ZhouYunPengSi chiama Zhou YunPeng ed è un cantante cinese cieco che denuncia nelle sue canzoni l’autoritarismo del potere e le condizioni di vita drammatica in cui riversa la maggiorparte dei cinesi.
YunPeng è un idolo in Cina, non attacca mai direttamente le autorità sul piano ideologico nè politico. E’ questo il motivo per cui il partito comunista cinese è costretto a sopportarlo e lasciarlo cantare; il dissenso a Pechino se non è esplicito non può essere fermato.
Le sue canzoni raccontano il disastro ambientale, la tregedia dei lavoratori migranti, la schiavitù e la morte nelle miniere e nelle fabbriche, l’ingiustizia del potere, lo scandalo del sangue infetto nello Henan, il silenzio complice sul latte alla melamina, i veleni chimici che sterminano villaggi per arricchire le multinazionali.
Celebre il dissenso manifestato in occasione delle Olimpiadi quando, sulle note di “Fra Martino campanaro” paragonò i Giochi al potere e al “culo della tigre, guai a toccarlo”.
In occidente viene paragonato a Bob Dylan e Fabrizio De Andrè.

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