Sono passati poco più di dieci giorni dall’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura al Menestrello Bob Dylan ma di Mister Tamburino non si ha nessuna notizia. Il cantautore folk americano, dopo avere in un primo tempo ignorato la notizia per circa una settimana, evitando al contempo stesso qualunque commento sulla vicenda anche durante i propri concerti, nei giorni scorsi aveva dato un segnale su una pagina del suo sito ufficiale.

Nella sezione “Books” del suo sito che promuove un nuovo libro sui testi delle sue canzoni, “The lyrics: 1961-2012″, tra le credenziali della sua biografia era comparsa anche quella relativa al “Premio Nobel per la Letteratura”. Per quanto non abbia disposto alla Reale Accademia di Svezia, almeno sembrava aver recepito la notizia.

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Ebbene, l’euforia è durata poche ore: infatti nel giro di qualche lancetta la dicitura del premio è stata rimossa senza spiegazioni, e la cosa non ha fatto altro che aumentare gli interrogativi attorno a questa nomina: certo, Dylan è sempre stato un uomo schivo e riservato e la cosa non dovrebbe stupire più di tanto ma il fatto che da giorni i responsabili del Premio lo stiano cercando e lui si sia reso praticamente irreperibile (rendendo di fatto impossibile la comunicazione ufficiale da parte dell’Accademia svedese) ha spiazzato e parzialmente innervosito la Giuria che lo scelto in mezzo ad altri candidati come Philip Roth e Don DeLillo. Queste le dichiarazioni in tal senso di Sara Danius, segretario permanente dell’Accademia: “Penso che verrà. Se non vuole venire nessuno può costringerlo, ma ci sarà ugualmente una bella festa e il premio gli appartiene comunque”. Meno diplomatico è stato Per Waestberg, uno dei giurati che lo ha insignito: “Se non si farà vivo presto, direi entro il mese prossimo, potrei considerarlo maleducato e arrogante. Sembra un uomo molto scontroso e riservato, non mi pare nulla di sorprendente. Ci rilasseremo e aspetteremo. O comparirà, e in questo caso sarà benvenuto, oppure non comparirà, e allora organizzeremo qualche altra cosa per la festa. In ogni caso, continua a essere uno dei premiati.”

Non è un comportamento nuovo da parte di Dylan, che nel 2010 evitò di presenziare la cerimonia con cui gli veniva conferita la National Medal of Arts americana: la 75enne leggenda del folk rock americano ha tempo fino al 10 dicembre per palesarsi. Vedremo cosa succederà nei prossimi giorni.

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