Il 9 maggio 1978 è una data che la storia italiana non può permettersi di dimenticare: quel giorno veniva ritrovato a Cinisi il corpo di Peppino Impastato, il giovane militante e giornalista radiofonico ucciso dalla mafia di Gaetano Badalamenti. Nello stesso giorno, a Roma, veniva trovato il corpo di Aldo Moro, rapito e assassinato dalle Brigate Rosse dopo 55 giorni di prigionia. Due tragedie, un unico giorno, una ferita ancora aperta nel tessuto civile del paese.
I Modena City Ramblers hanno scelto di tenere viva quella memoria con una delle loro canzoni più intense e riconoscibili: I Cento Passi, diventata poi la colonna sonora dell’omonimo film di Marco Tullio Giordana dedicato alla figura di Peppino Impastato.
I Cento Passi: la canzone e il suo significato
Il titolo fa riferimento alla distanza — cento passi, appunto — che separava la casa della famiglia Impastato da quella di don Tano Badalamenti a Cinisi. Una vicinanza fisica che rendeva ancora più coraggioso e clamoroso l’atto di denuncia quotidiana portato avanti da Peppino attraverso la sua radio, Radio Aut, con cui derideva e smascherava i boss mafiosi del paese.
La band modenese, da sempre attenta alle radici folk irlandesi e alla tradizione della canzone civile italiana, costruisce il brano su un impianto melodico potente e diretto, capace di trasportare l’ascoltatore dentro quella Sicilia degli anni Settanta senza mai scadere nella retorica. Le parole raccontano una storia vera con la forza di una ballata popolare: è questo il marchio di fabbrica dei Modena City Ramblers, e qui funziona al massimo della sua efficacia.
La colonna sonora del film «I Cento Passi»
Quando Marco Tullio Giordana porta al cinema la storia di Peppino Impastato, la scelta di affidare la colonna sonora ai Modena City Ramblers è tutt’altro che casuale. Il film — con Luigi Lo Cascio nel ruolo del protagonista — ottiene un successo di critica e pubblico straordinario, e la canzone diventa inseparabile dalle immagini. Sulla carta, è uno di quei casi in cui musica e cinema si potenziano a vicenda: chi ha visto il film non riesce a sentire il brano senza rivedere le scene, e viceversa.
Letto dentro il settore della canzone d’autore italiana, I Cento Passi dei Modena City Ramblers rappresenta uno dei momenti più riusciti di incontro tra impegno civile e qualità musicale degli ultimi decenni. Un brano che continua a circolare nelle scuole, nei concerti, nelle commemorazioni del 9 maggio, mantenendo intatta la sua capacità di emozionare e far riflettere.
Peppino Impastato e Aldo Moro: due memorie, una sola data
La coincidenza del 9 maggio non è un dettaglio marginale. I Modena City Ramblers la portano dentro la canzone come un elemento di consapevolezza storica: ricordare Peppino Impastato significa anche ricordare quanto fosse difficile, in quegli anni, fare informazione libera e resistere al potere — mafioso o politico che fosse. La canzone non fa retorica della morte: la trasforma in memoria attiva, in invito a non abbassare la guardia.
Per non dimenticare.
FAQ su Modena City Ramblers – I Cento Passi
Di cosa parla la canzone «I Cento Passi» dei Modena City Ramblers?
La canzone racconta la storia di Peppino Impastato, attivista e giornalista radiofonico siciliano ucciso dalla mafia il 9 maggio 1978 a Cinisi. Il titolo si riferisce ai cento passi che separavano la sua abitazione da quella del boss mafioso Gaetano Badalamenti.
I Cento Passi è davvero la colonna sonora del film omonimo?
Sì. Il brano dei Modena City Ramblers è stato utilizzato come colonna sonora del film I Cento Passi (regia di Marco Tullio Giordana), contribuendo in modo determinante alla diffusione e alla popolarità sia della canzone sia della storia di Peppino Impastato.
Perché il 9 maggio è una data così importante nella canzone?
Il 9 maggio 1978 è il giorno in cui furono ritrovati i corpi sia di Peppino Impastato a Cinisi sia di Aldo Moro a Roma: due vittime di due forme diverse di violenza politica e criminale, in un unico giorno che ha segnato profondamente la storia italiana.
I Modena City Ramblers suonano ancora «I Cento Passi» dal vivo?
Il brano è diventato uno dei pezzi più rappresentativi del repertorio della band e viene regolarmente eseguito nei concerti, specialmente in occasione delle commemorazioni civili e degli anniversari del 9 maggio.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
