Buoni propositi per il 2019: il Glastonbury Festival proverà a bandire la plastica dai concerti. Avete presente il paesaggio che si crea alla fine di un concerto all’aperto? Dell’erba non c’è più traccia, c’è una distesa di metri e metri di bottiglie, bicchieri e tutto ciò di cui gli spettatori si sono liberati durante la giornata: giornali, coperte, cappelli, a volte perdono qualcosa per strada. Ma quello che fa maggiormente impressione è proprio la plastica. In questo momento storico molti Paesi stanno cercando soluzioni che riducano l’impatto ambientale e la plastica rimane una delle problematiche più urgenti. L’idea del Glastonbury, se dovesse rivelarsi vincente, potrebbe fare da apripista a tutti i festival europei e non solo.

Photo by John Price

 

L’organizzatrice Emily Eavis ha confermato la notizia, ogni anno solo in questo festival vengono usate (e gettate) un milione di bottigliette di plastica. Lo scorso anno ci sono voluti 1300 volontari al lavoro per aiutare a riciclare almeno metà dei rifiuti raccolti, si tratta di numeri notevoli se li considerate moltiplicandoli per gli altri festival.
La Eavis ha spiegato che alla BBC che stanno lavorando su una soluzione entro il 2019:

Stiamo cercando di bandire le bottiglie di plastica, è un progetto enorme e ci vorrà molto tempo per mettere d’accordo le numerose persone con cui lavoriamo. È il progetto più grande al momento, liberarsi delle bottiglie di plastica nell’intero posto.

Come rimpiazzare, quindi, le bottiglie? Semplice, usando borracce in acciaio, che si potranno riempire in loco, sfruttando le 400 fontane che si trovano sparse per tutto il luogo del festival. Le borracce saranno vendute anche lì al costo di 10 $ ciascuna, tutto sommato conveniente se si pensa all’impatto sull’ambiente e a quanto si spenderebbe normalmente per mantenersi idratati durante un’intera giornata di festival. Il costo delle bottigliette solitamente, quando si tratta di questi eventi, è molto più alto rispetto al solito. Così facendo il beneficio sarà di tutti, incrociamo le dita e speriamo che il progetto vada in porto.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.