Skunk Anansie - Black Traffic - Artwork
Gli Skunk Anansie svelano l’artwork di “Black Traffic”, il quinto album in studio della band britannica, atteso disco che segue il grande successo di “Wonderlustre”. La copertina è stata diffusa in queste ore e ha già catturato l’attenzione di fan e addetti ai lavori: un’immagine dal forte impatto visivo, perfettamente in linea con l’identità sonora e visiva del gruppo guidato da Skin. “Black Traffic” rappresenta un capitolo fondamentale nella storia degli Skunk Anansie, band che aveva annunciato la propria reunion nel 2009 dopo otto anni di silenzio.
La copertina di “Black Traffic”: un’immagine inquietante e potente
Gli Skunk Anansie svelano l’artwork di “Black Traffic” e il risultato è, sulla carta, esattamente quello che ci si aspettava da una band che non ha mai amato le mezze misure. L’immagine in copertina è decisamente inquietante: una macchia nera su sfondo grigio che, a un’osservazione più attenta, potrebbe sembrare un grosso insetto con due corna da bue o qualcosa di simile. Sull’immagine appaiono anche i profili confusi e leggermente sfuocati dei membri della band, che sembrano fluttuare sulla grande macchia nera, quasi dissolvendosi in essa.
Skunk Anansie Black Traffic – Artwork
Stuart Weston racconta il processo creativo
L’artwork di “Black Traffic” è opera di Stuart Weston, che ha spiegato cosa lo ha guidato nel dar forma alla copertina del nuovo album degli Skunk Anansie. Le sue parole chiariscono perfettamente la filosofia visiva dietro l’immagine:
Mi sono ispirato al suono gutturale quasi animalesco della band. Sento dolore, bellezza, rabbia e gioia in molti dei loro lavori, qualcosa di primordiale che mi ha ispirato a riprodurre l’immagine che vedete.
Un approccio, quello di Weston, che letto dentro il settore suona come una scelta coraggiosa e coerente: niente patinature commerciali, niente concessioni all’ovvio. L’artwork di “Black Traffic” degli Skunk Anansie è un’estensione diretta della loro musica.
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Produzione, collaboratori e dettagli del disco
“Black Traffic” è stato registrato a Londra e prodotto dagli Skunk Anansie insieme a Chris Sheldon, nome di assoluto rispetto nel panorama rock internazionale, avendo collaborato in passato con artisti come i Foo Fighters, i Biffy Clyro e i Pixies. La fase di missaggio è stata affidata a Jeremy Wheatley e Adrian Bushby, due professionisti che garantiscono uno standard qualitativo elevato per il suono finale del disco.
Il tour europeo: tre date in Italia
L’uscita dell’album sarà accompagnata da un tour europeo di 20 date. L’Italia è inclusa nel percorso con tre appuntamenti imperdibili: Milano, Roma e Jesolo. Un’occasione concreta per ritrovare dal vivo una band che, dopo anni di silenzio, ha dimostrato di avere ancora moltissimo da dire — e da suonare.
FAQ su Skunk Anansie e “Black Traffic”
Cos’è “Black Traffic” degli Skunk Anansie?
“Black Traffic” è il quinto album in studio degli Skunk Anansie, il primo dopo la reunion della band annunciata nel 2009. Segue “Wonderlustre” e rappresenta il ritorno della formazione britannica con materiale inedito.
Chi ha realizzato l’artwork di “Black Traffic”?
La copertina di “Black Traffic” è stata realizzata da Stuart Weston, che si è ispirato al suono primordiale e viscerale degli Skunk Anansie per creare un’immagine dominata da una macchia nera su sfondo grigio con i profili sfuocati dei membri della band.
Chi ha prodotto l’album “Black Traffic”?
Il disco è stato prodotto dagli Skunk Anansie insieme a Chris Sheldon, già collaboratore di Foo Fighters, Biffy Clyro e Pixies. Il missaggio è stato curato da Jeremy Wheatley e Adrian Bushby.
Gli Skunk Anansie suoneranno in Italia?
Sì, il tour europeo legato a “Black Traffic” prevede tre date in Italia: a Milano, Roma e Jesolo.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
