Mahmood in una scena di una sua esibizione
Non è il primo italiano a guardare fuori dai confini europei per espandere la propria carriera musicale, ma è certamente uno dei pochi ad esserci riuscito dove in pochi ci avevano provato: Bollywood. Il cantante è Mahmood, e il suo debutto nel mercato indiano non è passato inosservato. Con Mashooqa, brano incluso nella colonna sonora del film Cocktail 2, l’artista milanese ha raggiunto in pochi giorni numeri che la maggior parte dei musicisti italiani non vedrà mai su quelle piattaforme. Una notizia inaspettata che arriva in un momento in cui il suo nome era finito sui giornali per ragioni tutt’altro che musicali, e che riporta l’attenzione dove probabilmente appartiene: sulla sua capacità di fare canzoni che funzionano.

Cosa è Mashooqa e come ci è finito Mahmood
Mashooqa, parola che in urdu significa “colei che è oggetto di desiderio e passione”, è un brano composto dal super-producer Pritam, con testi di Amitabh Bhattacharya e contributi vocali di Raghav Chaitanya e Ruaa Kayy. Mahmood ha scritto e interpretato tutte le parti in italiano: un’apertura e due sezioni in cui intreccia il suo stile urban-pop con la struttura melodica tipica delle hit bollywoodiane. Il risultato è un ibrido che non suona come una concessione né come un esperimento forzato. Il suo timbro, con quella capacità di muoversi tra caldo e freddo che caratterizza la sua voce, si adatta alle sonorità orientali con naturalezza. Le parole che canta in apertura, un monologo rivolto a una persona che lo seduce senza spiegazioni, funzionano perfettamente nel contesto romantico-drammatico del testo hindi.
Il video girato in Sicilia
Il video ufficiale porta in scena l’incontro tra i due mondi in modo visivo. Girato in Sicilia, alterna paesaggi costieri, tavolini apparecchiati sulle rocce e scene in cui i protagonisti del film costruiscono marionette, mentre le coreografie seguono i canoni del cinema indiano. È una cartolina mediterranea al servizio di una storia bollywoodiana: una scelta che dice qualcosa sulla direzione del progetto, pensato per rivolgersi al pubblico globale che oggi consuma musica e cinema senza preoccuparsi troppo della provenienza geografica di quello che ascolta.
I numeri: 24 milioni di views e tre milioni di ascoltatori
Dal punto di vista commerciale, Mashooqa è già un piccolo caso discografico. In poco più di una settimana, il video ha superato i 24 milioni di visualizzazioni su YouTube. Su Spotify, il brano è stato inserito nella playlist editoriale New Music Hindi, seguita da oltre un milione di utenti, e ha esordito nella Top 200 giornaliera indiana alla posizione 194. L’effetto si è visto direttamente sui numeri personali di Mahmood: in appena 8-9 giorni, i suoi ascoltatori mensili sulla piattaforma sono passati da circa 2 milioni a oltre 3 milioni, segno che una parte del pubblico indiano ha iniziato a esplorare anche il catalogo precedente. Il progetto Cocktail 2 include anche un secondo brano, Jab Talak, che consolida ulteriormente la presenza dell’artista nel mercato.
Un momento complicato, ma la musica parla più forte
Questo successo internazionale arriva in un periodo non semplice per Mahmood sul fronte della cronaca. Il suo nome è comparso negli atti di un procedimento civile che vede imputato per presunta violenza sessuale lo stilista Riccardo Tisci a New York. Mahmood non è indagato né accusato di alcun reato: è stato indicato come possibile testimone, in quanto la parte accusatrice sostiene che il drink presumibilmente alterato quella sera gli sarebbe stato consegnato materialmente da lui. I legali dello stilista hanno chiesto di ascoltarlo come teste per chiarire i fatti. La vicenda è ancora in corso e nulla è stato provato. In questo contesto, i numeri di Mashooqa riportano la conversazione esattamente dove Mahmood preferisce tenerla: sulla musica.
