Samuele Bersani | © Daniele Venturelli/Getty Images
Tre ore di musica al Concerto per l’Emilia: lo Stadio Dall’Ara di Bologna ha fatto registrare il tutto esaurito, con 40mila spettatori che hanno assistito dal vivo a una serata no stop dedicata alle popolazioni colpite dal terremoto in Emilia-Romagna. Sul palco si sono avvicendati tutti i più grandi nomi della musica italiana di terra emiliano-romagnola: da Zucchero a Guccini, passando per Ligabue, Nomadi, Samuele Bersani, Cesare Cremonini e Laura Pausini. Un evento riuscito sia sul piano dei numeri — l’incasso tra biglietti e donazioni raccolte durante la diretta Rai si è attestato intorno ai 2,5 milioni di euro — sia per la qualità complessiva delle esibizioni. Di seguito trovate i video della serata e il racconto completo di ogni momento.
L’apertura: Zucchero e il ritorno di Caterina Caselli
Alle 21.15 la serata del Dall’Ara ha preso il via con la performance di Zucchero: energico, coinvolgente e visibilmente commosso, ha aperto con «Il suono della domenica», scaldando immediatamente i 40mila presenti. A seguire, un vero e proprio momento storico: Francesco Guccini, il cantautore modenese, ha commosso il pubblico con «Il vecchio e il bambino» per poi duettare sulle note di «Per fare un uomo» con Caterina Caselli. La cantante e produttrice discografica, assente dai palchi da 42 anni, ha scelto di tornare a cantare proprio per la sua terra: «Sono fragile, mi sento una debuttante. Però con una grande voglia di essere qui, volevo essere a Bologna stasera a cantare per i nostri fratelli». Un gesto di amore autentico, reso ancora più potente da una voce a tratti traballante ma carica di emozione.
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Ligabue in versione acustica: il video dell’esibizione
Dopo la coppia Guccini–Caselli, il palco è stato conquistato da Luciano Ligabue. Attesissimo dal pubblico, il rocker di Correggio ha scelto una versione acustica e intima, accompagnato dal coro costante dell’intero stadio. Ha unito idealmente due momenti diversi della sua carriera: l’apertura con «Il giorno di dolore che uno ha» (1996) e il passaggio a «Il meglio deve ancora venire» (2011), due tracce significative attraverso le quali lanciare messaggi precisi alla terra emiliana.
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Raffaella Carrà, i Nomadi e il messaggio ai potenti
Presente sul palco anche Raffaella Carrà, che ha scelto di dare una scossa con la vecchia hit «Rumore»: scatenata e diretta, ha lanciato un messaggio esplicito ai «potenti» affinché si impegnino negli aiuti concreti alla popolazione colpita dal terremoto. Lo spettacolo bolognese è proseguito poi con i Nomadi, accompagnati dalla voce del giovane Cristiano Turato, che hanno proposto due grandi classici: la più recente «Io voglio vivere» e la sempreverde «Io vagabondo».

Samuele Bersani, l’omaggio a Lucio Dalla e i duetti
Dopo il gruppo di Beppe Carletti, organizzatore del Concerto per l’Emilia, Samuele Bersani ha stregato ancora una volta il pubblico di Bologna — e quello che ha seguito il live attraverso la diretta Rai — con la magnifica «Giudizi Universali», seguita da «Chicco e Spillo», presentata come omaggio a Lucio Dalla. All’artista bolognese recentemente scomparso sono stati rivolti anche i tributi di Gianni Morandi e Gaetano Curreri, che hanno dedicato a Dalla «Piazza Grande», e di Laura Pausini e Cesare Cremonini, protagonisti di un duetto emozionante sulle note de «L’anno che verrà».
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Tre ore di musica no stop: tutti gli artisti della serata
Moltissimi sono stati gli artisti che hanno animato le tre ore di musica al Concerto per l’Emilia: Luca Carboni con «Silvia lo sai» e «Mi ami davvero», Andrea Mingardi, Nek, i Modena City Ramblers e l’energia incontenibile di Paolo Belli, che ha presentato in anteprima il brano scritto insieme a cinque giovani artisti provenienti dalle zone terremotate: «Noi cantiamo ancora (Com’è com’è)». La serata si è chiusa con «Dio è morto» dei Nomadi, un finale carico di significato e di speranza per una regione che ha dimostrato, ancora una volta, una straordinaria capacità di rialzarsi.
Il bilancio: numeri e significato di una serata storica
Letto dentro il settore, il Concerto per l’Emilia resta uno degli esempi più riusciti di solidarietà musicale organizzata in Italia: 40mila presenti allo Stadio Dall’Ara, 2,5 milioni di euro raccolti tra biglietti e donazioni durante la diretta, e un cast che sulla carta avrebbe potuto riempire un festival da solo. Ma al di là dei numeri, ciò che ha reso la serata davvero speciale è stata la partecipazione emotiva — degli artisti prima ancora che del pubblico — di chi ha scelto di esserci per la propria terra.
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FAQ sul Concerto per l’Emilia
Dove si è tenuto il Concerto per l’Emilia?
Il concerto si è svolto allo Stadio Renato Dall’Ara di Bologna, che ha registrato il tutto esaurito con circa 40mila spettatori presenti.
Quante ore è durato il Concerto per l’Emilia?
La serata è durata tre ore di musica no stop, con inizio alle 21.15 e finale affidato ai Nomadi con «Dio è morto».
Quanto ha raccolto il Concerto per l’Emilia?
Tra biglietti venduti e donazioni ricevute durante la diretta Rai, l’incasso complessivo si è attestato intorno ai 2,5 milioni di euro, destinati alle popolazioni colpite dal terremoto in Emilia-Romagna.
Chi ha organizzato il Concerto per l’Emilia?
L’organizzazione è stata guidata da Beppe Carletti, storico fondatore dei Nomadi, con il supporto della Rai per la diretta televisiva nazionale.
Dove trovare i video della serata del Concerto per l’Emilia?
I video della serata sono disponibili direttamente in questo articolo, con le esibizioni di Zucchero, Ligabue, Samuele Bersani e gli altri protagonisti della serata al Dall’Ara.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
