Rufus Wainwright live all'Ariston
Il fisiologico calo di ascolti che tradizionalmente colpisce la seconda serata del Festival si abbatte anche su Sanremo e lo fa in maniera più netta di quanto non fosse avvenuto l’anno precedente. Nella serata in questione, dalle 20.54 alle 23.53, sono stati 8 milioni 926 mila gli spettatori sintonizzati su Rai 1, con uno share del 33.52 per cento. In media sono stati 7 milioni 711 mila i telespettatori (share del 33.95 per cento) che hanno seguito — dalle 20.54 alle 24.54 — la seconda serata del 64° Festival della Canzone Italiana. La seconda parte (23.58–24.54) è stata vista da 3 milioni 784 mila persone con uno share del 37.59 per cento. Un dato che racconta, senza troppi giri di parole, come nemmeno ospiti del calibro di Rufus Wainwright e Franca Valeri siano riusciti a invertire la tendenza.
Gli ascolti della seconda serata: i numeri nel dettaglio
Perde qualcosa anche l’Anteprima firmata da Pif: la sua Sanremo & Sanromolo, in onda dalle 20.38 alle 20.50, ha raccolto 7 milioni 164 mila spettatori con il 24.44 per cento di share. Riguardo ai picchi raggiunti nel corso della serata, il massimo di ascolto assoluto è stato di 11 milioni 551 mila spettatori alle 21.38, in corrispondenza dell’intervento di Armin Zoeggeler — presenter sul palco dell’Ariston al momento della proclamazione dell’esibizione di Giuliano Palma. Il picco di share, invece, pari al 46.92%, è stato registrato alle 23.36 durante l’esibizione di Riccardo Sinigallia.

Wainwright e la Valeri non salvano gli ascolti: perché?
Non sono bastati a Fabio Fazio e alla sua squadra gli ospiti che si sono dati il cambio sul palco. Claudio Baglioni ha offerto un’esibizione intensa con i suoi più grandi successi, premiata dalla standing ovation del Teatro Ariston. Rufus Wainwright — la cui partecipazione al Festival era stata accompagnata da una sfilza di polemiche nei giorni precedenti — ha messo a tacere i detrattori con un’interpretazione raffinata e composta che ha strappato solo applausi. Eppure nemmeno questo è bastato.
Non hanno contribuito a mantenere alti gli ascolti della serata né la straordinaria presenza dell’intramontabile Franca Valeri — che ha riproposto il celeberrimo numero della telefonata alla madre, regalando al pubblico dell’Ariston un momento di teatro puro — né le sempreverdi gemelle Kessler sulle note di Quelli belli come noi (Canzonissima ’69). Sulla carta, una lineup capace di accontentare generazioni diverse di spettatori; letto dentro il settore, un segnale che il calo della seconda serata risponde a dinamiche strutturali più che alla qualità degli ospiti.
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Il confronto con le edizioni precedenti
Il dato più significativo emerge dal confronto con la serata analoga dell’anno precedente, quando la prima parte aveva registrato 12 milioni e mezzo di spettatori. Un gap di oltre tre milioni e mezzo che fotografa un trend in discesa difficile da arrestare con i soli nomi in cartellone. La seconda serata del Festival di Sanremo sconta storicamente la stanchezza del pubblico generalista, che tende a sintonizzarsi in massa sulla prima serata — quella delle grandi rivelazioni — per poi diradarsi progressivamente.
Cosa ci dicono questi ascolti sul futuro del Festival
Il 64° Festival della Canzone Italiana chiude la sua seconda serata con numeri che alimentano il dibattito, sempre vivo nel settore, su come rinnovare il format senza tradirne l’identità. Ospiti internazionali come Wainwright e icone della cultura popolare italiana come Franca Valeri rappresentano due strategie diverse di aggancio del pubblico: la prima punta sull’apertura cosmopolita, la seconda sulla nostalgia affettiva. Entrambe legittime, entrambe insufficienti, da sole, a spostare l’ago dello share in una serata strutturalmente in salita.
FAQ — Sanremo, Wainwright e la Valeri: domande frequenti
Quanti spettatori ha avuto la seconda serata del Festival di Sanremo?
La seconda serata ha registrato una media di 7 milioni 711 mila telespettatori con uno share del 33.95 per cento sull’intera durata (20.54–24.54). La prima parte si è fermata a 8 milioni 926 mila spettatori (share 33.52%).
Perché Wainwright e la Valeri non hanno salvato gli ascolti?
Il calo della seconda serata è un fenomeno strutturale del Festival: il pubblico generalista si concentra sulla prima serata, quella delle grandi novità. Ospiti di qualità come Rufus Wainwright e Franca Valeri possono limitare il calo ma raramente invertirlo, perché il problema è di posizionamento nel palinsesto più che di appeal artistico.
Qual è stato il picco di ascolto della serata?
Il picco assoluto di spettatori è stato di 11 milioni 551 mila alle 21.38, durante l’intervento di Armin Zoeggeler. Il picco di share (46.92%) è stato registrato alle 23.36 in corrispondenza dell’esibizione di Riccardo Sinigallia.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
