È morto ieri 28 maggio 2018 a Passo Corese, frazione di Fara in Sabina, in provincia di Rieti, all’età di 82 anni Pippo Caruso, storico direttore d’orchestra, arrangiatore, compositore e realizzatore italiano. I funerali saranno celebrati oggi, 29 maggio, alle 16, nella chiesa Santa Croce di Passo Corese, frazione del Comune di Fara in Sabina in provincia di Rieti.

Caruso, a partire dagli anni Settanta, è diventato un volto familiare per milioni di italiani, guadagnandosi il soprannome di “D’Artagnan” e dirigendo le orchestre Rai di Roma e Milano grazie alla collaborazione con l’amico e mentore Pippo Baudo. Ha diretto anche l’orchestra sinfonica della Rai e quella del Festival di Sanremo (suo il celebre jingle “Perchè Sanremo è Sanremo”). Insieme a Baudo ha contribuito anche al lancio, scrivendo loro canzoni e balletti, di Heather Parisi e Lorella Cuccarini (“Anche noi”, “Tutto matto”, “Io ballerò”).

Nel corso della sua carriera Caruso ha lavorato con quasi tutti gli artisti dello spettacolo italiano, realizzando dischi di successo con Domenico Modugno, Ornella Vanoni, Eduardo De Crescenzo, Mia Martini, Bruno Lauzi, Lino Toffolo, New Trolls, Enzo Jannacci, Alberto Sordi, Enrico Montesano, Nino Manfredi, Orietta Berti, Pippo Franco, Loretta Goggi, Nino Taranto, Lino Banfi, Umberto Smaila, Alberto Lionello e Sandra Mondaini. Fra i suoi più grandi successi commerciali c’è la canzone “L’amore è“, cantata da Lorella Cuccarini e Alessandra Martines per la sigla di Fantastico 7. Ma ha raggiunto le vette delle hit parade anche con brani come “Il Maestro di violino”, “Ancora”, “Johnny Bassotto”, “Isotta”, “La tartaruga”. 

Caruso ha diretto anche artisti internazionali come Liza Minnelli, Céline Dion, Michael Bolton, George Benson, Andreas Vollenweider, Katia Ricciarelli, Andrea Bocelli, Giorgia, Kenny G, Charles Aznavour, Gilbert Bécaud, Michael Bublé e Pat Metheny. Non si è fermato solo alla musica ma ha anche scritto anche colonne sonore per diversi film, come “Maladolescenza”, “L’occhio dietro la parete”, “Le evase – Storie di sesso e di violenze”, “Porca società” e “Massimamente folle” e ha inoltre scritto musiche per fiction televisive e per spettacoli teatrali con Gigi Proietti.

Il primo commento è stato proprio dell’amico Pippo Baudo: “Sono distrutto per la perdita di un carissimo amico. Ha segnato la storia della nostra canzone, un’epoca importante dello spettacolo e della cultura in Italia. Con lui se ne è andato un amico fraterno”

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