Il Padrone della Festa raccontato (e cantato) dai “padroni”. FSG – acronimo di Fabi Silvestri e Gazzè – hanno presentato il loro ultimo – e primo – lavoro discografico alla Feltrinelli di Napoli dinanzi ad una platea di 200 persone, in fila già dal primo pomeriggio per non perdersi il mini showcase organizzato e pensato per l’occasione: sentir cantare alcuni pezzi dell’album e, improvvisando, alcuni grandi successi del trio delle meraviglie vale tutto il sudore e la fatica. Perché la serietà e la dedizione al proprio lavoro è un marchio di fabbrica ormai consolidato, singolarmente e insieme questi tre Artisti hanno meritato il posto di tutto rispetto che si son ritagliati nel panorama musicale nazionale. Autenticità e magia, spontaneità e naturalezza, brividi ed eloquenza.

FSG - Il Padrone della Festa - Showcase presentazione CD, Feltrinelli Napoli - Ph. © Angelo Moraca
FSG – Il Padrone della Festa – Showcase presentazione CD, Feltrinelli Napoli – Ph. © Angelo Moraca

“Ma non suonerò mai così / non è solo una cosa diversa / una battaglia persa /…alzo le mani” cita il primo brano “Alzo le mani” presente nella tracklist de “Il Padrone della Festa” ma stavolta le mani le hanno usate. E bene. Prima di imbracciare i rispettivi strumenti, 20 minuti abbondanti di chiacchierata con i presenti, protagonisti con le domande segnate su foglietti di carta: Gazzè pesca un bigliettino, legge la domanda e Fabi risponde. E viceversa passando la palla a Silvestri, per ritornare poi al punto di partenza. Seguendo l’intero quid dell’album, cioè. Una nuova esperienza, quella in Sud Sudan, partendo dalle rispettive radici mescolate come neanche i migliori alchimisti saprebbero fare. Non è un encomio, è un dato di fatto.

“Perché questo titolo?”“Non c’è un perché, non è un concept album, ma un insieme di storie scritte a sei mani, con la speranza che il messaggio possa essere recepito anche dalle future generazioni. Un po’ come i genitori che crescono e seguono i propri figli.” Ma il tempo stringe, la platea scalpita: alziamo le mani. Si comincia con il primo brano presente nella tracklist “Alzo le mani” e suonano bene. E sì, che sanno suonare. Chitarra acustica per Fabi, elettrica per Silvestri e l’inconfondibile basso di Gazzè – si diverte con l’intro di “Money” dei Pink Floyd – poi “Life is Sweet” è l’incantevole “L’amore non esiste”. E c’è tempo per un brano ciascuno estratto dai rispettivi repertori: “Lasciarsi un giorno a Roma” per Fabi, “La Favola di Adamo ed Eva” per Gazzè“Salirò” per Silvestri. E il pubblico canta bene. E sì, che sa cantare.

C’è chi fatica a lasciare la sala e far posto (anche) a chi è in fila al piano di sopra, ansioso di poter stringere la mano a uno – o tutti e tre. Nessuna barriera, nessuna distanza, si regalano ai presenti segno che i “padroni” fanno parte del popolo. “Without people you’re nothing” cantava Joe Strummer, Fabi Silvestri e Gazzè lo hanno capito bene. E lo mettono in pratica. Chapeau!

FSG – Il Padrone della Festa, scaletta @LaFeltrinelli Napoli – 22 Settembre 2014

  1. Alzo le mani
  2. Life is Sweet
  3. L’amore non esiste
  4. Lasciarsi un giorno a Roma
  5. La Favola di Adamo ed Eva
  6. Salirò

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