Alessandro Mannarino
“Scendi Giù” di Alessandro Mannarino vince il Premio Amnesty International Italia: la tredicesima edizione del riconoscimento dedicato al miglior testo sui diritti umani ha scelto questo brano come vincitore assoluto, selezionato da una giuria specializzata tra i brani pubblicati nel corso dell’anno. La premiazione si svolge domenica 19 luglio durante la serata finale della XVIII edizione di Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty, sul palco di Rosolina Mare, in provincia di Rovigo.
Perché “Scendi Giù” di Mannarino ha vinto il Premio Amnesty International
Il Premio Amnesty International Italia esiste per riconoscere quei brani capaci di mettere in musica temi scomodi, urgenti, civili. Sulla carta, non è un premio facile da conquistare: la giuria valuta la profondità del testo, la sua capacità di toccare corde etiche e la risonanza emotiva che produce nell’ascoltatore. “Scendi Giù” ha centrato tutti e tre gli obiettivi.
A spiegarlo con chiarezza è Antonio Marchesi, Presidente di Amnesty International Italia:
“Il testo di Scendi giù non può lasciare indifferenti: è un testo duro, che mostra come a volte lo Stato rinunci a proteggere le persone di cui è responsabile, che sono affidate alla sua cura, e scelga invece di proteggere chi quelle persone ha offeso nel corpo e nell’anima, nel più totale disprezzo dei valori dello stato di diritto. La speranza è che tutto questo cambi e che, in particolare – possibilmente già prima del giorno della premiazione della canzone di Alessandro Mannarino – l’Italia si sia dotata di un reato specifico di tortura, strumento essenziale a porre fine all’impunità di chi viola i diritti umani.”
Il significato del brano: la voce di Mannarino sui diritti umani
Letto dentro il settore della canzone d’autore italiana, “Scendi Giù” rappresenta uno dei momenti più coraggiosi della produzione di Mannarino. Il brano racconta la storia di un detenuto ucciso in carcere, che torna come fantasma a cercare una giustizia impossibile da ottenere per vie legali. È una vendetta naïf, sognata, costruita con le immagini della fantasia — ma è proprio questa dimensione onirica a renderla potente.
Alessandro Mannarino ha spiegato così la sua emozione per il riconoscimento ottenuto con il Premio Amnesty International:
“Sono davvero onorato che Scendi giù abbia ricevuto questo riconoscimento. Tra le mie canzoni è una di quelle a cui tengo di più. Negli ultimi anni abbiamo assistito a molti episodi orribili di uccisioni, torture e violenze commesse da fantasmi in divisa, abbiamo ascoltato sentenze di assoluzione più violente delle botte stesse. A volte mi sono ritrovato a pensare allo Stato come a un padrone che ha paura del suo cane da guardia. Le sentenze sui fatti di Genova del 2001 e le morti di Federico Aldrovandi e Stefano Cucchi mi hanno spinto a cercare una giustizia non terrena, inutile, eterea, ma implacabile: la giustizia del pensiero, della fantasia, dell’arte. Nella canzone il detenuto ucciso a botte dai secondini diventa un fantasma che porta avanti la sua vendetta, una vendetta naïf, una vendetta impossibile, solamente sognata. Ma per me, poterla sognare, è stato come poggiare bende intrise di unguento su ferite profonde, come dire possiamo sognarlo, possiamo cantarlo, possiamo uccidervi senza torcervi un capello, con il nostro sorriso e la nostra fantasia. Puoi fermare un corpo, puoi smembrare un movimento, ma i pensieri volano liberi, attraversano i muri e le sbarre. Quelli, i pensieri, non li puoi carcerare, non li puoi picchiare, non li puoi uccidere.”
Voci per la Libertà: il festival che ospita la premiazione
Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty è uno degli appuntamenti più longevi e significativi nel panorama della musica impegnata italiana. La XVIII edizione si tiene a Rosolina Mare, nel Rodigino, una location che negli anni è diventata un punto di riferimento per artisti e attivisti. La serata finale, quella in cui viene consegnato il Premio Amnesty International Italia, è il momento culminante di un festival che unisce performance dal vivo, dibattiti e sensibilizzazione sui diritti umani.
Il fatto che “Scendi Giù” di Mannarino vinca il premio proprio in questa cornice non è casuale: il brano parla esattamente della missione che il festival si è dato fin dalla prima edizione.
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Testo completo di “Scendi Giù” di Alessandro Mannarino
Di seguito il testo integrale di “Scendi Giù”, il brano di Alessandro Mannarino vincitore del Premio Amnesty International Italia.
Il detenuto
è come un figlio da educare
finché abbassi per sempre
gli occhi della sfida
e di un figlio
che non riconosce il padre.
Faremo un morto
che non può riconoscere
l’omicida.
Tornano a casa
i secondini piano piano
tornano a casa
dai bambini sul divano
dove saranno
i mostri della cella.
Sono rinchiusi
in un armadio
su una stampella.
Scendi giù bella, scendi giù
scendi giù bella, scendi giù
Dammi l’ultimo bacio
che non tornerò più.
Al mattino
il primo carceriere
trova un cane randagio
davanti al suo portone
e mentre veniva
sbranato
dalla bestiaccia
fu sorpreso
di vedere
la mia faccia.
Nel pomeriggio
il secondo picchiatore, il più rude
fu abbattuto
da un uccello migratore di palude
e mentre annegava
urlando dentro al fiume
mi riconobbe
solamente per i segni
delle botte sulle mie piume
Scendi giù bella, scendi giù
scendi giù bella, scendi giù
Dammi l’ultimo bacio
che non tornerò più.
Scendi giù bella, scendi giù
scendi giù bella, scendi giù
Dammi l’ultimo bacio
che non tornerò più.
Alla sera
il giudice penale
andò a pulirsi il culo
in un confessionale
morì d’infarto
durante l’orazione
sentendo la mia voce
che gli dava
l’assoluzione.
Nella notte
son venuto sotto casa
e ho gridato forte
“Amore mio ti chiedo scusa”
Ma tu non m’hai aperto
perché qualcosa
è andato storto
e ho capito
che non valgono niente
le scuse di un morto.
Scendi giù bella, scendi giù
scendi giù bella, scendi giù
Dammi l’ultimo bacio
che non tornerò più.
Scendi giù bella, scendi giù
scendi giù bella, scendi giù
Dammi l’ultimo bacio
che non tornerò più
FAQ su “Scendi Giù” di Mannarino e il Premio Amnesty International
Che cos’è il Premio Amnesty International Italia per la musica?
È un riconoscimento annuale assegnato da Amnesty International Italia al miglior testo musicale sui diritti umani pubblicato nell’anno precedente. La giuria è composta da esperti del settore musicale e dell’attivismo per i diritti civili.
Perché “Scendi Giù” di Mannarino ha vinto il Premio Amnesty?
Il brano è stato premiato per la capacità del testo di denunciare con forza e originalità le violenze subite dai detenuti e l’impunità di chi le commette, temi centrali nella missione di Amnesty International. La giuria ha sottolineato la durezza e l’onestà del testo.
Dove si è svolta la premiazione?
La cerimonia di premiazione si tiene a Rosolina Mare (Rovigo), durante la serata finale della XVIII edizione del festival Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty.
A quale album appartiene “Scendi Giù” di Alessandro Mannarino?
“Scendi Giù” fa parte del repertorio di Alessandro Mannarino, uno degli autori più riconosciuti della canzone d’autore italiana contemporanea, noto per testi che affrontano temi sociali e politici con un linguaggio poetico e diretto.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
