Robbie Williams: “Bodies” è la canzone del ritorno — ascoltala subito
È in rotazione radiofonica da oggi “Bodies”, il nuovo singolo di Robbie Williams estratto dall’attesissimo album in studio “Killed the Video Star”. Il disco — dodici tracce scritte per la maggior parte dall’ex Take That — segna il grande ritorno di uno degli artisti britannici più amati di sempre, dopo tre anni di silenzio discografico. Un rientro sulla scena che, sulla carta, ha tutto per fare rumore.
“Bodies”: il singolo che annuncia il ritorno di Robbie Williams
“Bodies” non è una canzone qualunque: è la dichiarazione d’intenti di un artista che sa di giocarsi molto. Il brano apre le danze in radio con un sound che mescola l’energia pop-rock che ha reso Williams una leggenda degli anni Novanta e Duemila con una produzione più moderna e stratificata. Chi ha già ascoltato il pezzo lo descrive come immediato, diretto, con un ritornello che si pianta in testa al primo ascolto — esattamente quello che serve a un singolo di ritorno per imporsi nelle classifiche e nelle playlist.
Letto dentro il settore, “Bodies” funziona perché non cerca di reinventare Robbie Williams, ma di ricordare al pubblico perché lo ha amato: melodia forte, testo personale, produzione che non soffoca la voce. Un equilibrio difficile da trovare, e qui centrato.
“Killed the Video Star”: tutto sull’album di Robbie Williams
“Killed the Video Star” è il progetto più personale e atteso della fase matura della carriera di Williams. Dodici brani — tredici con la reprise di apertura — che raccontano un artista consapevole del proprio peso nella storia della musica pop britannica, ma anche delle proprie fragilità. Robbie ha parlato apertamente dell’album in diverse interviste, e le sue parole lasciano poco spazio all’interpretazione:
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«Penso che sia un album magnifico. Voglio molto bene a questo disco e ne sono molto orgoglioso, penso che sia dannatamente magnifico e voglio che la gente sia d’accordo con me. Sono a un punto di svolta nella mia carriera. Questo nuovo disco decide il mio cammino. Ci sono state alcune grandi canzoni, qui e là, lungo la strada. Ma te ne dimentichi. Ti dimentichi di quello che hai fatto. È tutto nel passato. Ho un po’ paura perché non ho fatto niente per tre anni, ma d’altra parte sono sempre spaventato quando esce un album… Sono fatto così.»
Parole che suonano autentiche, vulnerabili, e che rendono questo ritorno ancora più interessante da seguire. Tre anni di assenza pesano, ma pesano anche tre anni di attesa da parte di un pubblico che non ha mai smesso di ascoltare i suoi classici.
Tracklist completa di “Killed the Video Star”
- Morning Sun
- Bodies (singolo)
- You Know Me
- Blasphemy
- Do You Mind?
- Last Days of Disco
- Somewhere
- Deceptacon
- Starstruck
- Difficult for Weirdos
- Superblind
- Won’t Do That
- Morning Sun (Reprise)
Ascolta “Bodies” di Robbie Williams
Di seguito puoi ascoltare subito “Bodies”, la canzone del ritorno di Robbie Williams. Il video ufficiale è già disponibile e vale la visione: immagini che rispecchiano l’energia diretta del brano, senza fronzoli, con Williams al centro della scena come ai tempi migliori.
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FAQ su Robbie Williams e “Bodies”
Cos’è “Bodies” di Robbie Williams?
“Bodies” è il singolo di lancio dell’album “Killed the Video Star” di Robbie Williams. È la canzone scelta per segnare il ritorno dell’artista britannico dopo tre anni di pausa dalla scena discografica.
Quante canzoni contiene “Killed the Video Star”?
L’album contiene 13 tracce, inclusa la reprise di apertura “Morning Sun”. I brani sono stati scritti prevalentemente dallo stesso Robbie Williams.
Dove si può ascoltare “Bodies” di Robbie Williams?
“Bodies” è disponibile in rotazione radiofonica e il video ufficiale è visibile su YouTube. Il brano è inoltre disponibile sulle principali piattaforme di streaming musicale.
Robbie Williams ha dichiarato qualcosa sul nuovo album?
Sì. Williams ha definito “Killed the Video Star” «dannatamente magnifico» e ha ammesso di considerarlo un vero punto di svolta nella sua carriera, pur confessando la paura che accompagna ogni uscita discografica.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
