Mumford and Sons © Jason Merritt/Getty Images
I Mumford and Sons annunciano l’album “Babel”: il quartetto londinese ha ufficializzato l’uscita del loro secondo disco, fissata per il 25 settembre, subito dopo la tappa italiana al Teatro Romano di Verona. Un annuncio atteso, che arriva al termine di ventiquattro mesi di tour incessante e che segna una nuova fase creativa per la band guidata da Marcus Mumford.
Perché “Babel” è un album diverso dal debutto
Un incessante tour e tante date ha caratterizzato la vita dei Mumford and Sons negli ultimi ventiquattro mesi e, nonostante gli alti ritmi quotidiani, la band è riuscita a trovare il tempo per creare un nuovo album composto da singoli di ottimo livello. In questo nuovo disco la band ha cambiato leggermente gli argomenti e le trame dei pezzi: la distanza forzata da casa per girare il mondo dove hanno tenuto i vari concerti, ha ispirato Ted Dwane e compagni nella stesura di singoli più sentiti emotivamente parlando. Sulla carta si tratta di un’evoluzione naturale rispetto a Sigh No More, con testi che riflettono la solitudine del palco e la nostalgia di chi vive perennemente in viaggio.
I singoli anticipatori: “My Love Don’t Fade Away” e “Ghosts That We Knew”
Due esempi su tutti sono “My Love Don’t Fade Away” e “Ghosts That We Knew”, singoli che la band ha già cominciato a cantare durante i concerti di queste ultime giornate. Chi ha assistito alle date europee ha potuto ascoltare in anteprima brani che mescolano il folk acustico della tradizione Mumford con arrangiamenti corali più ampi e una produzione più curata. Letto dentro il settore, si tratta di un segnale preciso: la band non vuole ripetersi, ma vuole crescere senza tradire il proprio pubblico.

La produzione: Markus Dravs e Robin Baynton dietro al mixer
Ospiti d’eccezione per la realizzazione di questo nuovo album della band inglese sono stati Markus Dravs, il quale ha già collaborato in passato con i Coldplay, e Robin Baynton, impiegato nel ruolo di tecnico del suono. Una coppia di professionisti che conosce bene il confine sottile tra il suono organico e la produzione radiofonica: una garanzia, per una band che non ha mai voluto snaturarsi inseguendo le mode. La band stessa ha spiegato di essere entusiasta all’idea di presentare il nuovo disco ai propri fan, descrivendo la realizzazione dei brani come «un insieme di passione, arte, inventiva e musica».
Il mini-tour americano per presentare Babel
Inutile negare che tutti i fan del quartetto stanno aspettando con ansia l’uscita dell’album: i quattro ragazzi inglesi hanno conquistato i cuori di molti ascoltatori e la testa di molti giovani che si rivedono nei testi della band. Dai primi giorni di agosto i Mumford & Sons daranno il via a un mini-tour dove presenteranno il nuovo album ai fan americani in 15 date diverse. Un modo per arrivare all’uscita ufficiale già rodati e con il pubblico già innamorato dei nuovi brani.
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La tracklist completa di Babel
L’album “Babel” conterrà dodici pezzi. Ecco la tracklist ufficiale:
- Babel
- Whispers In The Dark
- I Will Wait
- Holland Road
- Ghost That We Knew
- Love Of The Light
- Lovers’ Eyes
- Reminder
- Hopeless Wanderer
- Broker Crown
- Below My Feet
- Not With Haste
FAQ su “Babel” dei Mumford and Sons
Quando esce l’album “Babel” dei Mumford and Sons?
L’album “Babel” dei Mumford and Sons è stato annunciato con data di uscita fissata al 25 settembre.
Quante tracce contiene “Babel”?
Il disco contiene 12 tracce, tra cui i singoli anticipatori “Ghosts That We Knew” e “I Will Wait”.
Chi ha prodotto l’album “Babel”?
La produzione è firmata da Markus Dravs, già collaboratore dei Coldplay, con Robin Baynton nel ruolo di tecnico del suono.
“Babel” è il primo o il secondo album dei Mumford and Sons?
È il secondo album in studio della band londinese, successore di Sigh No More.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
