In questi giorni si sono moltiplicate le iniziative per ringraziare i medici e gli infermieri schierati in prima linea contro la pandemia da CoVid-19 che ha colpito duramente l’Italia e che hanno pagato un prezzo altissime in termini di vite umane.

L’ultimo in ordine di tempo è stato Gazebo, alias Paul Mazzolini, uno dei maggiori esponenti della musica italiana negli anni Ottanta che ha dominato le classifiche internazionali con oltre 12 milioni di copie vendute in tutto il mondo con brani come “Dolce Vita” e “Masterpiece“. Gazebo è tornato in radio in questi giorni con nuova versione del suo storico successo “I Like Chopin 2020” realizzata in pieno lockdown, con un video sul suo canale ufficiale editato da Marco Schiavoni e che vede la partecipazione di Davide Pistoni (piano e cori), Cristiano Micalizzi (batteria), Eugenio Valente (sintetizzatore e cori), Giacomo Anselmi (chitarra), Lucy Campeti (cori), Alessandro Sanna (basso) e ovviamente Gazebo alla voce e al sintetizzatore.

Il brano, accompagnato dalla dicitura “Dedicato a tutti gli eroici medici ed infermieri che sono stati e che sono ancora in prima linea nella lotta al Covid19. Spero di vedervi presto dal vivo con la mia band appena sarà possibile. Un grande abbraccio virtuale!”, è stato così presentato dallo stesso Gazebo: “Molti hanno, me compreso usato la tecnologia per simulare una presenza attraverso schermetti che si inseriscono in altri schermetti che fanno parte di tutto lo schermo del mondo che vediamo oggi sui nostri LCD, OLED e quant’altro. Ma il nostro lavoro seppur fondamentale per l’anima lo é molto meno per combattere in prima linea il COVID19… sono loro, i medici, gli infermieri e gli addetti dei reparti del pronto soccorso i veri eroi di questa guerra cosi epocale da sembrare un film di fantascienza.
Mi é sembrato giusto aggiungermi alla folta comunità di persone grate con questo piccolo contributo, una versione “Zoom Catodico” di un mio brano del 1983 suonato con la mia band al completo da casa di ognuno di loro nella migliore tradizione degli ultimi tempi.
Spero di riuscire a portare la mia band presto a Bergamo, a Brescia e nei luoghi più colpiti per poterli ringraziare anche con un abbraccio che per adesso é virtuale”.

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