Adriano Celentano a Sanremo | © TIZIANA FABI/AFP/Getty Images
È scontro aperto tra Adriano Celentano e la Rai. Al centro della polemica, la trattativa per trasmettere in diretta televisiva i concerti live che il Molleggiato ha tenuto all’Arena di Verona — un evento storico dopo quasi vent’anni di assenza dai palchi. La Rai ha negato qualsiasi negoziazione, ma Celentano ha risposto con una lettera durissima, ricostruendo punto per punto i contatti avvenuti. Il risultato? I diritti della diretta sono finiti a Canale 5, e viale Mazzini si è ritrovata fuori da uno degli eventi musicali più attesi degli ultimi anni.
Adriano Celentano contro la Rai: com’è nata la polemica sulla trattativa per il live all’Arena
Tutto inizia a casa di Celentano ad Asiago, dove il cantautore si trovava insieme alla moglie Claudia Mori, a Gianmarco Mazzi e a Gianni Morandi. In quell’occasione, il Molleggiato esprime il desiderio di tornare sul palco con due date all’Arena di Verona, ma pone una condizione precisa: la diretta televisiva. Come spiega lui stesso, due serate non bastano a compensare diciotto anni di assenza dai concerti live, e una trasmissione in chiaro era il minimo per raggiungere tutti i fan.
Claudia Mori contatta immediatamente Giancarlo Leone, all’epoca vicedirettore generale della Rai, che risponde con entusiasmo al telefono: si dice disponibile, parla di un evento imperdibile e promette di richiamare entro venerdì. La risposta, però, arriva negativa: la Rai, spiega Leone, non può permettersi nemmeno il costo del trasporto delle telecamere. Una risposta che lascia Claudia Mori senza parole.
La lettera al vetriolo di Celentano: «Quel Pinocchio matricolato ha mentito»
Celentano non avrebbe detto nulla, almeno secondo le sue stesse parole. Ma quando Leone, durante la presentazione dei palinsesti Rai, dichiara pubblicamente ai giornalisti che tra il Clan Celentano e la Rai non è mai esistita alcuna trattativa, il Molleggiato decide di rompere il silenzio. Lo fa con una lettera inviata al quotidiano La Repubblica, che non lascia spazio a interpretazioni:
«Non avrei detto niente. Se quel Pinocchio matricolato di Leone non avesse mentito spudoratamente quando, durante la presentazione dei palinsesti Rai, ha dichiarato ai giornalisti che fra il Clan e la Rai non c’è stata nessuna trattativa. La telenovela è un’altra purtroppo.»
Letto dentro il settore, il messaggio è chiarissimo: Celentano non accetta che una trattativa reale venga trasformata in un non-evento per ragioni di convenienza istituzionale. E ricostruisce tutto nei dettagli, dialogo per dialogo.
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Il racconto della telefonata con Leone
Secondo la versione di Celentano, Claudia Mori chiama Leone e gli chiede esplicitamente se la Rai «fa i salti di gioia» all’idea di trasmettere il concerto. Leone risponde con calore, poi torna con un no motivato da difficoltà economiche interne all’azienda. Il Molleggiato riporta le parole di Claudia:
«Sono 18 anni che Adriano non appare in un concerto live, non pensa che questo valga almeno il costo del trasporto delle telecamere?… Le ultime parole di Giancarlo Leone sono state: lei ha ragione ma non è colpa di nessuno mi creda…»

Dalla Rai a Mediaset: la diretta all’Arena di Verona finisce su Canale 5
Dopo il rifiuto di viale Mazzini, la situazione si sblocca quasi per caso. Tramite Gianmarco Mazzi e il manager Lucio Presta, arriva una proposta da Mediaset che Celentano descrive come «incandescente». A farsi avanti è Alessandro Salem, con un messaggio diretto: qualunque cosa decida Celentano, Mediaset è pronta a incontrarlo anche di notte. Il Molleggiato racconta l’epilogo con la sua consueta ironia:
«Basta che lui ci faccia un fischio. Devo dire che oltre a cantare io so fischiare molto bene. Ma come al solito quando la trattativa è importante, preferisco che il primo fischio lo faccia Claudia. In 48 ore abbiamo chiuso l’accordo.»
I concerti all’Arena di Verona vengono così trasmessi in diretta su Canale 5, con la Rai rimasta a guardare da fuori. Sulla carta, una sconfitta di immagine oltre che di palinsesto per il servizio pubblico.
La posizione della Rai: «Nessuna trattativa è mai iniziata»
La Rai smentisce la ricostruzione di Celentano e sostiene che non ci sia stata alcuna vera negoziazione. La tesi dell’azienda è che, vista la situazione economica critica, la trattativa non sia mai formalmente partita — e che quindi sia legittimo affermare che non esista. Una distinzione sottile, che però non convince il Molleggiato né, a giudicare dalla risonanza mediatica della vicenda, buona parte dell’opinione pubblica.
Conoscendo Celentano, è difficile pensare che la storia si chiuda qui. Il rapporto tra il cantautore e la televisione pubblica italiana è da sempre fatto di tensioni, rotture e ritorni spettacolari — e questa polemica sulla trattativa per il live all’Arena ne è l’ennesimo capitolo.
FAQ: Adriano Celentano, la Rai e il live all’Arena di Verona
- Perché Celentano è andato contro la Rai per il live all’Arena di Verona?
- Celentano ha accusato la Rai di aver mentito pubblicamente sull’esistenza di una trattativa per trasmettere in diretta i suoi concerti all’Arena di Verona. Secondo il cantautore, i contatti ci sono stati ma la Rai ha negato tutto durante la presentazione dei palinsesti.
- Chi ha trasmesso i concerti di Celentano all’Arena di Verona?
- Dopo il rifiuto della Rai, i diritti della diretta sono stati acquisiti da Mediaset, che ha trasmesso i concerti su Canale 5.
- Cosa ha detto Celentano nella lettera contro la Rai?
- In una lettera pubblicata su La Repubblica, Celentano ha definito Giancarlo Leone un «Pinocchio matricolato» per aver negato l’esistenza della trattativa, e ha ricostruito nei dettagli i contatti avvenuti tra il suo entourage e i vertici Rai.
- Qual era la condizione di Celentano per esibirsi all’Arena?
- Il Molleggiato aveva posto come condizione imprescindibile la trasmissione in diretta televisiva, ritenendola necessaria per raggiungere tutti i fan dopo quasi vent’anni di assenza dai concerti live.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
