Concerto al tramonto tra le rovine di un tempio: l’atmosfera di FestiValle nella Valle dei Templi di Agrigento.
FestiValle torna dal 7 al 10 agosto 2026 nella Valle dei Templi di Agrigento con “10 Years Together”, l’edizione del decennale pensata per celebrare dieci anni di musica tra jazz, elettronica, funk e club culture, in uno dei luoghi più riconoscibili del patrimonio archeologico italiano. Il festival, ormai appuntamento fisso dell’estate siciliana, ha completato il cartellone con nuovi nomi internazionali e italiani, rafforzando una programmazione che si muove tra concerti al tramonto, aftershow notturni e performance all’alba. Una formula costruita negli anni, passo dopo passo, attorno ai templi, alla città e al pubblico che arriva ad Agrigento da tutta Italia.
FestiValle 2026, il decennale nella Valle dei Templi
La decima edizione di FestiValle si svolgerà dal 7 al 10 agosto nel cuore del Parco archeologico della Valle dei Templi, con il titolo “10 Years Together” a segnare un anniversario non solo simbolico. In dieci anni il festival ha consolidato un’identità precisa: musica contemporanea, ricerca sonora e una relazione stretta con i luoghi, senza trasformare il sito in semplice fondale. Qui, tra il Tempio della Concordia, il Tempio dei Dioscuri e gli spazi affacciati sulla valle, la programmazione viene pensata anche in base agli orari, alla luce, ai percorsi del pubblico.
Alla line up già annunciata — Ezra Collective, Apparat live band, Greentea Peng, Cory Henry & The Funk Apostles, Octave One, Mind Enterprises e Orchestre Tout Puissant Marcel Duchamp — si aggiungono ora nuovi artisti che completano uno dei cartelloni più ampi nella storia della rassegna. La direzione, spiegano gli organizzatori, ha lavorato su un equilibrio tra nomi riconosciuti e progetti meno prevedibili. Non solo grandi palchi, dunque. Anche ascolti più raccolti, set notturni, prime italiane.
Mace e gli aftershow con vista sui templi
Tra gli innesti più attesi c’è Mace, chiamato a firmare il dj set notturno sull’aftershow stage con vista sui templi, subito dopo l’apertura affidata agli Ezra Collective. Il produttore e dj milanese, negli ultimi anni al centro di molte traiettorie della musica italiana, porterà ad Agrigento una selezione pensata per la notte, in un contesto dove il confine tra concerto e club si fa più sottile. Una chiusura di serata che, nelle intenzioni del festival, dialoga con l’energia jazz e afrobeat della band londinese.
Il programma degli aftershow si completa con la canadese Yu Su, tra le producer più stimate della nuova elettronica internazionale, e con il duo belga Lander & Adriaan, atteso in unica data italiana. Spazio anche al collettivo francese Il Est Vilaine, al debutto nel nostro Paese, mentre la chiusura simbolica del decennale sarà affidata a Raffaele Costantino, con un dj set dopo il concerto di Apparat. Una scelta dal valore quasi circolare: Costantino, voce radiofonica e curatore musicale, è legato da tempo al percorso culturale del festival.
Concerti al tramonto e debutti italiani
Restano centrali i concerti al tramonto sul palco circolare affacciato sul Tempio dei Dioscuri, una delle immagini più riconoscibili di FestiValle. In quella fascia oraria, quando il pubblico si muove lentamente tra gli ingressi e la pietra cambia colore, si esibiranno Sorvina, il brasiliano Munir Hossn con il nuovo progetto Mystic Samba, e The Josh Barry Experience, al suo esordio italiano. Tre proposte diverse, unite da una forte componente dal vivo e da un’idea di concerto più fisica che ornamentale.
Sul Main Stage arrivano invece la salernitana Banda Maje, che presenterà il nuovo album, e i losangelini Butter Funk Family, guidati da Printz Board. La serata dell’8 agosto vedrà inoltre sul palco Fabio Celenza, che festeggia dieci anni di carriera con una live band e proiezioni site-specific, prima di Mind Enterprises e Octave One. Con lui anche Le Feste Antonacci, progetto che porta nel cartellone una scrittura pop obliqua, leggera solo in apparenza. Il risultato è una serata costruita per passaggi successivi: canzone, ironia, disco, techno di scuola Detroit.
Il Risveglio degli Dèi, Beach e Clan Acustico
Compie dieci anni anche Il Risveglio degli Dèi, la performance corale all’alba al Tempio della Concordia, con oltre trenta artisti coinvolti. È uno dei momenti più attesi dal pubblico abituale: si arriva quando la notte non è ancora finita, spesso in silenzio, e si assiste a un rito laico fatto di musica, voci e presenza scenica. Non è un concerto nel senso tradizionale. Piuttosto, una soglia tra la festa e il giorno che ricomincia.
Confermati anche FestiValle Beach a San Leone, ogni giorno dalle 12 alle 16, e il format culturale Clan Acustico, curato da Raffaele Costantino. Il primo porta la programmazione verso il mare, con set diurni e un pubblico più informale; il secondo tiene aperto lo spazio del racconto, dell’ascolto e dell’incontro con artisti e operatori culturali. In mezzo, Agrigento. La città, il parco, le strade verso la costa: il decennale di FestiValle si giocherà anche lì, nei passaggi tra un palco e l’altro.
