Paola Turci: La mangiatrice di uomini anticipa il nuovo album — e lo fa con una mossa a sorpresa. Il singolo, disponibile in radio dal 19 giugno, arriva con largo anticipo rispetto all’uscita del disco, prevista per settembre. Un brano che segna una svolta netta nel percorso artistico della cantautrice romana: ironica, trasgressiva, quasi feroce. Sulla carta, un cambio di registro difficile da immaginare per chi la conosce nelle vesti di voce impegnata e intimista. Eppure funziona.
Un brano firmato Francesco Bianconi dei Baustelle
La collaborazione che ha reso possibile questa trasformazione porta la firma di Francesco Bianconi, leader e penna dei Baustelle. È lui ad aver scritto il testo di La mangiatrice di uomini, e il suo tocco si sente: letterario, visionario, capace di costruire un personaggio femminile che è insieme mito e provocazione. Paola Turci lo interpreta con una convinzione che sorprende, abitando fino in fondo la figura della femme fatale senza scrupoli né redenzione.
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Il brano si apre con versi che non lasciano dubbi sul tono: «La mangiatrice di uomini non fa distinzione tra bianco e nero / ha un Vangelo e la pistola». La protagonista accoglie le sue prede con un sorriso, «nella bocca del leone», salutandole con un gelido «Benvenuti maledetti pregustatevi la fine». Parole che sanno di pulp e di cabaret, di cinema noir e di ballata epica.
Sonorità anni Settanta, arrangiamento orchestrale
Musicalmente, il singolo guarda agli anni Settanta con dichiarata nostalgia: la strofa avanza sinuosa e quasi ipnotica, per poi aprirsi in un ritornello solenne e maestoso, sorretto da una grande orchestra. L’effetto è quello di un crescendo cinematografico, in cui le benedizioni e le maledizioni della femme fatale vengono enfatizzate da archi e fiati con piglio quasi operistico. Un arrangiamento che, letto dentro il settore, ricorda certe produzioni italiane d’autore di quell’epoca, quando la canzone pop non aveva paura di farsi grande.
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Il nuovo album di Paola Turci: cosa aspettarsi
Il singolo La mangiatrice di uomini è pensato esplicitamente come apripista del nuovo album di Paola Turci, atteso per settembre. Anticipare un disco con un brano così lontano dal proprio canone consolidato è una scelta coraggiosa: significa dichiarare fin da subito che il progetto vuole esplorare territori nuovi, senza rassicurare il pubblico con formule già note. Un rischio calcolato, che in questo caso sembra premiare tanto la curiosità degli ascoltatori quanto la credibilità artistica della cantautrice.
Per chi segue la sua carriera da anni, questo ritorno in radio è un segnale importante: Paola Turci non si accontenta di confermare, preferisce sorprendere. E con La mangiatrice di uomini ci riesce.
FAQ — Paola Turci e La mangiatrice di uomini
- Chi ha scritto La mangiatrice di uomini di Paola Turci?
- Il brano è scritto da Francesco Bianconi, frontman e autore dei Baustelle, in collaborazione con Paola Turci.
- Quando è uscito il singolo?
- La mangiatrice di uomini è arrivato in radio il 19 giugno, anticipando di diversi mesi l’uscita del nuovo album.
- Che stile musicale ha il brano?
- Il singolo si ispira alle sonorità pop-orchestrali degli anni Settanta, con una strofa sinuosa e un ritornello maestoso sostenuto da una grande orchestra.
- Quando esce il nuovo album di Paola Turci?
- Il disco è previsto per settembre, con La mangiatrice di uomini come primo singolo di lancio.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
