L’annullamento dei concerti in programma era  ormai diventata una regola dolorosa per la 23enne cantante Adele, che oggi si trova costretta a divulgare, con un comunicato, una notizia che, siamo certi, non avrebbe mai voluto dare ovvero quello della cancellazione di tutti i concerti in programma per l’anno 2011. “E ‘con profondo rammarico che Adele è stata costretta a cancellare le rimanenti date live  e tutte le apparizioni promozionali per il  2011”- sono le parole riportate nel comunicato stampa della Columbia Records che mette la parola fine alle esibizione della cantante per tutto il resto dell’anno, almeno. Le ragioni di una decisione così radicale si comprendono alla luce dei problemi alle corde vocali, che Adele cerca di risolvere ormai da qualche tempo e che non le permettono ad oggi di esibirsi. Una scelta obbligata dunque, quella di cancellare tutti i prossimi appuntamenti per curasi in maniera definitiva e scongiurare danni irreversibili alla voce.

Adele
Adele | © Jason Merritt/Getty Images
Un periodo certo non positivo per la canatnte britannica che spesso nelle scorse settimane aveva espresso tutta la sua frustrzione e il rammarico per le continue cancellazioni e la lenta ripresa: ora la decisione presa assieme ai medici che la seguono è quella di sottoporsi ad un intervento chirurgico per alleviare i problemi attuali ed arrivare così ad un completo  recupero. “Cantare è letteralmente la mia vita – è il mio hobby, il mio amore, la mia libertà e ora il mio lavoro” – ha diciarato Adele e alla luce di simili parole d’amore nei confronti della musica, possiamo immaginare quanto il momento sia per lei difficile. Tutta l’amarezza per l’intera vicenda, Adele l’aveva già espressa annunciando la cancellazione del tour negli States: “Ho il cuore spezzato e sono preoccupata nel dirvi che, ancora una volta, ho problemi con la mia voce. Non ci posso credere. Seguo tutti i consigli, mi attengo alle regole, ma sembra che tutto questo non sia sufficiente” – aveva detto la cantante di “Someone like you” non sapendo ancora che lo stop sarebbe stato più lungo del previsto.

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