Manifesti da concerto imbrattati con una scritta omofoba, una risposta coraggiosa sui social e un hashtag diventato virale in poche ore: la storia delle offese omofobe per Mika e della nascita di #rompiamoilsilenzio è uno di quei momenti in cui la musica pop si intreccia con il dibattito civile in modo impossibile da ignorare. Ecco come andarono i fatti e perché quella vicenda continua a essere citata ogni volta che si parla di omofobia nel mondo dello spettacolo italiano.
Cosa successe a Firenze: i manifesti imbrattati
Il MandelaForum di Firenze si preparava ad accogliere un concerto di Mika, il cantante britannico di origini libanesi noto al grande pubblico italiano anche per il suo ruolo di giudice a X Factor su Sky. Pochi giorni prima della data, una fan pubblicò su Instagram la foto di alcuni manifesti promozionali del tour affissi in città: al centro di due poster campeggiava la parola
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