In questi giorni si sta parlando molto di Bruce Springsteen, fermato da alcuni agenti di polizia in New Jersey per essersi messo alla guida della sua moto mentre era ubriaco. Il caso risale a novembre, perché se ne sta parlando solo adesso? Come sostiene Alec Baldwin, la questione potrebbe essere stata meramente politica, perché diversi aspetti della vicenda non quadrano. Il chitarrista del Boss, Stevie Van Zandt ha definito il tutto “incredibile”, proprio perché il caso è stato ingrandito più del dovuto e solo in seguito ridimensionato.

Cos’è successo

Partendo dal principio: il caso, di cui ha parlato TMZ per primo, risale al 14 novembre 2020 ed è avvenuto in New Jersey. Bruce Springsteen era in giro con la sua moto, quando si è fermato nella National Recreation Area di Sandy Hook. Lì, Springsteen ha incontrato dei fan, che gli hanno offerto della tequila e hanno fatto delle foto insieme a lui che, dopo essere ripartito, è stato fermato dagli agenti. Un portavoce del National Park Service, come riporta Vulture, ha dichiarato che per tutto il tempo il cantante è stato collaborativo. Tuttavia, si trovava in un’area in cui è vietato fare consumo di alcolici e si è messo alla guida dopo aver bevuto della tequila. Un agente di polizia ha dichiarato che lo stesso Bruce Springsteen ha detto di aver bevuto due shot di tequila nei venti minuti precedenti il fermo. L’agente sostiene anche che il cantante avesse gli occhi vitrei e puzzasse di alcol. Springsteen ha eseguito due dei sei test che gli sono stati sottoposti, “ha passato cinque prove su otto, compiendo 45 passi al posto dei 18 richiesti e si è rifiutato di fare l’etilometro”. Quando è stato arrestato, la quantità di alcol nel suo sangue è risultata pari a 0,02, un quarto del limite consentito dalla legge del New Jersey, che lo fissa a 0,08.

Ma perché si parla adesso di un caso che è avvenuto mesi fa? Perché tra qualche settimana ci sarà l’udienza (non c’è ancora una data precisa), dove deve rispondere all’accusa di guida in stato di ebbrezza, guida imprudente e consumo di alcol in un’area in cui era vietato. Subito dopo la diffusione della notizia, Jeep ha (momentaneamente) rimosso lo spot realizzato in occasione del Super Bowl, The Middle, in cui era presente Bruce Springsteen. Dall’azienda hanno dichiarato di non poter commentare un fatto non ancora accertato e che prenderanno ulteriori decisioni una volta che sarà stata fatta chiarezza in tribunale. “Mi chiedo se questo abbia qualcosa a che fare con la politica” ha twittato Alec Baldwin. Il periodo risale a quello post elezioni presidenziali e il supporto palese a Joe Biden, per cui Springsteen si è esibito lo scorso 20 gennaio, potrebbe aver influito sull’eccesso di zelo da parte degli agenti e sull’arresto, avvenuto quando ancora Donald Trump non aveva concesso la transizione. Nessun commento da parte dello staff di Bruce Springsteen.

Accusa ritirata

Il 24 febbraio l’accusa è stata ritirata. Bruce Springsteen ha dovuto pagare solo una multa di 500 dollari per aver bevuto alcol in un’area in cui era vietato farlo. Come riporta The Guardian, il giudice Anthony Mautone ha chiesto al cantante quando avrebbe pagato la multa e Springsteen ha risposto “Penso di poterlo fare subito, vostro onore”.

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