Pearl Jam, rock ed emozioni alla prima di San Siro: un debutto promosso a pieni voti, capace di accontentare tutti, dai nostalgici del grunge esploso negli anni Novanta a chi si è avvicinato alla band di Eddie Vedder solo di recente. Due ore e passa di musica, storia e sentimento sotto le stelle dello stadio milanese, con una scaletta che ha attraversato tre decenni di carriera senza perdere un colpo.
L’ingresso a sorpresa di Eddie Vedder e l’atmosfera di San Siro
Lo spettacolo offerto è di quelli che rimangono ben impressi nella memoria: un mix di musica ed emozioni che sfocia nella consapevolezza che Eddie Vedder non ha forse più l’agilità di un tempo — il cantante non era fisicamente in gran forma per via di un infortunio al piede — ma ha ancora moltissimo da dare al suo pubblico. Il primo regalo per i fan arriva alle 17.55, quando con indosso la maglia azzurra numero 10 irrompe sul palco a sorpresa per una versione acustica di Porch. Da lì a poco i maxischermi trasmettono la sciagurata partita degli azzurri in Brasile e, visto il risultato finale, Eddie sa di dover regalare un ottimo motivo per cancellare la delusione sui volti dei presenti.
La scaletta: da “Release” a “Yellow Ledbetter”, un viaggio nel tempo
Missione compiuta, perché l’avvio è di quelli che ti riportano indietro negli anni: Release, Nothingman e Black sparata subito dopo Sirens ad apertura di scaletta. E dopo? Si spinge sull’acceleratore con altri due sorsi di vino rosso che scendono rapidi come Go, Do the Evolution, Corduroy, fino a Lightning Bolt e Mind Your Manners: brani che alla pubblicazione del disco non avevano entusiasmato tutti, ma che nella loro versione live hanno convinto anche i più scettici.
La band: McCready, Cameron e la potenza del rock dal vivo
Se la voce di Eddie non ha tradito le attese, non sono stati da meno i quattro compagni di viaggio, visibilmente invecchiati ma tutt’altro che appannati. Even Flow e il lungo assolo di Mike McCready ne sono testimonianza, così come il rock pulsante di Rearviewmirror che introduce al primo dei due encore. Sulla carta potrebbe sembrare routine per una band di questo calibro; letto dentro il settore, è invece la conferma che i Pearl Jam restano una delle live band più solide del rock mondiale.
Il momento più emozionante: il racconto di Eddie su Milano e la dedica alla moglie
La seconda ora di live riparte dai ricordi personali di Eddie e dalla sua ultima volta a Milano: «Quattordici anni fa suonavo a Milano e quella sera ero distrutto, ma conobbi una ragazza speciale, che prima è diventata mia moglie e poi la madre dei miei bambini. Lei è la mia Eva Kant». A lei, dietro le quinte, è dedicata Just Breathe, uno dei momenti più toccanti dell’intera serata. Rock ed emozioni alla prima di San Siro: questa frase non è solo un titolo, è la sintesi perfetta di ciò che i Pearl Jam hanno regalato al pubblico milanese.
Il gran finale: “Rockin’ in the Free World” e “Yellow Ledbetter”
Spazio agli snippet di WMA, It’s Ok e Let It Go (dal film Disney Frozen) sul finale di Daughter, mentre Jeremy, Better Man, Porch e Alive preparano il pubblico per il gran finale: Rockin’ in the Free World, accompagnato alla chitarra dal giovane figlio di Matt Cameron, con il pubblico di San Siro in delirio. A Yellow Ledbetter il compito di spegnere le luci dello stadio, come da tradizione, con migliaia di accendini e smartphone alzati verso il cielo milanese.
Perché il concerto dei Pearl Jam a San Siro resta un riferimento
Quella prima serata milanese rappresenta ancora oggi un punto di riferimento per chi vuole capire cosa significhi assistere a un concerto rock di livello assoluto in Italia. La capacità dei Pearl Jam di mescolare la potenza sonora di brani come Go e Do the Evolution con la fragilità acustica di Just Breathe o Black è una dote rara, che poche band al mondo sanno ancora esprimere con questa coerenza. San Siro, con la sua acustica imperfetta e la sua energia unica, si è rivelato il palcoscenico ideale per una band che ha fatto del rapporto viscerale con il pubblico la propria firma.
FAQ: Pearl Jam a San Siro
Quali canzoni hanno suonato i Pearl Jam alla prima di San Siro?
La scaletta ha incluso brani storici come Release, Black, Even Flow, Jeremy, Better Man, Alive e Rearviewmirror, affiancati a pezzi più recenti come Lightning Bolt e Mind Your Manners. Il finale è stato affidato a Rockin’ in the Free World e Yellow Ledbetter.
Come stava Eddie Vedder durante il concerto di Milano?
Il cantante aveva un infortunio al piede che ne limitava la mobilità sul palco, ma la sua voce e la sua presenza scenica non hanno risentito del problema fisico. L’ingresso a sorpresa con la maglia azzurra numero 10 ha già da solo scatenato l’entusiasmo del pubblico.
Qual è stato il momento più emozionante della serata?
Senza dubbio il racconto di Eddie Vedder sul suo legame con Milano e la dedica di Just Breathe alla moglie, conosciuta proprio in città anni prima. Rock ed emozioni alla prima di San Siro: un connubio che ha reso quella serata indimenticabile per chi era presente.
I Pearl Jam torneranno a suonare in Italia?
La band ha dimostrato un legame profondo con il pubblico italiano. Per aggiornamenti su eventuali nuove date italiane è sempre consigliabile seguire i canali ufficiali della band e le principali piattaforme di ticketing.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
