Liam Gallagher© Gareth Cattermole/GettyImages
Noel e i Blur hanno ucciso il britpop, parola di Liam Gallagher: è questa la bomba che il frontman degli Oasis ha lanciato, con la sua consueta irriverenza, scatenando un dibattito che ancora oggi — a distanza di anni — continua ad alimentare discussioni tra appassionati e addetti ai lavori. Una dichiarazione ad effetto, certo, ma non priva di una sua logica interna, se letta dentro il settore con la giusta prospettiva storica.
La collaborazione che ha fatto infuriare Liam
Facendo qualche passo indietro e andando a ripescare i duetti più famosi della storia del rock, sicuramente un’esibizione storica passata agli annali è quella tra Noel Gallagher e i Blur. Pace fatta insomma tra gli acerrimi nemici del britpop — ma secondo voi a chi non è andata giù la questione? Ovviamente al fratello rimasto fuori, che porta il nome di Liam Gallagher. L’esibizione, andata in scena per un nobile scopo — oltre ovviamente alla riappacificazione — alla Royal Albert Hall, ha suscitato qualcosa di indescrivibile nell’animo di Liam, tanto da fargli twittare: «non so se sia peggio bere champagne con un criminale di guerra o cantare come hai appena fatto per i BLUE!». Oltre ovviamente ad accennare una piccola risata dopo aver letto il meme Blur-Blue, ci chiediamo davvero se valga la pena ascoltare questi scatti di Liam, e se in futuro possano ledere la collaborazione tra un pezzo di Oasis e un pezzo di Blur.
Liam Gallagher accusa: Noel e i Blur hanno ucciso il britpop
Liam, suvvia — le persone crescono. Perché non pensi anche tu a ritornare dal tuo adorato fratellino e riprendere in mano le sorti del britpop? Proprio una recentissima dichiarazione del fratello-coltello Liam Gallagher ha scatenato non poco stupore nel mondo della musica, perché il tipo ha avuto il coraggio di dire che proprio Damon Albarn e Noel Gallagher hanno ucciso il britpop. Ormai è carta conosciuta: questo qua agisce sempre lanciando dichiarazioni ad effetto. E noi vi abbiamo reso la cosa meno nera di quella che in realtà è, perché il tipo ebbe a dire addirittura che siano stati i Blur ad uccidere il britpop — ma vi rendete conto (o magari fai pace con il cervello, amico)? Speravamo che Liam Gallagher avesse sbagliato e che questa volta si riferisse ai Blue, ma dalla successiva argomentazione ci pare proprio che abbia spostato l’attenzione, dicendo addirittura che Damon Albarn non è di certo un cattivo ragazzo (certo, gli avete augurato l’AIDS e una morte prematura), ma che in realtà il male in tutta questa storia è il fratellino Noel — che in quel periodo addirittura si preparava a duettare con Robbie Williams.

Il britpop è davvero morto? La versione di Liam contro la realtà
Dopo aver calmato le anime dei fan dei Blur, probabilmente dopo questa dichiarazione abbastanza allusiva potremmo ritrovarci orde di fan di Williams pronte a fare guerra a Liam. Ma in fondo: perché il britpop sarebbe stato ammazzato? A noi pareva di osservare un fenomeno di ripresa — con il ritorno dei Suede, che in un certo senso hanno contribuito alle fondamenta stesse del britpop — ma stando alle parole del Beady Eye è tutto morto e sepolto. Alla vigilia della seconda uscita discografica della neo-formazione del cattivo dei Gallagher, tutto questo ci lascia un po’ di confusione: non abbiamo ben capito se anche Liam abbia una buona considerazione di Damon Albarn o sia semplicemente confuso a riguardo.
Una cosa è certa: Liam ce l’ha a morte con il fratello (dicendo addirittura che è un tipo pieno di popò), e la cosa ovviamente ci dispiace. Ma in fondo, se Noel è stato criticato per aver duettato con i Blur, noi non potremmo fare lo stesso solo perché Liam ha detto che Albarn in fondo è un bravo ragazzo? Insomma, in mezzo a tutto questo polverone, a noi pare che il britpop sia in forte ripresa: oltre al ritorno dei Suede, il ritorno dei Blur ha portato con sé un paio di chicche davvero imperdibili per gli appassionati del genere.
Perché questa rivalità conta ancora oggi
Sulla carta, la guerra tra Oasis e Blur è roba da manuale di storia del rock britannico: due band, due visioni del mondo, una battaglia di singoli negli anni Novanta che finì sui giornali di mezzo pianeta. Ma ciò che rende questa storia ancora attuale — e ancora capace di generare titoli — è la capacità di Liam Gallagher di trasformare ogni dichiarazione in un evento mediatico. Dire che Noel e i Blur hanno ucciso il britpop non è solo una provocazione: è un modo per rivendicare un’eredità, per posizionarsi come custode di qualcosa che, a suo dire, gli altri hanno tradito. Che si sia d’accordo o meno, il dibattito che ne scaturisce dimostra che il britpop — morto o vivo — continua a far parlare di sé.
FAQ: Noel, Blur e la morte del britpop secondo Liam Gallagher
- Cosa ha detto esattamente Liam Gallagher su Noel e i Blur?
- Liam ha dichiarato che sono stati Damon Albarn e suo fratello Noel Gallagher a uccidere il britpop, pur ammettendo che Albarn non è un cattivo ragazzo. Il vero bersaglio delle sue critiche rimane Noel.
- Perché Liam era arrabbiato per la collaborazione tra Noel e i Blur?
- Noel aveva partecipato a un’esibizione con i Blur alla Royal Albert Hall, un evento che Liam ha vissuto come un tradimento nei confronti della storica rivalità tra le due band — e, probabilmente, come un affronto personale.
- Il britpop è davvero morto?
- Dipende da chi si ascolta. Liam sostiene di sì, ma il ritorno di band come Suede e Blur suggerisce che l’eredità del britpop sia tutt’altro che esaurita, anzi continua ad attrarre nuove generazioni di ascoltatori.
- Noel Gallagher ha risposto alle accuse di Liam?
- Nel corso degli anni Noel ha risposto alle provocazioni del fratello in vari modi, spesso con altrettanta ironia. La rivalità tra i due fratelli Gallagher rimane uno degli spettacoli più seguiti del rock britannico contemporaneo.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
