Tre Allegri Ragazzi Morti: arriva il nuovo album “Primitivi del Futuro”
Il 5 marzo esce “Primitivi del Futuro”, il sesto album in studio dei Tre Allegri Ragazzi Morti, il trio mascherato di Pordenone che da anni rappresenta uno dei progetti più originali e coerenti del rock alternativo italiano. Un disco atteso, denso di riferimenti culturali e politici, che segna una nuova tappa nella carriera della band guidata da Davide Toffolo. Sulla carta, il lavoro più ambizioso del gruppo fino ad oggi.
L’ispirazione: John Zerzan e il pensiero primitivo
Il cuore concettuale di “Primitivi del Futuro” affonda le radici in Elements of Refusal, saggio del filosofo statunitense John Zerzan, esponente del primitivismo anarchico. Zerzan mette in discussione le fondamenta stesse della civiltà tecnologica e simbolica, e i Tre Allegri Ragazzi Morti raccolgono questa sfida trasformandola in musica: ritmi tribali, urgenza punk-rock e una riflessione lucida sul presente. Un connubio che, letto dentro il settore, suona tanto coraggioso quanto necessario.
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Il suono: tra tribale, punk e contaminazioni letterarie
“Primitivi del Futuro” sancisce la maturazione artistica del trio di Pordenone. Prodotto con l’amico e collaboratore di lunga data Paolo Baldini, il disco intreccia contaminazioni letterarie, politiche e sociali con nuovi ritmi tribali, senza mai tradire le radici punk-rock della band. Il risultato è un album che sa essere viscerale e riflessivo allo stesso tempo, capace di parlare a chi conosce i TARM da sempre e a chi li scopre per la prima volta.
La tracklist: i brani di “Primitivi del Futuro”
Fra le canzoni del disco troviamo:
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- La faccia della luna
- Puoi dirlo a tutti
- La ballata delle ossa
- Mina ha gli occhi storti
- Codalunga — ispirata a The Long Tail di Chris Anderson, direttore della rivista statunitense Wired, uno dei testi chiave per analizzare la rivoluzione del web
- La cattedrale di Palermo
- Primitivi del Futuro (title-track)
Valvasone: il borgo dove è nato il disco
I brani di “Primitivi del Futuro” sono stati concepiti in estrema solitudine, in una piccola casa immersa nei campi di Valvasone, antico borgo medievale nei pressi di Pordenone. È proprio quell’isolamento — lontano dal rumore delle città e dalla frenesia dell’industria musicale — ad aver permesso ai tre di costruire qualcosa che assomiglia, a tutti gli effetti, a un’opera d’arte. L’ambiente ha plasmato il suono: essenziale, diretto, primitivo nel senso più nobile del termine.
Il video della title-track
Di seguito il video ufficiale di “Primitivi del Futuro”, la canzone che dà il titolo all’album e ne sintetizza meglio di ogni altra lo spirito:
FAQ: tutto quello che c’è da sapere su “Primitivi del Futuro”
- Quando esce “Primitivi del Futuro” dei Tre Allegri Ragazzi Morti?
- L’album è disponibile dal 5 marzo.
- Di che numero di album si tratta nella discografia della band?
- È il sesto album in studio dei Tre Allegri Ragazzi Morti.
- Chi ha prodotto il disco?
- Il disco è stato prodotto da Paolo Baldini, collaboratore storico della band.
- A quale libro si ispira l’album?
- Il concept dell’album è ispirato principalmente a Elements of Refusal del filosofo John Zerzan, testo fondamentale del pensiero primitivista anarchico.
- Dove è stato scritto il disco?
- I brani sono stati composti in isolamento a Valvasone, un antico borgo vicino a Pordenone, in Friuli Venezia Giulia.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
