Beck | © Jonathan Wood/Getty Images
Il nuovo remix di Beck contenuto in “Rework: Philip Glass remixed” è uno dei contributi più attesi di questo ambizioso progetto discografico: un collage sonoro di 20 minuti intitolato NYC 73-78, costruito cucendo insieme brani storici di Philip Glass in un viaggio che attraversa oltre un decennio di minimalismo newyorkese. L’album — doppio CD pubblicato su etichetta Ernest Jenning Record Co. / Orange Mountain Music / The Kora Records — nasce per celebrare il 75esimo compleanno del grande compositore americano e vede la partecipazione di artisti di primo piano come Amon Tobin, Cornelius, Pantha du Prince e, appunto, Beck.
Rework: Philip Glass remixed — il progetto in sintesi
“Rework: Philip Glass remixed” è molto più di una raccolta di remix celebrativi. Sulla carta si tratta di un omaggio generazionale: Glass ha coinvolto direttamente artisti che ha incrociato nel corso della sua carriera, affidando loro i propri materiali d’archivio con carta bianca creativa. Il risultato è un doppio album che spazia dall’elettronica sperimentale all’ambient, passando per il pop alternativo, mantenendo però sempre riconoscibile il DNA minimalista del compositore. Il disco si affianca a un tour mondiale dello stesso Glass, che porta dal vivo una versione rinnovata del suo repertorio in dialogo con i collaboratori dell’album.
Il remix di Beck: NYC 73-78
Beck è amico e nuovo collaboratore di Glass, e il suo apporto al progetto riflette perfettamente la sua indole eclettica. NYC 73-78 dura circa 20 minuti ed è costruito come un vero e proprio cut-up: frammenti di composizioni di Glass degli anni Settanta vengono sovrapposti, ricontestualizzati e ricuciti in una narrazione sonora coerente. Letto dentro il settore, è uno dei remix più ambiziosi dell’intera raccolta — non un semplice riarrangiamento, ma una reinterpretazione che trasforma la materia originale in qualcosa di nuovo senza tradirne lo spirito. Il brano è stato reso disponibile in streaming e rappresenta un punto d’ascolto imprescindibile per chiunque voglia capire la portata di questo album.
Beck: un artista che non sta mai fermo
Il contributo a “Rework: Philip Glass remixed” arriva in un momento particolarmente fertile per Beck. L’artista, figura centrale della scena alternativa degli anni Novanta, ha annunciato in parallelo un nuovo lavoro discografico intitolato “Song Reader” — una trovata geniale e controcorrente: l’album viene distribuito sotto forma di spartito musicale, invitando chiunque a reinterpretare i brani nel modo più personale possibile. In un’epoca dominata dallo streaming, dai social network e dalla condivisione immediata, Beck sceglie di restituire la musica alla sua dimensione più artigianale e partecipativa. Un gesto che ha un significato più profondo: la creatività sembra attraversare una fase di crisi, e lui risponde regalando a tutti l’opportunità di essere protagonisti della sua musica.
Non è tutto. Beck ha annunciato la sua partecipazione al Tribute Album dedicato a Caetano Veloso e ha contribuito alla colonna sonora del videogioco Sound Shapes. Tre progetti paralleli, tre direzioni diverse: la conferma che Beck considera la collaborazione non un’eccezione, ma un metodo di lavoro.
Perché “Rework” è un album da non perdere
Al di là del nome di Beck, “Rework: Philip Glass remixed” vale l’ascolto per la qualità complessiva del cast e per la coerenza del concept. Glass ha scelto artisti che condividono con lui una certa idea di musica come processo — non come prodotto finito — e il risultato è un album che funziona sia come omaggio biografico sia come opera autonoma. Per chi si avvicina per la prima volta al minimalismo americano, è un punto d’ingresso accessibile. Per chi Glass lo conosce già, è un esercizio di prospettiva: sentire NYC 73-78 attraverso le orecchie di Beck cambia il modo in cui si ascoltano gli originali.
FAQ — Domande frequenti
Cos’è “Rework: Philip Glass remixed”?
È un doppio album di remix dedicato al compositore americano Philip Glass, pubblicato su etichetta Ernest Jenning Record Co. / Orange Mountain Music / The Kora Records. Raccoglie contributi di artisti internazionali come Beck, Amon Tobin, Cornelius e Pantha du Prince.
Qual è il remix di Beck nell’album?
Beck ha realizzato NYC 73-78, un remix di circa 20 minuti che assembla e rielabora brani di Philip Glass composti tra gli anni Settanta e la fine del decennio successivo.
Dove si può ascoltare NYC 73-78 di Beck?
Il brano è disponibile in streaming sulle principali piattaforme digitali.
Cos’è “Song Reader” di Beck?
È un progetto discografico di Beck distribuito sotto forma di spartito musicale, che invita ascoltatori e musicisti a reinterpretare i brani in modo autonomo e personale.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
