Lil Nas ha deciso di stupire tutti i suoi fan, e non solo, con la pubblicazione del video di “Montero (Call me by your name)”. I contenuti sono decisamente sopra le righe, tanto da aver fatto storcere il naso a molti e aver fatto spaccare l’opinione pubblica americana in due. Per una scena in particolare: la sua lap dance all’inferno, al cospetto di Satana.

Lil Nas non è nuovo alle polemiche e questa volta ha senza dubbio alzato l’asticella. Nel video si vede il cantante 21enne scendere all’inferno tramite un palo da stripper, per poi esibirsi di fronte al diavolo in persona. Nel giro di pochissimo tempo, la scena è diventata virale e l’emblema dell’intero brano. Come era facilmente prevedibile, non sono mancate le critiche: c’è chi vede riferimenti satanici fin troppo espliciti, il racconto di “un’industria piena di persone demoniache”. I conservatori, in particolare, non hanno apprezzato il siparietto poiché di demoniaco, per loro, non c’è soltanto l’industria dello spettacolo ma anche l’omosessualità di Lil Nas. Il rapper ha risposto senza troppi giri di parole alle critiche, con un messaggio secco pubblicato su Twitter: “C’è una sparatoria ogni settimana e il nostro Governo non fa niente per fermare tutto questo. Io che faccio pole dance in CGI non sono di certo la causa distruttiva della società”.


Lil Nas Montero
© Lil Nas / Instagram

Chi è Lil Nas

Montero Lamar Hill è nato a Lithia Springs, in Georgia, il 9 aprile 1999. È conosciuto principalmente per il suo singolo di debutto “Old Town Road”. Uscito nel 2018, il singolo ha avuto un successo straordinario, soprattutto dopo essere stato remixato con Billy Ray Cyrus e detiene il record per il maggior numero di settimane consecutive in vetta alla Billboard Hot 100: ben 19!

Nel 2019, Lil Nas ha fatto coming out su Instagram, scegliendo l’ultimo giorno del mese dedicato al gay pride (30 giugno). Nel frattempo, ha continuato a mietere successi e a collezionare premi e, soprattutto, a scandalizzare quella fetta di pubblico più conservatrice per le tematiche trattate con riferimenti per nulla velati. Lil Nas ha segnato una rivoluzione nel mondo hip hop, ancora oggi intriso di machismo. Il video di “Montero”, così come il testo della canzone, è molto esplicito e ricco di riferimenti all’omosessualità, alla visione della religione cristiana, ma fa anche riferimento a una relazione passata del cantante. Il suo racconto e la sua visione sono piaciuti moltissimo ai fan, per la sua voglia di liberarsi dai pregiudizi sulla sua sessualità. La prossima estate uscirà l’atteso album “Montero”.

Un paio di giorni prima di pubblicare “Montero (Call me by your name)“, Lil Nas ha pubblicato su Instagram una lettera rivolta al se stesso quattordicenne. Ha parlato proprio della sua scelta di fare coming out e di come questa possa influire sulle vite di molte persone che, fino ad oggi, non hanno trovato il coraggio di farlo:

Caro Montero 14enne, ho scritto una canzone con il nostro nome. Riguarda un ragazzo che ho conosciuto la scorsa estate. So che ci siamo ripromessi di non fare coming out pubblicamente, so che abbiamo promesso che non saremmo mai stati quel tipo di persona gay, so che ci siamo promessi di portarci quel segreto nella tomba, ma questo aprirà le porte a molte altre persone queer e permetterà loro semplicemente di esistere. Questo è molto spaventoso per me, molte persone saranno arrabbiate, diranno che è tutto preparato. Ma la verità è questa. Il programma è quello di tenere la gente fuori dalla vita delle altre persone, smettendo di dire agli altri chi dovrebbero essere. Ti mando tanto amore dal futuro.

Il video di MONTERO (Call me by your name)

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