News

Pubblicato il novembre 12th, 2011 | da Chiara B

0

Premio Tenco apre con un inedito di De Andrè

Luigi Tenco e Fabrizio De Andrè: due grandi artisti e due grandi amici che si sono affacciati alla musica assieme. Proprio in questi giorni sono tornati ad “incontrarsi” in occasione della 36° edizione del Premio Tenco. La storica “Rassegna della canzone d’autore” quest’anno si tiene in via del tutto eccezionale il 10-11-12 Novembre presso il Teatro Ariston di Sanremo.

Fabrizio De Andrè

Ad aprire giovedì la manifestazione è stato Vittorio De Scalzi, primo fondatore del gruppo I Trolls, che ha cantato per il pubblico presente in sala un brano inedito di Fabrizio De Andrè. La canzone si intitola “Le onde del sonno” ed è stata dedicata in questa esecuzione a Pepi Morgia, regista che in passato ha lavorato con grandi nomi della musica italiana ed internazionale, persino con David Bowie e i Genesis, nonchè con Luigi Tenco e De Andrè.

Morgia è morto lo scorso 19 Settembre, il Club Tenco ha deciso di omaggiarlo con questa canzone del cantautore genovese mai pubblicata prima. Se il Premio Tenco rappresenta già nel nostro quotidiano una rassegna di buona musica italiana, di quella che magari non arriverà prima in classifica, ma di grande qualità, quest’anno un’apertura del genere ne ha aumentato ancor più il livello. Un incontro solo a livello nostro concettuale per Luigi Tenco e Fabrizio De Andrè, ma che personalmente mi rende molto contenta, nonchè orgogliosa, non so esattamente perchè. Due artisti che hanno segnato profondamente la musica italiana, due cantautori che hanno saputo rinnovare il modo di scrivere e parlare di temi importanti trovando chiavi di lettura sempre nuove ed originali, mai pesanti. Hanno cantato la vita dell’uomo comune con le parole dell’uomo comune, non si sono eletti a vate dell’arte nè si sono piegati a leggi di mercato (esempio massimo ed estremo quello di Tenco, in questo senso). Due uomini che amavano la musica ed amavano farla, con l’idea di divertirsi ma raccontare il mondo che li circondava. E la mia testa, forse un po’ matta, forse troppo romantica, alla notizia dell’apertura di ieri del Premio Tenco è andata ad un pensiero, che mentre Vittorio De Scalzi cantava e suonava, De Andrè e Tenco si divertivano come non mai.

Tags: , , , ,


Informazioni sull'Autore



Rispondi

Torna in alto ↑