerato un inedito in senso stretto.
Chi è Safire e cosa c’entra con Michael Jackson?
Safire è il nome d’arte di Ivonne Stevens, cantante portoricana attiva tra gli anni Ottanta e Novanta. Il suo brano “I Never Heard” del 1991 è strutturalmente identico a “This Is It”, il che ha alimentato il dibattito sull’originalità della traccia attribuita a Jackson.
Paul Anka ha ottenuto i diritti su “This Is It”?
Sì. I curatori dell’eredità di Michael Jackson hanno riconosciuto Paul Anka come co-autore ufficiale del brano, attribuendogli almeno il 50% della paternità compositiva, senza che la vicenda sfociasse in un contenzioso legale aperto.
Perché questa storia è ancora rilevante oggi?
Il caso “This Is It” / “I Never Heard” rimane un esempio emblematico di come il mercato discografico gestisca — e talvolta mistifichi — il catalogo postumo degli artisti. In un’epoca in cui l’intelligenza artificiale e il recupero di materiale d’archivio rendono sempre più frequenti le pubblicazioni «inedite», la trasparenza sulla genesi dei brani è più importante che mai.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
