Sono stati celebrati ieri i funerali di Amy Winehouse, la cantante inglese morta sabato 23 Luglio a Londra a soli 27 anni e in serata un gruppo di fan si è radunato di fronte alla sua casa  a Camden Square, che è ormai diventato una sorta di santuario,  e le ha reso omaggio con una veglia iniziata dopo la conclusione dei funerali: decine di persone si sono radunate  accendendo candele, portando fiori ma anche birra e wodka, per una sorta di festa d’addio che ha provocato le lamentele dei vicini. La veglia non proprio sobbria  in onore di Amy, nel corso della quale sono state fatte volare lanterne cinesi tra i canti dei fan, è proseguita fino alla mezzanotte, quando la polizia è intervenuta per disperdere il gruppo di fan, a seguito di ripetute segnalazione da parte degli abitanti della zona  che probabilmente non hanno gradito l’omaggio notturno, forse un pò troppo chiassoso.

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Amy Winehouse | © Peter Macdiarmid/Getty Images
E intanto, nonostante siano passati solo pochi giorni dalla scomparsa della Winehouse, si parla già della pubblicazione di un album postumo al quale la cantante stava lavorando ormai da tempo e del quale ci sarebbero delle demo registrate quando Amy si trovava  a Saint Lucia. Secondo quanto dichiarato al  Daily Telegraph da Phil Alexander, del celebre mensile di musica Mojo magazine, l’imminente pubblicazione di un lavoro postumo è scontata:  “E’ inevitabile che con la morte la sua reputazione si eleverà e che sarà pubblicato un terzo disco”, dopo “Frank” (2003) e “Back To Black” (2006), ha detto seccamente Alexander. Ci sarebbe dunque molto materiale registrato, compreso un  duetto con Cee Lo Green. Ad oggi comunque la prossima uscita prevista è quella di “Body & Soul“, un duetto tra la Winehouse e Tony Bennett, registrato lo scorso Marzo e incluso nel prossimo lavoro del performer italo-americano, “Duets II“, in uscita a Settembre. Nel discorso di ieri nel corso del rito funebre, il padre Mitch ha ricordato la figlia con commozione, con parole dolci ma al tempo stesso piene di forza nel ribadire che lei, la su Amy, non era depressa, aveva trovato l’amore e guardava al futuro: ragioni per cui la famiglia non crede al mix di droghe come causa della morte. Sempre ieri il padre di Amy, ha annunciato l’intenzione di creare  una fondazione a lei dedicata, con cui aiutare i bambini, ma anche i cavalli, grande passione della cantante , e quelle persone che  combattono contro l’abuso di sostanze.  

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